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Quanto può essere breve la durata della batteria?

I produttori di dischi flash (SSD), quando confrontano questi prodotti con gli hard disk convenzionali, pongono l'accento sulle prestazioni e sul risparmio energetico. La verità è un'altra: non c'è alcun risparmio energetico, anzi, gli SSD riducono la durata della batteria di un notebook.

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a cura di Tom's Hardware

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 17/06/2008 alle 16:32 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:14
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Quanto può essere breve la durata della batteria?

È importante rispondere a questa domanda, poiché la maggioranza degli SSD necessita di requisiti energetici in idle e sotto carico che sono assolutamente confrontabili con i requisiti dei dischi convenzionali da 2,5". Una disco da 2,5", basato su piatti magnetici rotanti, richiede solitamente dagli 0.5 W agli 1.3 W di potenza in idle e tra i 2 W e circa i 4 W sotto massimo carico. Per massimo carico intendiamo la condizione in cui l'attuatore muove avanti e indietro le testine sulla superficie del disco, causando molti accessi casuali ai dati.

È importante capire che un disco tradizionale raggiunge il consumo massimo solo quando vengono richiesti dati casuali, distribuiti su tutta l'area di archiviazione. Nel caso di scrittura o lettura sequenziale di dati, gli hard disk necessitano di pochissima energia, poiché i movimenti delle testine e la rotazione dei piatti è ridotta ai minimi termini.

I due stati energetici degli SSD

I dischi SSD sembrano conoscere solo due stati energetici: attivo o idle. Non abbiamo informazioni specifiche a riguardo, ma due produttori ci hanno confermato che molti prodotti, attualmente sul mercato, non integrano ancora meccanismi di risparmio energetico. D'altra parte, l'intera industria è concentrata nel migliorare le memorie flash MLC, per raggiungere capacità e prestazioni ideali. Inoltre, gli algoritmi di "wear leveling", necessari per prolungare la vita dei supporti, sono considerati prioritari rispetto ai sistemi di risparmio energetico.

Questo significa che molti SSD hanno solo due stadi di funzionamento e, quando sono attivi, consumano il massimo possibile. Per gli hard disk tradizionali non è così, poiché integrano vari sistemi di risparmio energetico.

Più problemi con fattori di forma ridotti

Nel nostro confronto abbiamo osservato la differenza di autonomia di un portatile abbinato a quattro SSD e un hard disk da 7,200 RPM. Tutti i modelli usati erano soluzioni da 2,5". Altre differenze, tra i dischi meccanici, possono essere riscontrate nella quantità di piatti - meno piatti significa maggior efficienza - e nella velocità di rotazione degli stessi. I dischi che lavorano a 5400 RPM sono generalmente più efficienti, ma offrono prestazioni inferiori. Nel caso dei dischi SSD, la capacità non ha molto impatto sui consumi.

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