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La strada da seguire è quella del supporto Magneto Ottico?

Pagina 1: La strada da seguire è quella del supporto Magneto Ottico?

Fujitsu DynaMO 1300 U2 Pocket

Fujitsu DynaMO 1300 U2 Pocket

Quando l’obbiettivo è quello di immagazzinare dati importanti per lunghi periodi di tempo, le scelte sensate tra la miriade di opzioni di archiviazione sono poche. Tutti conoscono soluzioni quali drive esterni, CD, DVD e unità a nastro. Comunque c’è un’alternativa meno conosciuta: i sistemi magneto-ottici, che grazie all’alta integrità magnetica dei media garantiscono affidabilità a lungo termine.

Diversamente dalle tecnologie puramente ottiche, i dischi magneto-ottici possono essere riscritti quante volte si vuole. Inoltre, i media sono ben protetti nelle proprie cartucce di plastica, quindi è praticamente impossibile, maneggiandoli correttamente, danneggiare la superficie.

I principi basilari della tecnologia MO sono elementari. La superficie dei media è inizialmente insensibile alle forze magnetiche. Per abilitare una polarizzazione simile a quella di un hard drive, la superficie viene riscaldata con precisione da un laser e perde il proprio ferromagnetismo quando si raggiunge un punto denominato di Curie. Le testine rimagnetizzano la superficie durante la fase di raffreddamento.

C’è però un’altra faccia della medaglia – i drive MO sono molto più lenti di quelli CD/DVD e naturalmente dei dischi fissi. Questo è il motivo per cui questa tecnologia è rimasta di nicchia e non si è mai diffusa ampiamente nel mondo consumer.

Recentemente è entrata in scena Fujitsu. Lo scorso autunno abbiamo provato due diversi drive MO: il DynaMO 640 Pocket e il DynaMO 2300 U2. Il pimo è una soluzione mobile per il trasporto sicuro di dati e l’archiviazione, il secondo è dedicato allo storadi di dati di dimensioni medie che devono rimanere disponibili per molti anni. Il drive che recensiamo in questo articolo è una via di mezzo, con una capacità di 1.3 GB e caratteristiche di mobilità.