Nel segmento delle schede grafiche di fascia media e bassa, NVIDIA starebbe valutando alcune mosse tecniche tutt'altro che convenzionali per la famiglia GeForce RTX 50. Secondo indiscrezioni attribuite al leaker MEGAsizeGPU, il produttore californiano potrebbe introdurre una variante del tutto insolita dell'RTX 5050 con ben 9 GB di VRAM, una configurazione praticamente unica nel panorama delle GPU consumer, affiancando questa scelta a una possibile ridefinizione dell'architettura della RTX 5060. Si tratta di segnali che, se confermati, rivelerebbero una strategia di allocazione del silicio più complessa del previsto per la serie Blackwell di fascia accessibile.
Il punto centrale della voce riguarda il tipo di memoria adottato per l'RTX 5050. La versione attualmente nota utilizza 8 GB di GDDR6 a 20 Gbps su un'interfaccia a 128 bit, garantendo una larghezza di banda di 320 GB/s. La variante da 9 GB, invece, passerebbe a moduli GDDR7 da 3 GB a 28 Gbps ciascuno, abbinati però a un'interfaccia ridotta a 96 bit. Il risultato sarebbe una larghezza di banda leggermente superiore, pari a circa 336 GB/s, con un aumento della capacità del 12,5% rispetto alla configurazione standard.
La scelta di combinare un bus più stretto con memorie più veloci è tecnicamente interessante: la GDDR7 consente di compensare la riduzione dei bit lane grazie alla maggiore frequenza di trasferimento dati. In pratica, per gli utenti, il vantaggio principale della versione da 9 GB non sarebbe tanto nelle prestazioni brute di rendering, quanto nella capacità di gestire scenari memory-bound, ovvero quei giochi o applicazioni che si avvicinano o superano il limite degli 8 GB di memoria grafica, un problema sempre più frequente nei titoli moderni ad alta risoluzione.
Per quanto riguarda le specifiche del processore grafico, nulla cambierebbe rispetto alla versione base: il chip GB207 dell'architettura Blackwell rimarrebbe invariato, con i suoi 2.560 CUDA core e un TDP di 130 W. Non sono previste modifiche alle frequenze di clock, il che significa che le due varianti differirebbero essenzialmente solo per il sottosistema di memoria, rendendo il vantaggio pratico strettamente dipendente dal tipo di carico di lavoro.
Ancora più articolata è la situazione che riguarda l'RTX 5060. Secondo il leaker, NVIDIA starebbe considerando di spostare questa GPU su una versione ridotta del die GB205, lo stesso utilizzato dall'RTX 5070, abbandonando quindi il die originariamente previsto. Questo cambio comporterebbe un numero di core inferiore e un'interfaccia di memoria più stretta rispetto alle aspettative iniziali, con implicazioni dirette per i produttori di schede grafiche terze parti: i vecchi circuiti stampati non sarebbero compatibili e sarebbero necessari nuovi PCB progettati attorno a connettori di alimentazione standard a 8 pin.
La motivazione alla base di questa riorganizzazione sarebbe legata a vincoli nella catena di fornitura del silicio, che starebbero costringendo NVIDIA a rivedere come suddividere e assegnare i die prodotti ai diversi segmenti di prodotto. Non si tratta di una strategia inedita: anche in passato i produttori di GPU hanno ricorso alla redistribuzione dei wafer in risposta a problemi produttivi o di resa, ma farlo su più prodotti contemporaneamente indica pressioni significative sul segmento entry-level della serie RTX 50.
Un'ulteriore implicazione di questo scenario riguarda la cancellazione, sempre secondo MEGAsizeGPU, di un modello RTX 5060 da 12 GB che era stato menzionato in precedenti indiscrezioni. Se questa opzione venisse effettivamente abbandonata, il segmento mainstream si troverebbe con meno scelte in termini di VRAM generosa, rendendo la strana configurazione da 9 GB dell'RTX 5050 non una stranezza isolata, ma parte di una strategia più coerente di posizionamento dei prodotti a prezzi accessibili.
Come sempre, le indiscrezioni sui prodotti non ancora annunciati vanno trattate con la dovuta cautela, e NVIDIA non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Ciò che emerge, però, è un quadro in cui la fascia bassa della serie Blackwell potrebbe rivelarsi più complicata da decifrare rispetto ai segmenti premium già annunciati.