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Intel Core 10000 (Ice Lake): le specifiche dei modelli in arrivo

Intel ha svelato la gamma delle CPU Ice Lake della serie U e Y che andranno a comporre la prima ondata di soluzioni Core di decima generazione, nota anche come Core 10000. Si tratta di modelli che vedremo a bordo dei portatili e 2 in 1 che raggiungeranno il mercato nel corso dell’ultimo trimestre.

Ran Senderovitz, vicepresidente per il marketing delle piattaforme mobile del Client Computing Group, ci ha spiegato che saranno 11 i modelli di Core 10000 disponibili (Core i3, i5 e i7) e che vedremo a bordo di oltre 35 progetti tra soluzioni 2 in 1 e portatili ultrasottili.

Caratteristica fondamentale dell’offerta è la microarchitettura Sunny Cove di Intel, di cui l’azienda ha già parlato in passato. Si tratta della prima nuova architettura dopo Skylake e segna anche l’effettivo sbarco sul mercato di processori realizzati con processo produttivo a 10 nanometri.

Secondo Intel le prestazioni IPC (istruzioni per ciclo di clock) della nuova architettura Sunny Cove sono state migliorate mediamente tra il 15% e il 18% rispetto a Skylake, con picchi in alcune applicazioni fino al 30-40%.

I processori Ice Lake hanno però anche una parte grafica completamente rinnovata, chiamata Gen11, che secondo Intel offre prestazioni due volte superiori alla Gen9/9.5, arrivando a spodestare le APU di AMD, grazie a un massimo di 64 Execution Unit (EU).

Intel afferma che è possibile giocare ai “titoli top” (Fortnite) in Full HD con prestazioni 2 volte migliori rispetto alle GPU integrate precedenti. Per quanto riguarda la creazione di contenuti si parla di una capacità di codifica HEVC due volte più rapide con qualità maggiore e la possibilità di vedere video 4K60fps HDR con la massima qualità. La GPU supporta inoltre VESA Adaptive Sync.

Altra novità sono le capacità integrate di inferenza DLBoost, che offrono prestazioni fino a 2,5 volte superiori con i carichi di intelligenza artificiale tramite nuove istruzioni, e l’integrazione in hardware di Intel GNA (Neural Network Accelerator).

Tra le altre soluzioni presenti in Ice Lake troviamo il supporto integrato fino a quattro porte Thunderbolt 3 (per prestazioni fino a 4 volte maggiore di USB 3.1), Wi-Fi 6 (che Intel chiama GIG+, all’interno del chipset) e USB C.

Intel ha portato il supporto di memoria a DDR4-3200 (fino a 64 GB) e LPDDR4X-3733 (fino a 32 GB), con un miglioramento del throughput a circa 60 GB/s che consente migliori prestazioni grafiche. Ogni CPU a 16 linee PCIe 3.0 per uso esterno, anche se in realtà ce ne sono 32, di cui 16 legate al supporto Thunderbolt 3.

La gamma Ice Lake si compone per la serie U di sei modelli: il top di gamma è il Core i7-1068G7. Spieghiamo brevemente il nome: Core i7 è la famiglia, il 10 rappresenta la generazione, il 68 il posizionamento nella gamma e il G7 finale è il livello prestazionale della GPU integrata.

Core i7-1068G7 ha 4 core / 8 thread, 8 MB di cache, un TDP nominale di 28 watt e una frequenza operativa che va dai 2,3 GHz di base ai 4,1 GHz di Turbo Boost massimo sul singolo core. Il Turbo Boost con tutti i core attivi raggiunge invece 3,6 GHz. La GPU integrata Gen11, con 64 EU e chiamata Iris Plus Graphics, lavora a una frequenza massima di 1,1 GHz.

Intel Core 10000 serie U
Modello Core / Thread GPU EU Cache TDP nominale / ConfigUP TDP Freq. base (GHz) Turbo single core (GHz) Turbo all core (GHz) Freq. max GPU (GHz) Intel DL Boost / GNA
Intel Core i7-1068G7 4 core / 8 thread 64 8 MB 28 W 2,3 4,1 3,6 1,1
Intel Core i7-1065G7 4 core / 8 thread 64 8 MB 15 / 25 W 1,3 3,9 3,5 1,1
Intel Core i5-1035G7 4 core / 8 thread 64 6 MB 15 / 25 W 1,2 3,7 3,3 1,05
Intel Core i5-1035G4 4 core / 8 thread 48 6 MB 15 / 25 W 1,1 3,7 3,3 1,05
Intel Core i5-1035G1 4 core / 8 thread 32 6 MB 15 / 25 W 1 3,6 3,3 1,05
Intel Core i3-1005G1 2 core / 4 thread 32 4 MB 15 / 25 W 1,2 3,4 3,4 0,9

Subito a seguire ecco il modello Core i7-1065G7 che si differenzia per il TDP nominale di 15 watt (configurabile fino a 25 watt) e le frequenze dei core: 1,3 GHz di base, 3,9 GHz per il Turbo Boost single-core e 3,5 GHz per quello “all core”.

Il primo Core i5 si chiama Core i5-1035G7: ha 4 core / 8 thread, 6 MB di cache, TPD identico al 1065G7 e una GPU uguale, ma con una frequenza massima di 1,05 GHz. Le frequenze scendono a 1,2 GHz di base, 3,7 GHz per il Turbo Boost single-core e 3,3 GHz per quello su tutti i core.

Il Core i5-1035G4 segna il primo cambiamento importante sul fronte grafico: non 64 EU ma solo 48, mentre il resto delle caratteristiche rimane pressoché invariato, frequenze a parte. La GPU continua però a chiamarsi Iris Plus Graphics.

Core i5-1035G1 e Core i3-1005G1 hanno una GPU con solo 32 EU attive – che perde il marchio Iris Plus in favore del classico UHD. Per il modello Core i3 c’è anche il passaggio a 2 core e 4 thread, e 2 MB di cache per un totale di 4 MB.

Intel Core 10000 serie Y
Modello Core / Thread GPU EU Cache TDP nominale / ConfigUP TDP Freq. base (GHz) Turbo single core (GHz) Turbo all core (GHz) Freq. max GPU (GHz) Intel DL Boost / GNA
Intel Core i7-1060G7 4 core / 8 thread 64 8 MB 9 W/ 12 W 1 3,8 3,4 1,1
Intel Core i5-1030G7 4 core / 8 thread 64 6 MB 9 W/ 12 W 0,8 3,5 3,2 1,05
Intel Core i5-1030G4 4 core / 8 thread 48 6 MB 9 W/ 12 W 0,7 3,5 3,2 1,05
Intel Core i3-1000G4 2 core / 4 thread 48 4 MB 9 W/ 12 W 1,1 3,2 3,2 0,9
Intel Core i3-1000G1 2 core / 4 thread 32 4 MB 9 W/ 12 W 1,1 3,2 3,2 0,9

Passando invece alla serie Y, abbiamo processori con un TDP nominale di 9 watt, configurabile fino a 12 watt. Il modello migliore si chiama Core i7-1060G7, con 4 core / 8 thread, 8 MB di cache, una frequenza base di 1 GHz, un Turbo Boost single-core di 3,8 GHz e uno “all core “ di 3, 4 GHz. La GPU integrata Iris Plus ha 64 EU a 1,1 GHz.

A seguire il Core i5-1030G7 che perde 2 MB di cache ma per il resto è molto simile, seguito dal Core i5-1030G4 con GPU dotata di 48 EU. Il Core i3-1000G4 ha solo 2 core / 4 thread, una GPU Iris Plus con 48 EU e 4 MB di cache. Infine ecco il Core i3-1000G1, con una GPU UHD con 32 EU.

Intel ha inoltre introdotto Dynamic Tuning 2.0, una nuova tecnica di erogazione dell’energia basata sul machine learning che usa il software in funzione all’interno del sistema operativo per regolare dinamicamente la richiesta energetica in base alle necessità dell’utente. Questo software funziona sia con Windows che Linux, ma non è chiaro se arriverà come software standalone o tramite driver.

La vera novità di questo schema di gestione energetica è che non si affida a curve energetiche predefinite create in fabbrica, ma impara dal comportamento dell’utente e regola il consumo in base al tipo di carico in funzione.

Intel abbina alle CPU Ice Lake un PCH a 14 nanometri migliorato con un FIVR (Fully Integrated Voltage Regulator) che riduce la quantità di spazio (circa il 15%) che gli OEM devono dedicare ai canali di erogazione dell’energia – ora solo cinque. Questo dovrebbe permettere di creare motherboard più piccole e così dispositivi più compatti. Il chipset integra una scheda di rete Wi-Fi 6 che però richiede un layer fisico (PHY) per funzionare, riducendo così i costi. Intel mette a disposizione un proprio modulo CNVi.

Ran Senderovitz ha infine affermato che “Ice Lake è solo l’inizio”, e che vedremo nuovi prodotti arrivare in ogni segmento del mercato PC nei prossimi 12 mesi. Alla fine di agosto, ad esempio, “arriveranno nuovi prodotti mobile per i segmenti commercial e quello dell’elevata produttività mult-thread”.