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Western Digital punta sulle prestazioni in scrittura per il suo nuovo hard disk

Il nuovo hard disk enterprise di WD promette di incrementare le prestazioni di scrittura, in alcuni casi, fino al 40%.

Western Digital ha ampliato la sua gamma di hard disk ad altre prestazioni con il nuovo Ultrastar DC HC330, pensato per aziende che usano server di archiviazione, sistemi RAID e storage distribuito.

Questo hard disk, che a differenza dei modelli riempiti con elio vede al suo interno la classica aria, sarà disponibile da settembre e andrà a incrementare la capacità che offerta da WD per questo segmento di mercato raggiungendo i 10 TB. Piatto forte, o almeno così dice WD, una tecnologia denominata Media Cache Plus che andrebbe a incrementare le prestazioni di scrittura, in alcuni casi, fino al 40%.

La gamma Ultrastar DC HC300 contava già altri modelli con capacità di 4, 6 e 8 TB classificati come dispositivi “datacenter” (precedentemente conosciuti con numeri di modello diversi), nello specifico abbiamo due capacità disponibili per l’HC310 (4 e 6 TB) e una sola per l’HC320 (8 TB). L’aggiunta dell’HC330 risponde alle necessità delle aziende che usano grandi datacenter che richiedono capacità di archiviazione elevate.

Gli hard disk della serie Ultrastar DC HC300 sono basati sulla piattaforma di classe enterprise di WD che usa la registrazione magnetica convenzionale (CMR, che in questo caso si riferisce alla registrazione magnetica perpendicolare) con adeguati miglioramenti di affidabilità e durata come i motori posti sia in alto che in basso, la tecnologia RAFF per proteggere dalle vibrazioni e un micro attuatore a doppio stadio per migliorare il posizionamento.

In fase di progettazione, WD non è di certo scesa a compromessi per il suo HC330 equipaggiandolo con 6 piatti CMR da 1,66 TB (la massima capacità attualmente disponibile sul mercato), uno in meno rispetto ai sette piatti da 1,4 TB PMR montati sull’Ultrastar He10 ad elio.

L’utilizzo di questi piatti consente al’HC330 di aumentare la velocità di trasferimento sostenuta fino a 273 MB/s (velocità superiore a quella offerta degli SSD più economici in caso di un trasferimento di file di grandi dimensioni).

Gli HDD Ultrastar DC HC300 usano tutti un motore che permette ai piatti di girare a 7200 RPM, un buffer di 256 MB e saranno disponibili sia con un’interfaccia SATA 6 Gbps che con interfaccia SAS 12 Gbps, nonché con settori da 4 KB e 512E.

Inoltre, ricordiamo che l’HC330 è l’unico della gamma a presentare Media Cache Plus, una tecnologia che aumenta le prestazioni di scrittura casuale fino al 40% in caso di QD basse o di trasferimenti di breve durata.

Parlando del consumo viene naturale pensare che l’Ultrastar DC HC330, essendo dotato di un piatto in meno, richieda meno energia dell’Ultrastar He10. In realtà non è così: la nuova unità riempita ad aria consuma fino a 9,2 W di potenza in modalità operativa contro i 6,8 W dell’He10 riempito ad elio. Questo però non lo rende peggiore del suo predecessore, e come avviene spesso ci sono sempre pro e contro da valutare.

Tra i pro vanno considerati il minor costo di produzione e la maggiore velocità in caso di uso generico e in alcuni casi di scrittura intensa che potrebbero renderlo abbastanza efficiente dal punto di vista energetico in diverse situazioni.

D’altro canto c’è da dire che anche da inattivo consuma 3W in più del vecchio He10 (8 W contro 5 W). Questo, per aziende che usano milioni di HDD su decine di grandi datacenter come ad esempio Amazon o Netflix, potrebbe costituire un problema non trascurabile, mentre non dovrebbe affatto esserlo per le realtà che impiegano un minor numero di hard disk.

Come detto precedentemente, Ultrastar DC HC330 sarà disponibile da settembre per i clienti OEM, cloud e aziendali. Western Digital copre il suo prodotto con una garanzia di 5 anni. I prezzi per tutta la gamma dipendono soprattutto dai volumi richiesti che da altri fattori.