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Surge S1, anche Xiaomi ha il proprio SoC

Xiaomi ha presentato in Cina il System on a Chip proprietario denominato Surge S1. Si tratta del SoC che è stato equipaggiato sul nuovo smartphone Mi 5C che sarà il primo dispositivo ad utilizzarlo. In questo modo Xiaomi si unisce ad aziende del calibro di Huawei, Samsung ed Apple che producono in proprio i processori mobile.

xiaomi soc

Il SoC Surge S1 si basa su un'architettura octa-core a 64 bit con processo produttivo a 28 nanometri.  I processori sono ARM Cortex A53 in configurazione big.LITTLE. Quattro core sono settati per raggiungere una frequenza operative di 2.2 GHz mentre i restanti quattro possono arrivare a 1.4 GHz. La scelta delle frequenze è stata effettuata per bilanciare la potenza pura e il risparmio energetico.

La GPU integrata è una Mali T-860 MP4 in grado di supportare la riproduzione di video 4K e, secondo il produttore, di restituire una grafica superba nelle sessioni di gioco. Xiaomi inoltre ha deciso di introdurre all'interno di Sourge S1 varie tecnologie per migliorare l'usabilità degli smartphone dotati di questo SoC.

Surges1

Infatti è possibile trovare il supporto al DSP a 32 bit e alle chiamate VoLTE per la gestione della compressione dei suoni con un miglioramento della resa in fase di chiamata vocale. Inoltre grande attenzione è stata posta sul comparto fotografico. Il SoC può sfruttare alcuni algoritmi come il Surge ISP a 14 bit per migliorare la sensibilità alla luce dei sensori fotografici fino al 150%. In questo modo sarà possibile ridurre il rumore di fondo in caso di foto scattate in condizioni di scarsa luminosità anche grazie agli algoritmi AFBC e ASTC.

I primi test effettuati sulla piattaforma benchmark AnTuTu hanno evidenziato dei risultati interessanti. Il punteggio complessivo raggiunto da Surge S1 arriva a quasi 65000, un risultato di poco superiore alle proposte dei competitor Qualcomm Snapdragon 625 e MediaTek Helio P20.

Surges1 benchA

L'arrivo di Surge S1 è uno dei punti fondamentali del piano aziendale pluriennale di Xiaomi per rivoluzionare e riposizionare il brand. La fase di Ricerca e Sviluppo è durata circa 28 mesi e ha permesso di realizzare un SoC proprietario con l'obiettivo per l'azienda di accorciare la lista dei fornitori. Uno dei punti forti del SoC oltre alla configurazione hardware, è la versatilità dell'architettura. In questo modo è possibile creare un SoC che si adatta alle esigenze del dispositivo su cui sarà equipaggiato. In via teorica, potrà essere montato sui dispositivi di qualunque fascia e tipologia, dagli smartphone alle Smart TV.