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Toshiba investe 7 miliardi di yen in una nuova fabbrica NAND

Toshiba vara un investimento in un nuovo impianto produttivo di memoria NAND flash. Una buona notizia per i consumatori che vogliono vedere scendere i prezzi.

Toshiba ha vissuto un anno travagliato sul fronte delle memorie. Alla fine tutto si è concluso per il meglio, ma sono stati mesi a dir poco caotici. I guai finanziari hanno portato il colosso nipponico a mettere sul mercato la divisione delle memorie.

Alla fine il processo si è concluso con una formula che ha permesso a Toshiba di mantenere più di un piede nel business, ricevendo però quasi 18 miliardi dalla cordata Bain Capital. In tutto questo, c'è stato il contenzioso con il partner Western Digital, inizialmente contrario all'operazione e poi interessato all'acquisto della divisione. Nei giorni scorsi tutto si è concluso con un accordo che ristabilisce i buoni rapporti tra le parti.

toshiba

Toshiba può così guardare avanti, a nuovi investimenti e alla produzione di memorie più avanzate in grado di soddisfare la domanda del mercato. Attualmente l'azienda ha una Fab 6 (un impianto produttivo) in costruzione, che secondo le stime sarà pronta nel quarto trimestre 2018.

Ciononostante Toshiba ha deciso di mettere sul piatto altri 7 miliardi di yen, circa 1 miliardo di dollari, per un altro sito produttivo a Kitakami, Giappone. I lavori per dare vita alla Fab 7 stanno per partire e dovrebbe parteciparvi anche Western Digital.

Notizie interessanti, ma che seguono altri annunci fatti quest'anno in merito a un aumento della produzione di memoria nell'impianto di Yokkaichi. L'obiettivo di Toshiba è quindi quello di alzare la posta per non perdere terreno nei confronti dei rivali Samsung, Intel Micron Flash Technologies e Sk Hynix.

L'anno che volge al termine è stato indubbiamente da record per quanto riguarda gli investimenti nella produzione di memorie NAND. Tutti i produttori hanno iniziato, completato o annunciato nuovi impianti. La carenza di NAND che ha segnato l'anno ha portato nelle casse dei produttori maggiori profitti, fortunatamente una buona parte dei quali reinvestiti in nuove Fab. 

toshiba fab

I consumatori hanno invece visto salire di molto i prezzi, ma la situazione sta gradualmente migliorando. Attualmente gran parte dei produttori realizza memorie 3D NAND a 32/48/64 layer, ma presto si passerà a 72/96 layer per poi andare oltre.

I nuovi impianti permetteranno alle aziende di portare sul mercato le loro nuove tecnologie con maggiore velocità. D'altronde invece che riadattare impianti che stanno già lavorando a pieno regime, la nuova produzione può partire in un altro posto. Questo accelererà sicuramente le tempistiche con cui la memoria NAND a 4-bit per cella (QLC) arriverà sul mercato. Forse già al CES 2018 di inizio gennaio vedremo qualche prototipo.


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