Stampanti

Le stampanti HP economiche richiederanno cartucce originali

HP ha annunciato che taglierà fino al 16% della sua forza lavoro – pari complessivamente a circa 55mila dipendenti – come parte di un piano di ristrutturazione volto a ridurre i costi. Si parla di un numero di dipendenti coinvolti che va da 7000 a 9000, in una combinazione tra licenziamenti e pensionamenti anticipati volontari.

Secondo l’azienda il piano porterà a un risparmio annuo lordo di circa 1 miliardo di dollari entro la fine dell’anno fiscale 2022. La ristrutturazione complessivamente impatterà per 1 miliardo, dei quali 100 milioni di dollari saranno inseriti nel bilancio del quarto trimestre, 500 milioni nell’anno fiscale 2020 e il resto suddiviso tra l’anno fiscale 2021 e 2022.

Enrique Lores, CEO di HP a partire dal 1 novembre 2019

“La maggior parte dei risparmi deriverà dalle funzioni aziendali, nel supporto al back-office” ha dichiarato il direttore finanziario Steve Fieler a proposito dei tagli.

Il nuovo CEO, Enrique Lores, ha affermato che l’azienda “sta intraprendendo azioni coraggiose e decisive” mentre imbocca un nuovo capitolo della sua storia. “Vediamo significative opportunità per creare valore per gli azionisti e raggiungeremo questo obiettivo promuovendo la nostra leadership, sconvolgendo i vari settori dell’industria e trasformando in modo aggressivo il nostro modo di lavorare”.

Lores – 54 anni, nato a Madrid – prenderà il posto di Dion Weisler dal primo novembre. Weisler ha presieduto la carica di AD dal 2015, quando l’azienda si divise in due entità – dando vita ad HPE – HP Enterprise. Il dirigente lascia a causa di ragioni personali. Enrique Lores è nelle fila di HP da molti anni.

L’azienda ha approvato un programma di riacquisto delle azioni per ulteriori 5 miliardi di dollari (si somma a quello esistente a cui “mancano” ancora 1,7 miliardi di dollari) e punta a generare una liquidità di circa 3 miliardi nell’anno fiscale 2020, restituendone almeno il 75% agli azioni tramite un aumento del dividendo trimestrale del 10% e il riacquisto delle azioni.

Il compito di Lores non è dei più semplici: il business delle stampanti di HP, una fonte di profitto primaria, ha visto calare le vendite tanto che un analista di Sanford C. Bernstein ha parlato di “un cubetto di ghiaccio che si sta sciogliendo”.

In cosa consisteranno però le azioni per migliorare le performance finanziarie? Ci saranno cambiamenti alla divisione stampanti per focalizzarsi maggiormente nella fornitura di servizi. HP aumenterà i prezzi per le stampanti che possono essere usate con cartucce di inchiostro non HP, in modo da incamerare maggiori incassi dall’hardware.

Attualmente, le stampanti sono vendute a buon mercato e il margine di utile operativo dell’unità è ottenuto principalmente dalle cartucce. HP offrirà alcune stampanti a basso costo, ma ha fatto sapere che “impiegherà nuove tecnologie per garantire che siano compatibili solo con l’inchiostro HP”, scrive Fortune.

HP inizierà inoltre a vendere la tecnologia alla base delle sue stampanti a getto d’inchiostro a diversi settori, tra cui quello sanitario e cosmetico.