Tom's Hardware Italia
Storage

Sempre più SSD in notebook e PC preassemblati, i prezzi crolleranno

I prezzi degli SSD OEM per notebook e soluzioni desktop preassemblate potrebbero scendere sotto 0,1 dollari al gigabyte entro fine anno per i modelli da 512 GB e 1 TB.

Secondo l’ultima indagine di DRAMeXchange, una divisione TrendForce, l’industria delle memorie NAND flash esibirà quest’anno chiari segni di sovrapproduzione e i produttori di SSD daranno vita a una “guerra dei prezzi”, portando un calo dei listini degli SSD per i PC OEM, ossia notebook e soluzioni desktop preassemblate.

“I prezzi medi a contratto per gli SSD da 512 GB e 1 TB hanno la possibilità di scendere sotto 0,1 dollari al gigabyte entro fine anno, facendo così segnare un minimo storico”, scrivono gli analisti. Questo porterà gli SSD da 512 GB a sostituire i modelli da 128 GB, trasformandoli nei modelli di riferimento, secondi solamente agli SSD da 256 GB.

“Un’altra situazione che potrebbe verificarsi è che gli SSD PCIe raggiungano il 50% di penetrazione nel mercato, se si considera che SSD PCIe e SATA sono quasi identici nel prezzo”.

Gli analisti sottolineano che l’adozione degli SSD tra i notebook era già al di sopra del 50% nel 2018. Dopo il picco raggiunto nel 2017, i prezzi a contratto per gli SSD da 128 fino a 512 GB sono diminuiti di oltre il 50%.

Il trend all’ulteriore ribasso dovrebbe “stimolare la domanda di coloro che cercano di sostituire i propri HDD da 500 GB e 1TB, portando così a un tasso di adozione degli SSD tra il 60 e il 65% nel 2019”.

Il trimestre attualmente in corso dovrebbe segnare il sesto trimestre consecutivo di calo medio dei prezzi a contratto per SSD OEM dedicati ai PC, con un prezzo a contratto medio per gli SSD SATA in calo di trimestre in trimestre del 15-26% e del 16-37% per gli SSD PCIe.

Le ragioni di questo calo continuo di prezzi possono essere identificate in: maggiore accortezza da parte degli OEM a causa della stagnazione dei PC, smartphone, server/datacenter, un inventario già elevato, una guerra di prezzi tra i produttori per liberarsi delle 3D NAND a 64/72 layer e “l’effetto del confronto dei prezzi come risultato degli SSD Intel con memoria 3D QLC”.

Sul fronte della domanda aiuterà la tradizionale stagione di punta e l’aumento delle scorte legate alla successiva uscita di nuovi dispositivi Apple, che dovrebbe portare a un miglioramento rispetto alla prima metà dell’anno a partire dal terzo trimestre.

I produttori di memoria hanno inoltre rallentato i piani di espansione produttiva in modo da controllare meglio domanda/offerta e quindi gli incassi.

TrendForce ritiene però che in base agli inventari piuttosto elevati, i prezzi medi a contratto per le capacità di SSD più diffuse continueranno a scendere, anche se in modo meno drastico.

State cercando un SSD M.2 PCIe con una capacità da 1 TB che non costi troppo? Intel SSD 660p è la risposta giusta. Le prestazioni non sono al top, ma la differenza con gli SSD SATA è palpabile.