Il mondo dei semiconduttori ha appena assistito a una mossa che potrebbe ridefinire gli equilibri di potere tra i giganti del settore. Samsung ha strappato a TSMC un contratto da 16,5 miliardi di dollari per la produzione dei processori Tesla di prossima generazione, segnando una vittoria strategica per il colosso sudcoreano che negli ultimi anni aveva perso terreno rispetto al rivale taiwanese. L'accordo, che si estenderà fino al 2033, rappresenta molto più di una semplice commessa: è il simbolo di una nuova fase competitiva nell'industria dei chip automobilistici.
La conquista texana di Samsung
Il cuore pulsante di questa operazione sarà il nuovo stabilimento Samsung di Taylor, in Texas, dove verranno prodotti i processori AI6 destinati alle Tesla del futuro. La struttura, che inizierà l'installazione delle attrezzature nella prima metà del 2025, diventerà il teatro di una collaborazione inedita tra due mondi apparentemente distanti: quello automobilistico e quello dei semiconduttori. Tesla ha infatti ottenuto il permesso di inviare i propri specialisti per "assistere nella massimizzazione dell'efficienza produttiva", una clausola che ha incuriosito gli osservatori del settore.
Elon Musk non ha nascosto l'importanza strategica dell'operazione, definendola "difficile da sottovalutare" e annunciando che supervisionerà personalmente i progressi dello stabilimento. La posizione geografica non è casuale: il CEO di Tesla ha rivelato che la fabbrica si trova "convenientemente non lontano da casa sua", suggerendo un coinvolgimento diretto nella fase produttiva.
Il gioco delle alleanze tecnologiche
L'accordo rivela una strategia di diversificazione dei fornitori che Tesla sta perseguendo con determinazione. Attualmente Samsung produce i chip AI4 utilizzando il processo produttivo a 7 nanometri, mentre TSMC si occuperà dei processori AI5 che entreranno in produzione di massa nel 2026. Questa divisione dei compiti non è casuale: Tesla sta costruendo una rete di partner per ridurre la dipendenza da un singolo fornitore, una lezione appresa durante le recenti crisi globali delle catene di approvvigionamento.
Le tempistiche del progetto AI6 seguono il tradizionale ciclo di aggiornamento Tesla di tre-quattro anni. Con l'AI5 previsto per il 2027, il processore AI6 dovrebbe debuttare intorno al 2029, offrendo a Samsung un orizzonte temporale sufficientemente ampio per sviluppare e perfezionare le tecnologie necessarie. Secondo fonti interne citate dalla stampa specializzata coreana, Tesla ha richiesto un tasso di produzione funzionante compreso tra il 60% e il 70%, un obiettivo ambizioso che Samsung dovrà raggiungere entro il 2028.
L'era dei processori automobilistici avanzati
Il nuovo stabilimento texano sarà in grado di utilizzare le tecnologie di processo Samsung SF4, SF3 e SF2, quest'ultima rappresentando l'evoluzione più avanzata della roadmap tecnologica del gruppo. Non è escluso l'utilizzo del processo SF2A, specificamente progettato per il settore automobilistico, che garantisce gli standard di affidabilità richiesti dalle applicazioni veicolari. La scelta della tecnologia definitiva dipenderà dalle specifiche finali del processore AI6 e dai progressi tecnologici che Samsung riuscirà a conseguire nei prossimi anni.
Per Samsung Foundry, questo contratto rappresenta una certificazione di qualità da parte di uno dei produttori automobilistici più esigenti al mondo. Nonostante i volumi Tesla siano inferiori rispetto a quelli dell'elettronica di consumo - l'azienda ha venduto 1,79 milioni di veicoli l'anno scorso - si tratta di processori ad alta complessità tecnologica che garantiscono margini significativi. L'accordo consolida inoltre la posizione dello stabilimento di Taylor come hub strategico per la produzione di semiconduttori destinati al mercato nordamericano, in un momento in cui la sovranità tecnologica è diventata una priorità geopolitica.