Storage

Universal Flash Storage: Toshiba svezza il nuovo formato

Toshiba ha iniziato a distribuire i primi chip flash NAND compatibili con lo standard Universal Flash Storage. A distanza di 5 anni dai primi accenni all'UFS, ecco finalmente la disponibilità dei primi sample. Ciò vuol dire che l'azienda è pronta per la produzione di massa, ma in ogni caso bisognerà attendere le valutazioni dei potenziali clienti.

Le nuove NAND al momento hanno una capienza di 64 GB e una velocità massima di trasferimento dati di 300 Mbps. Di fatto fanno molto meglio rispetto alle ultime eMMC (MultiMediaCard) che non superano i 200 Mbps.

Toshiba Lab

L'Universal Flash Storage è molto interessante sotto il profilo commerciale perché si potrebbe usare sia nel campo delle memorie flash embedded che in quello delle removibili. Quindi si parla di memorie integrate per smartphone, tablet e notebook, ma anche card per fotocamere.

JEDEC, l'organizzazione che si occupa della standardizzazione nel settore "Solid State", guarda al nuovo formato come a un degno successore delle eMMC, poiché non solo è più veloce, ma consuma meno e supporta funzioni avanzate come ad esempio i "queuing multiple commands" – una funzione simile al Native Command Queuing di hard disk ed SSD.

Da rilevare che dietro all'Universal Flash Storage, nato soprattutto con l'obiettivo di diventare unico standard universale, c'è Toshiba ma anche Nokia, Texas Instruments, STMicroelectronics, Samsung e MicronSebbene UFS sia giunto alla versione 1.1 solo nel giugno scorso, la speranza di JEDEC è che possa impensierire anche il mercato SD. In questo caso è evidente però che ci vorrà del tempo: le ultime specifiche SDXC offrono fino a 2 TB di spazio, e una velocità di trasferimento di 312 MB al secondo.