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Nvidia GeForce RTX 3060, il limitatore per il mining è già stato rimosso?

Secondo alcune storie che stanno circolando in rete negli ultimi giorni, sembrerebbe che un gruppo di miner di criptovalute cinesi sia già riuscito a bypassare il limitatore messo da Nvidia sulle sue nuove RTX 3060. Il blocco delle prestazioni serve a limitare il cosiddetto hash rate, ovvero la quantità di criptovalute estratte dalle GPU, in modo che non vengano prese d’assalto dai miner ma finiscano nelle mani di veri gamer.

Asus RTX 3060 ROG Strix Gaming

La storia in questione per un attimo ha lasciato basiti anche noi. Davvero un gruppo di miner cinesi ha già violato la RTX 3060? Così presto?

Stando a quanto condiviso inizialmente dai colleghi di WCCFtech, sarebbero state mostrate alcune immagini di un gruppo di otto RTX 3060 collegate ad un PC in grado di garantire un hash rate di 45MH/s di ETH (Ethereum) utilizzando quello che si credeva fosse l’algoritmo DaggerHashimoto.

Per quanto ai miner piacerebbe poter credere che le otto GPU possano garantire un hash rate di Ethereum di ben 362MH/s, in realtà si tratta di un falso… più o meno.

https://twitter.com/I_Leak_VN/status/1369554230701297667

Nessun hack, nessun firmware modificato e nessun “barbatrucco” è stato utilizzato per raggiungere valori così alti di hash rate. Il blocco di Nvidia non è stato violato, almeno per il momento. La verità è che le schede mostrate nelle immagini stavano minando la criptovaluta Octopus e non Ethereum.

In un aggiornamento della news originale WCCFtech ha spiegato:

Sembra che l’algoritmo di mining utilizzato qui non fosse Ethereum ma Octopus, la quale è una criptovaluta diversa e basata su un algoritmo per il quale Nvidia potrebbe non aver ancora limitato l’hash rate. Quindi, al momento, il limitatore di hash rate rimane in vigore, ma se altre criptovalute possono dare profitti simili a ETH, allora questo non impedisce ai miner di utilizzare la scheda per scopi di mining“.

In un certo senso quindi è vero che il limitatore di Nvidia non è stato ancora violato. Dall’altro però, se ci sono criptovalute alternative che possono offrire gli stessi profitti di quelle bloccate da Nvidia, nemmeno le RTX 3060 sono al sicuro.

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