Schede Grafiche

Schede video dedicate, balzo di AMD al 32% del mercato

Gli indizi c’erano tutti. Dopo il sorpasso di AMD su Nvidia nel secondo trimestre per quanto riguarda la quota totale nel mercato delle GPU, anche i dati relativi alle schede video dedicate fanno registrare un balzo importante da parte di AMD.

Stando all’analisi di Jon Peddie Research, la casa di Sunnyvale è tornata a sopra il 30% nel secondo trimestre, toccando il 32,1%, contro il 22,7% del primo trimestre e il 36,1% degli stessi tre mesi dell’anno passato.

Non siamo quindi ai livelli del 2018, ma il passo avanti è evidente, con Nvidia che arretra dal 77,3% al 67,9%, comunque sopra il 63,9% dell’anno passato. Nvidia aveva registrato un picco massimo dell’81,2% nel quarto trimestre 2018, dopodiché ha iniziato ad arretrare.

Jon Peddie Research non spiega i motivi di questo improvviso balzo in avanti di AMD, ma escludendo l’uscita delle nuove schede grafiche Navi (RX 5700 / 5700 XT) avvenuto nel terzo trimestre, riteniamo che l’aumento della quota sia legato alle grandi vendite di schede video Radeon RX 570 e RX 580, scese a prezzi davvero bassi nei mesi passati.

A questo dobbiamo aggiungere una gamma forse non così competitiva di Nvidia nella fascia medio – bassa, con le schede GTX 16xx che non hanno pienamente convinto, oltre a una posizione d’attesa da parte dei consumatori rispetto alle RTX 20xx, a causa della gamma di titoli con supporto al ray tracing ridotta al lumicino finora.

Riusciranno le SUPER a cambiare il trend? Bisognerà aspettare i numeri del terzo e quarto trimestre per capirlo.

Produttore Quota Q2 2019 Quota Q1 2019 Quota Q2 2018
AMD 32,1% 22,7% 36,1%
Nvidia 67,9% 77,3% 63,9%
Totale 100% 100% 100%

Il mercato delle schede video dedicate ha fatto registrare un volume d’affari nel secondo trimestre di oltre 2 miliardi di dollari. Le consegne rispetto al primo trimestre dell’anno sono calate del 16,6% e di ben il 39,7% rispetto all’anno precedente.

Il mercato delle schede video dedicate nel 2018 ha raggiunto un fatturato di 16,4 miliardi di dollari, ma dovrebbe contrarsi costantemente a fronte di una previsione di 11 miliardi nel 2023.