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Schede madre

Intel Z390 e socket LGA 1151: i pin extra non sono necessari

der8auer ha pubblicato un video in cui mostra che i pin extra nel socket LGA 1151v2 delle schede Z390 non servono a molto.

Di recente abbiamo visto come un modder sia riuscito a far funzionare un Core i9-9900K su una scheda madre Intel Z170, una combinazione “ufficialmente impossibile”. Come però ben sappiamo, Intel negli anni ha limitato la compatibilità dei nuovi processori a specifiche piattaforme, malgrado il socket sia rimasto ufficialmente sempre l’LGA 1151 (per l’esattezza LGA 1151v2).

La posizione di Intel sulla questione è che le nuove piattaforme presentano pin aggiuntivi necessari a fornire più potenza al processore tramite il socket. Le schede Z390 usano quindi questi pin per dare energia extra al processore, e questo porta a un cambiamento della piedinatura sia nella CPU che nel socket, anche se quest’ultimo appare identico.

Lo scorso 31 dicembre der8auer – noto overclocker e appassionato – ha pubblicato un video (che trovate qui sotto) dove esprime le sue opinioni sulla questione, facendo dei test su schede Z270, Z370 e Z390 e confrontando i risultati. I test svolti sono serviti per capire se i pin Vcc e GND extra sono effettivamente necessari, soprattutto per i processori più esigenti in termini di potenza.

Per farlo der8auer ha estratto dei pin dal socket di una scheda Z390 non funzionante e ha verificato il carico gestibile senza problemi di surriscaldamento. All’inizio ha testato correnti da 1 e 2 Ampere per pin e registrato temperature intorno ai 30 gradi. Visto poi che anche con un carico di 5 A su un singolo pin non sono stati rilevati problemi (si è arrivati ad un massimo di 53 gradi), der8auer ha concluso che non ci sarebbero problemi nemmeno con carichi maggiori, per cui sarebbe possibile una riduzione dei pin attivi della CPU.

Il test successivo è stato rimuovere in maniera graduale dei pin, in modo da aumentare il carico su quelli rimanenti. Togliendone 18 si va a ricreare la situazione presente sui socket delle schede Z270, e la configurazione funziona senza problemi. Proseguendo questo test der8auer è arrivato a rimuovere ben 69 pin da un i9-9900K, creando un carico di 1,92 A per pin. Eliminare 69 pin significa togliere la metà dei pin che forniscono energia al processore, ma nonostante questo, dopo sei ore di test l’overclocker tedesco non ha notato temperature anomale o altre conseguenze preoccupanti, come eventuali danni a processore o scheda madre.

Perciò, visti i risultati delle varie prove, secondo der8auer i pin extra non sono necessari, e pur affermando che non si sa per certo cosa accadrebbe al socket sul lungo periodo e dopo diversi cambi di processore (i pin potrebbero rovinarsi, per esempio), la sua conclusione non cambia: i pin extra non sono strettamente necessari, quindi la compatibilità tra le ultime generazioni di CPU Intel e le diverse piattaforme sarebbe potuta essere più ampia.