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Smontaggio Acer Swift 5, l’ultrabook con spazio per due SSD

Ieri abbiamo pubblicato la recensione dell'ultrasottile Acer Swift 5, un modello con schermo da 14 pollici e peso inferiore a un chilogrammo, che è in vendita in Italia nella configurazione al top di gamma con prezzi di circa 1.300 euro.

Nell'articolo abbiamo segnalato che a permettere un peso tanto contenuto sono – oltre ai materiali costruttivi – anche la batteria. Procediamo quindi con lo smontaggio per farvi vedere com'è la gestione interna degli spazi in una scocca tanto angusta, e quali sono i componenti a cui si può mettere mano.

Acer Swift 5 smontaggio  1

La prima considerazione d'obbligo è che lo smontaggio come quello a cui procederemo di seguito può invalidare la garanzia, quindi è sconsigliabile farlo nei primi due anni di vita del prodotto. In secondo luogo, quando deciderete di aggiornare dei componenti interni dovrete procurarvi un cacciavite per le Torx T5: il fondo è fissato con 11 di queste viti, quindi è indispensabile, mentre i componenti interni sono fissati come sempre da comuni viti a stella. Una volta rimosse tutte le viti vi occorrerà il solito plettro per separare la copertura sul fondo della base: basta farlo scorrere lungo il perimetro dopo averne inserita un'estremità in un qualsiasi punto di congiunzione delle due parti e poi rimuoverlo senza problemi, perché non si rischia di strappare alcun cavo.

Acer Swift 5 smontaggio  2

La batteria

Il primo componente che salta all'occhio è la batteria: è molto sottile, e nonostante come in tutti i portatili di questo tipo occupi gran parte dello spazio, ha una capacità ridotta che non ha permesso di stabilire il record di autonomia. Si tratta infatti di un modello da 36 Wh: per raffronto basti pensare che l'XPS 13 ne installa una da 52 Wh. Se intenderete rimuoverla prestate molta attenzione ai cavi di collegamento con la scheda madre.

Acer Swift 5 smontaggio  5
Acer Swift 5 smontaggio  13

SSD  

La batteria avrebbe potuto essere leggermente più larga, ma Acer ha preferito lasciare lo spazio per installare un secondo SSD M.2 da configurare eventualmente in RAID. Accanto al connettore dell'SSD Intel SSDPEKKW256G7 preinstallato infatti potete vederne un secondo, libero. Un'opportunità che non tutti gli ultrasottili offrono e che si rivela quindi un interessante punto di interesse per lo Swift 5. SSD Intel della stessa serie sono in vendita anche con tagli da 128 e 512 GB, oppure da 1 TB.

Giusto per dare un'idea dell'eventuale spesa, il modello da 128 GB è attualmente proposto su Amazon a poco più di 60 euro, quello da 512 GB costa 167 euro, per il taglio da 1 TB bisogna sborsare poco meno di 300 euro. Questo permette anche di capire in quale percentuale l'SSD influisce sul prezzo complessivo del portatile, e di fare di conseguenza una stima migliore del rapporto prezzo/dotazione.

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Se non vedete gli zoccoli RAM è semplicemente perché i chip sono saldati sulla scheda madre, il che significa che non potrete apportare aggiornamenti su questo fronte: scegliete bene al momento dell'acquisto un allestimento di cui non vi pentirete!

Sistema di dissipazione

La dissipazione del calore è fondamentale in un prodotto ultrasottile come lo Swift 5 perché lo spazio all'interno della base è talmente ridotto che è fin troppo semplice accumulare più calore del dovuto. A questo proposito Acer ha predisposto tre griglie di areazione sul fondo della base, di cui una in corrispondenza della ventola, e l'altra del processore. In più, anche se non si nota, c'è una terza griglia rivolta verso la cerniera di congiunzione fra la base e il coperchio, che è quella su cui si affaccia il radiatore collegato all'heatpipe e alla ventola di raffreddamento, in questo modo l'aria fresca aspirata dall'esterno viene riscaldata e quindi espulsa in maniera efficiente. Tant'è che nel corso dei test non abbiamo mai misurato temperature superiori a 34 gradi all'esterno della base.

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È consigliabile non ostruire le griglie di areazione sul fondo, quindi di non usare per lunghi periodi il portatile appoggiato sulle gambe. Come potete notare il sistema di dissipazione è minimalista, dato che la grafica è integrata, quindi è anche semplice da smontare: basta procedere seguendo l'ordine numerico indicato in corrispondenza delle viti di fissaggio e prestare attenzione a non strappare il cavo di alimentazione della ventola.

Connessioni

Molti chiedono spesso perché negli ultrasottili il numero delle porte di connessione sia ridotto all'osso. Abbiamo scattato appositamente queste foto per far vedere l'ingombro interno di HDMI e USB, che parla da solo.

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Qualità costruttiva

Nella recensione abbiamo parlato di rivestimento in lega di litio e magnesio per il coperchio e il fondo della base, e in lega di alluminio e magnesio per l'area del poggiapolsi. Potete vedere bene il fondo nell'immagine qui sotto.

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Un particolare che si vede solo smontando il notebook invece riguarda le cerniere in metallo.  

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In definitiva smontare lo Swift 5 è un'operazione molto semplice, a patto di avere a portata di mano il cacciavite adatto. Può essere utile per aggiornare il sottosistema disco o pulire la ventola di raffreddamento, ma non iniziate nemmeno se la vostra idea è di aggiornare la RAM, perché non è possibile farlo.


Tom's Consiglia

Se state pensando di smontare il vostro notebook un kit che potrebbe esservi molto utile (e in cui trovate anche quello che occorre per aprire lo Swift 5) è il Mini Kit di attrezzi universale Städter, che ha un ottimo rapporto prezzo/qualità.