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Il Web era così nel 1990: il sito del CERN celebra la nascita della Rete

Per celebrare i 29 anni dalla nascita del World Wide Web il CERN ha messo online un sito su cui è possibile fare esperienza della navigazione Internet nel 1990 e comprendere così gli incredibili passi avanti compiuti in quasi 30 anni di storia.

C’è stato un tempo in cui i social non esistevano, in cui Youtube, Netflix e Spotify erano ancora al di là da venire, in cui le pagine Internet erano esclusivamente testuali e soprattutto così poche che non c’era bisogno di motori di ricerca per indicizzarle. Era il 1991 quando al CERN di Ginevra Tim Berners Lee metteva online la prima pagina Internet e molti di voi probabilmente non erano nemmeno nati. Per celebrare i 29 anni e mostrare i passi avanti compiuti il CERN ha creato dunque una pagina web in cui sperimentare com’era la navigazione col primo browser in assoluto.

Sviluppato dallo stesso Tim Berners-Lee per il sistema NeXTSTEP e distribuito il 26 febbraio 1991, WorldWideWeb, presto ribattezzato Nexus per non ingenerare confusione tra il software di navigazione e la rete vera e propria, era realizzato in Objective C e oggi sarebbe inutilizzabile, non essendo mai stato portato su altri sistemi operativi.

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A Nexus successero poi ViolaWWW, Cello e, solo nel 1992, Mosaic, da cui poi sono discesi i vari Netscape e tutti gli altri browser, fino all’attuale Firefox. Ma in quel lontano febbraio 1991 la navigazione era molto diversa da come la conosciamo oggi, sicuramente più macchinosa.

Anzitutto le pagine erano una mera riproduzione elettronica di quelle dattiloscritte, ma l’obiettivo iniziale era proprio quello: creare un sistema che consentisse una condivisione semplice dei documenti scientifici nell’intera comunità, prima del CERN e poi internazionale, senza dover inviare, ricevere o comunque trasferire ingombranti plichi cartacei. Questa sovrapposizione iniziale tra pagina web e documento elettronico è riconoscibile anche dalla presenza del menu Page Layout, da cui era possibile impostare dimensioni e altri parametri dei caratteri, come accade oggi in qualsiasi programma di videoscrittura.

Il browser poi non disponeva delle frecce per andare avanti e indietro: nel menu Navigate infatti esistevano i comandi Back e Next, ma poiché i collegamenti si aprivano di default in una nuova finestra essi servivano semplicemente a portare in primo piano la pagina precedente o quella successiva. Per attivare un link bisognava cliccare due volte, mentre nel menu Links si poteva trovare qualcosa di simile agli attuali Preferiti. L’HTML invece esisteva già, così come i protocolli HTTP e FTP.