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Samsung investirà altri 8 miliardi per produrre memoria NAND in Cina?

Samsung sembra intenzionata a puntare sulla Cina. Secondo l’agenzia Reuters, che cita organi di stampa governativi cinesi, l’azienda avrebbe deciso di investire altri 8 miliardi di dollari in un impianto produttivo di memoria NAND flash situato a Xi’an (capoluogo della provincia di Shaanxi, nella Cina Centrale).

L’esborso dovrebbe consentire all’azienda sudcoreana di migliorare (ovviamente) la produzione di NAND flash, anche se da molti osservatori è visto come un possibile tentativo per ingraziarsi il governo di Pechino che, come spiegato nei giorni scorsi, sta diventando sempre più ostile verso le aziende tecnologiche straniere.

La decisione di mettere sul piatto così tanti soldi in questo momento storico potrebbe sembrare strana, in quanto il fatturato trimestrale di Samsung è sceso tra il 50% e il 60% su base annua a causa del netto calo del prezzo delle memorie, sia DRAM che NAND.

Samsung in passato aveva affermato che avrebbe limitato la produzione di memoria in modo da mantenere i prezzi stabili. La dichiarazione risale al settembre 2018 e stando a quanto visto nei mesi successivi la strategia non ha funzionato un granché.

La casa sudcoreana sta inoltre affrontando una maggiore competizione nel mercato delle NAND, con la cinese Yangtze Memory Technologies (YMTC) che ha avviato la produzione di 3D NAND a 64 layer a settembre con l’obiettivo di aumentare i volumi nel corso del 2020. Oltre a YMTC non bisogna dimenticare tra i rivali di Samsung la sudcoreana SK Hynix, la statunitense Micron Technology e Toshiba/Sandisk (WD).

La scelta, per ora presunta, di investire 8 miliardi nell’impianto produttivo cinese arriva dopo un esborso iniziale di 10,8 miliardi e un altro di 7 miliardi lungo tre anni annunciato nel 2017.

Indipendentemente dalla motivazione dell’investimento, Samsung non sembra troppo preoccupata per l’andamento del mercato delle memorie, infatti secondo alcuni osservatori il prossimo anno potremmo assistere a una ripresa della domanda legata all’avvento di nuove soluzioni nell’ambito delle reti (5G).