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Portégé Z830 e Aspire S3: i primi due ultrabook a confronto

Pagina 1: Portégé Z830 e Aspire S3: i primi due ultrabook a confronto

Introduzione

Gli ultrabook sono finalmente arrivati: i primi due prodotti conformi al progetto di Intel stanno per arrivare nei negozi e abbiamo avuto modo di provarli. Si tratta del Portégé Z830 (Toshiba AT200 ultraslim e ultrabook Portégé Z830) e dell’Aspire S3 (Ultrabook Acer S3 a 799 euro con Core i5 e SSD), due prodotti con schermo da 13,3 pollici. Le somiglianze sono molte, ovviamente dettate dal vincolo delle linee guida di Intel, che sono state particolarmente restrittive a riguardo.

Toshiba Port̩g̩ Z830 РClicca per ingrandire

Il Portégé pesa 1,1 chilogrammi e ha uno spessore di 1,7 centimetri in corrispondenza del poggiapolsi – 1,9 millimetri all’altezza delle cerniere del coperchio. L‘S3 di Acer pesa invece 1,35 chilogrammi e ha uno spessore di 1,5 centimetri. Le misure relative al Portégé ne fanno un prodotto più sottile e leggero del Satellite R830, l’altro ultrasottile di Toshiba in circolazione che si era fatto notare per l’ottima trasportabilità. Useremo quest’ultimo portatile come termine di paragone per valutare gli Ultrabook. 

Il primo dato che colpisce osservando questi due ultrabook è senza dubbio lo spessore, che li fa apparire delicati. I materiali del il rivestimento sono però di buona qualità: lega di magnesio con base rinforzata dalla trama a nido d’ape per il Toshiba e lega di alluminio per l’Acer. 

Acer Aspire S3 – Clicca per ingrandire

Questo non significa che si tratta di due prodotti rugged né semirugged. Tutt’altro: come tutti gli ultrasottili sono da trattare con delicatezza e bisogna evitare mosse azzardate, come per esempio quella di sollevare il notebook reggendolo per un angolo del coperchio aperto: si rischiamo spiacevoli inconvenienti. Per chiarezza, persino il Portégé, che fra i due è quello fabbricato con i materiali più lussuosi e curati, ha il coperchio che flette sotto la pressione di un solo dito.

Altro dato comune, che lo sarà per tutti i prodotti di questa categoria esordiente, è la collocazione di quasi tutti i connettori sul pannello retrostante: una disposizione che non si vedeva da molto tempo e che francamente è tutto fuorché comoda. Il motivo è molto semplice: considerato lo spessore risicato della base non ci sono state alternative, così come non è stato ovviamente possibile predisporre una unità ottica integrata. Quest’ultima è anche esclusa dalla dotazione a corredo, per contenere il prezzo entro i valori imposti da Intel.

Parlando dei modelli che troverete in commercio a novembre, nonostante lo stesso prezzo di base dell’S3, il Portégé di Toshiba ha in dotazione un processore Core i3, mentre l’Acer ne ha uno Core i5. Colpa dei materiali impiegati a cui abbiamo già fatto riferimento e ad alcune chicche, come per esempio la resistenza agli urti e alle cadute da un’altezza massima di 70 centimetri, e la tastiera resistente all’acqua, che è dotata di una membrana in grado di drenare il liquido (al massimo 30 ml) così da tenerlo lontano dalla circuiteria. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova queste caratteristica del Toshiba, ma avremmo tanto voluto farlo. 

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Ovviamente, non appena dovesse verificarsi un incidente di questo tipo, bisognerà comunque salvare i dati e spegnere immediatamente il notebook (per queste operazioni avete 3 minuti di tempo), quindi aspettare che il liquido evapori del tutto.

Il prodotto di Toshiba, inoltre, strizza l’occhio ai clienti professionali grazie alla presenza del lettore di impronte digitali a scanner, del tasto di disattivazione del touchpad e del chip di sicurezza TPM 1.2, che sono assenti sull’Aspire. Non è nemmeno da dimenticare la dotazione che comprende solo una unità SSD da 128 GB, che fa lievitare il prezzo.

L’Aspire da 799 euro, infatti, ha una dotazione ibrida con disco fisso tradizionale da 320 GB e una unità SSD da 20 GB usata per il caching. I due modelli di Acer con solo unità SSD – però da 240 GB – che esordiranno per Natale costeranno più di mille euro.

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Un nota importante da segnalare è che il Portégé Z830 che troverete in commercio avrà in dotazione un processore Core i3-2367M a 1.40 GHz anziché il Core i5 che abbiamo provato con il campione in anteprima ricevuto in redazione, e che al posto dell’unità SSD da 64 GB troverete un SSD da 128 GB. Inoltre, il sistema operativo preinstallato sul modello in prova era a 32 bit, mentre quello definitivo sarà a 64 bit. Insomma, le differenze saranno molte ma non sostanziali.  

Differenze da segnalare anche per quanto riguarda la configurazione dell’Aspire S3: il primo modello che troverete in commercio avrà in dotazione un processore Core i5-2467M a 1.6 GHz, affiancato da 4 GB di memoria e da un sottosistema ibrido composto da un disco fisso tradizionale da 320 GB e da una unità SSD da 20 GB. Il costo sarà di 799 euro.

Quello che abbiamo provato è invece l’S3-951-2464G24iss, identico in tutto al modello in arrivo a fine ottobre, tranne che per il disco fisso: l’archiviazione dei dati sarà gestita in toto da una unità SSD da 240 GB, che fa lievitare il prezzo a 1.199 euro.