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L’intelligenza artificiale sarà preda delle GPGPU

Le GPGPU non accelereranno solamente la fisica dei videogiochi, ma a breve si dedicheranno anche all'intelligenza artificiale (AI). AMD e Nvidia stanno lavorando con gli sviluppatori per darci giochi sempre più realistici e con avversari un po' meno stupidi.

Custom PC ha avuto modo di discutere sul tema con Richard Huddy, AMD developer relations manager e Nadeem Mohammad, director of product management di Nvidia.

"Una nostra recente ricerca sull'intelligenza artificiale suggerisce che l'AI dei giochi spende oltre il 90% del tempo a risolvere questioni di visibilità e di esplorazione. Queste operazioni sono perfettamente amministrabili dalla GPGPU, perché possono sfruttare in modo eccellente l'architettura parallela dei processori grafici e non sono vincolate alla memoria", ha dichiarato Huddy.

Mohammad di Nvidia si è detto d'accordo con il collega, affermando che la tecnologia CUDA può amministrare senza problemi gli algoritmi dell'intelligenza artificiale.

Il lavoro delle due aziende con gli sviluppatori è già iniziato, ma al momento non è ancora chiaro quali siano le parti coinvolte.

"Alcuni sviluppatori stanno pensando di realizzare una libreria AI per giochi adatta alle GPGPU, altri stanno pensando di trasferire il codice AI realizzato per le CPU alle GPGPU", ha affermato Huddy.

Secondo Mohammad vedremo i primi giochi con AI accelerata dalla GPGPU tra 12 e 18 mesi a partire da oggi.

Un punto importante di questa nuova frontiera del gaming riguarda lo sviluppo attraverso CUDA o Stream, legate rispettivamente a Nvidia e ATI, che, nel caso dell'AI, dovranno rispondere allo stesso modo.

Come per altre tecnologie, però, per ora manca uno standard che potrebbe facilitare la diffusione del calcolo dell'intelligenza artificiale via GPGPU.

Tuttavia non c'è solamente un problema di diffusione, ma anche un dubbio sulla risposta dell'intelligenza artificiale con le differenti tecnologie. Gli sviluppatori hanno ben presente che la GPGPU, sia essa di Nvidia o di ATI, dovrà restituire sempre una risposta identica, altrimenti potrebbe sorgere un problema importante, specie nel campo del multiplayer: due videogiocatori, con due GPGPU differenti, potrebbero vedere durante una partita due mondi differenti davanti ai loro occhi, a seconda della risposta delle diverse CPU e tecnologie adottate.