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Un incendio nei data center di OVH mette a rischio siti e servizi online

OVH è il terzo più grande fornitore di hosting del mondo e il più grande d’Europa. Un’azienda all’avanguardia, che sta cercando di rendere i suoi data center ecosostenibili e offre un ricco carnet di servizi: VPS, server dedicati e molti altri strumenti online.

OVH è stata colpita nella giornata di ieri da un disastroso incendio. Le fiamme sono divampate nella farm di Strasburgo, a partire dal data center SBG2. Successivamente, per questioni di sicurezza e di salvaguardia dei dati, l’azienda ha deciso di chiudere anche gli altri data center: SBG1, SBG3 e SBG4. I clienti sono stati avvisati di attuare i piani di disaster recovery dopo che il fuoco ha reso inutilizzabili i diversi data center. A causa dell’incidente, numerosi siti web potrebbero risultare offline.

L’elenco dei clienti e dei siti colpiti da disagi è esteso e include: la società di sicurezza informatica Bad Packets, l’host di partite di scacchi Lichess.org, la software house Facepunch Studios, la piattaforma di blogging e di scambio di criptovalute Deribit, la società di telecomunicazioni AFR-IX, l’utilità di crittografia VeraCrypt, l’agenzia stampa eeNews Europe e persino il famoso museo d’arte contemporanea parigino del Centre Pompidou.

I danni riferiti dalle aziende sono altrettanto diversificati. Deribit, per esempio, ha chiarito sul sito Bleeping Computer che l’interruzione ha colpito solo il blogging, mentre ha assicurato che gli scambi di criptovaluta non sono stati intaccati. Al contrario, gli sviluppatori di Rust riferiscono una perdita totale dei dati in cloud.

Stando al fondatore e presidente di OVH, Octave Klaba, l’incendio è stato affrontato sin dall’alba. Ciò nonostante, la maggioranza dei servizi resterà non disponibile almeno per oggi. Per essere costantemente informati, suggeriamo di tenere d’occhio la “System Status Page” sul sito dell’azienda.

Fortunatamente, per ora, l’incendio non ha fatto vittime. Vi aggiorneremo sugli effetti dell’incidente sul web, nel frattempo Klaba stima di riattivare i data center SBG1, SBG4 e alcuni servizi già entro il prossimo lunedì.

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