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Intel pronta a potenziare i suoi impianti in New Mexico e non solo [aggiornata]

Aggiornamento 04/05/2021

Qui di seguito vi riportiamo uno statement ufficiale di Intel in merito alla questione.

“Riguardo agli incentivi dell’UE per i semiconduttori, Intel non ha richiesto una cifra specifica. Il nostro CEO ha affermato che i leader europei devono effettuare gli investimenti necessari per garantirsi un settore dei semiconduttori vibrante, creare una fornitura resiliente ed espandere l’innovazione nel lungo termine. Attualmente, aprire una fabbrica di chip in Europa o negli Stati Uniti può essere più costoso del 20-40% rispetto a farlo nei Paesi asiatici. Noi stiamo guardando all’Europa e agli Stati Uniti per contribuire a equilibrare geograficamente la fornitura mondiale di prodotti in silicio e la risposta che abbiamo ricevuto dai leader dei governi è incoraggiante”.

Articolo originale

Il CEO di Intel, Pat Gelsinger, è stato ospite recentemente del programma 60 Minutes per discutere della carenza di chip in corso in un’intervista ad ampio raggio con Leslie Stahl, corrispondente di CBS News. Quest’ultimo, nel corso del programma, ha anticipato che Intel avrebbe annunciato un aggiornamento del costo di ben 3,5 miliardi di dollari alla sua struttura di Rio RanchoNew Mexico, questa settimana.

Pat Gelsinger Meteor Lake 7nm

Il potenziamento dello stabilimento segue la scia della transizione di Intel al suo nuovo modello IDM 2.0 che comporterà la produzione di chip personalizzati per terze parti e il conseguente miglioramento della sua capacità di produzione. La compagnia di Santa Clara ha già annunciato un investimento di 20 miliardi di dollari per due nuovi stabilimenti in Arizona e sta anche cercando sussidi dal governo degli Stati Uniti per un’ulteriore espansione sul territorio americano. Intel ha recentemente confermato un investimento di 10 miliardi di dollari nelle sue strutture israeliane e, secondo quanto riferito, sta anche cercando di ottenere un finanziamento di circa 10 miliardi di dollari dall’UE per la costruzione di una nuova fabbrica in Europa. La spese folli di Intel serviranno a controbattere il rivale TSMC, il quale ha annunciato un investimento di cento miliardi di dollari in fabbriche e “ricerca e sviluppo” per i prossimi tre anni.

L’investimento di Intel in Rio Rancho potrebbe includere un finanziamento per la produzione di memorie Optane (chiamate anche 3D XPoint). L’unica altra compagnia impegnata in questa tecnologia, Micron, ha recentemente annunciato che cesserà la produzione alla fine del 2021 e prevede di mettere in vendita la sua fabbrica 3D XPoint a Lehi, Utah, nello stesso periodo. Tra le altre funzioni, la struttura di Rio Rancho di Intel è attualmente utilizzata come centro di “ricerca e sviluppo” e realizzazione dei supporti Optane. Intel originariamente ha co-sviluppato la tecnologia in collaborazione con Micron e possiede l’IP associato, il che significa che Intel può produrre i dispositivi, ma la fabbrica di Rio Rancho attualmente non viene utilizzata per la produzione in serie.

Intel Optane P5800X

Optane è un nuovo tipo di memoria che fonde la velocità e la resistenza della DRAM con la persistenza dei dispositivi di archiviazione dati, ma ha incontrato alcuni ostacoli nel suo successo sul mercato. L’abbandono di Micron significa che se Intel vorrà continuare a puntare sulle memorie Optane, almeno in ambito server, dovrà acquistare l’impianto 3D XPoint di Micron o avviare delle proprie linee di produzione. Dato che Rio Rancho è la sede delle sue ricerche su Optane, non sarebbe sorprendente vedere Intel stabilire delle linee di produzione proprio lì.

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