Periferiche di Rete

iPv6 Day un successo, niente crollo per Internet

Il giorno del giudizio di Internet, l’iPv6 Day, si è concluso senza morti e feriti. Il primo test sul passaggio dal protocollo iPv4 a quello iPv6, che consentirà di sfruttare un numero maggiore d’indirizzi Web, è filato liscio come l’olio, almeno per la maggior parte dei siti. 

Come potete vedere a questo indirizzo, sono stati pochi i partecipanti a fallire la prova generale, ma avranno tempo per risolvere le magagne. E mentre in Italia l’adeguamento è in corso d’opera, i grandi nomi del Web festeggiano la buona riuscita della prova.

“Internet non è caduta. Come ci aspettavamo, e come speravamo, è stato un non-evento dal punto di vista tecnico… C’è un certo sollievo perché non avevamo mai fatto qualcosa di simile su questa scala“, ha dichiarato Donn Lee, senior network engineer di Facebook.

La maggior parte delle 400 aziende che hanno partecipato al test hanno “schiacciato” l’interruttore nello stesso momento e adottato principalmente il metodo 6in4, che consiste in un collegamento iPv4 usato per incapsulare il traffico iPv6 all’interno di un tunnel. È usato spesso dalle persone quando non hanno una connessione Internet iPv6 diretta e permette di connettersi al sito in iPv6 se disponibile, oppure di ripiegare su quello iPv4 in caso di problemi.

“Quando tutti i partecipanti hanno avviato il test…è stato molto incoraggiante. Ho parlato con ragazzi che hanno call center e mi hanno detto che il volume di chiamate non era differente da quello degli altri giorni. Noi non abbiamo notato alcuna differenza nelle statistiche che riguardano gli utenti che usano il sito”, ha aggiunto Lee.

Nessuno si è messo le mani nei capelli, ieri

Un milione dei 500/600 milioni di utenti di Facebook era connesso al portale via IPv6 e la percentuale di utenti che potrebbe essere incappata in problemi sarebbe stata pari a circa lo 0,03 percento, almeno secondo le prime statistiche.

Ora i tecnici dovranno analizzare i dati e valutare eventuali criticità. Secondo le previsioni degli esperti, la disponibilità di vecchi indirizzi con il protocollo IPv4 dovrebbe terminare entro quest’anno, mentre il nuovo standard consentirebbe combinazioni alfanumeriche da 24 caratteri “virtualmente infinite” – 340 sestilioni.