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Intel senza un nuovo CEO da oltre sei mesi, ma le sfide non attendono

Tra le poltrone vacanti più importanti nel settore tecnologico c'è quella di Intel. Bloomberg fa il punto della situazione su una ricerca che va avanti da oltre 6 mesi.

Da oltre sei mesi il consiglio di amministrazione di Intel è in cerca di un nuovo amministrato delegato (CEO), dopo la rocambolesca uscita di scena di Brian Krzanich, ma ancora non sembra emerso il profilo giusto per guidare l’azienda. Per il momento Robert Swan continua a ricoprire la carica a interim (non vuole farlo a tempo pieno), ma in un mondo che corre veloce e con tante sfide da affrontare, a Intel serve una guida certa che prenda decisioni strategiche e di lungo periodo.

Secondo Bloomberg, dopo una prima selezione il consiglio di amministrazione avrebbe valutato molti profili, scartandone diversi e ricevendo “picche” da alcuni, e per questo avrebbe deciso di fare marcia indietro, valutando nuovamente alcuni profili precedentemente messi da parte ed estendendo ulteriormente la ricerca. Andy Briant, chairman di Intel, di recente non ha nascosto che il CEO potrebbe essere un candidato “non tradizionale”, il che significa che potrebbe arrivare dall’esterno.

Wafer di microprocessori.

Il nuovo CEO, chiunque sarà, non avrà vita facile. Intel viene da una serie di risultati finanziari record, il che è rinfrancante sul breve termine, ma le sfide a cui far fronte per il futuro sono molte. Intel, a causa dei problemi nella messa a punto del processo produttivo a 10 nanometri, ha permesso alla concorrenza di riguadagnare terreno e sfornare chip tecnologicamente più avanzati. Riottenere la leadership produttiva è solo uno dei nodi che dovrà sciogliere il nuovo CEO.

Intel presenterà i risultati finanziari del trimestre il 24 gennaio e secondo una voce di corridoio raccolta da Bloomberg il consiglio di amministrazione vorrebbe prendere una decisione sul nuovo CEO entro quella data. “Possibili candidati come Sanjay Jha, Anand Chandrasekher e Renee James non sono più coinvolti”, scrive Bloomberg citando le sue fonti. Emerge tra i possibili profili anche il vicepresidente senior di Apple per le tecnologie hardware, Johny Srouji.

Non è da escludere che la carica possa essere ricoperta da una donna, il che sarebbe una novità per Intel ma non per l’industria hi-tech odierna, dove ci sono figure femminili di grande spessore e comprovata abilità. Un esempio? Lisa su di AMD. La dottoressa ha risollevato le sorti della casa di Sunnyvale e il keynote al CES 2019 nei giorni scorsi ha sancito pubblicamente il ritorno dell’azienda tra le realtà in grado di fare vera innovazione a getto continuo.

Per amor di cronaca, c’è chi scrive che Intel vorrebbe proprio Lisa Su come nuovo CEO, ma francamente ci sembra più una notizia da fantamercato che altro. Un altro profilo interessante è quello di Diane Bryant, che ha già lavorato in Intel come presidente della divisione datacenter e poi ha svolto il compito di direttore operativo della divisione cloud di Google.