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Windows 11 dirà addio a Internet Explorer

Windows 11 è stato presentato ufficialmente e, come parte dell’annuncio, sono state anche elencate le funzionalità e le applicazioni che saranno rimosse quando le persone eseguiranno l’aggiornamento al nuovo sistema operativo. Tra i programmi rimossi troveremo Internet Explorer: gli utenti dovranno prepararsi a dirgli addio per sempre, poiché Microsoft l’ha disabilitato a favore della funzione Modalità IE in Edge.

“Internet Explorer è disabilitato. Microsoft Edge è la sostituzione consigliata e include la Modalità IE che può essere utile in determinati scenari”, si legge nell’elenco di applicazioni disabilitate di Microsoft in Windows 11, come riporta BleepingComputer.

Il pensionamento di Internet Explorer a favore di Microsoft Edge non è sicuramente una novità. A maggio, Microsoft aveva annunciato che Internet Explorer avrebbe raggiunto la fine del supporto il 15 giugno 2022 per alcune versioni di Windows 10.

“Microsoft Edge è provvisto della la modalità Internet Explorer (“Modalità IE”) integrata, quindi puoi accedere a quei siti Web e applicazioni obsoleti basati su Internet Explorer direttamente da Microsoft Edge. Con Microsoft Edge in grado di assumersi questa responsabilità e altro ancora, l’applicazione desktop di Internet Explorer 11 verrà ritirata e non sarà più supportata dal 15 giugno 2022 per alcune versioni di Windows 10″ si leggeva nel post ufficiale.

Gli utenti Windows che necessitano ancora di Internet Explorer per alcune applicazioni web obsolete, possono utilizzare infatti la funzionalità “IE Mode” in Microsoft Edge, che apre un sito web in un motore rendering apposito per poter funzionare correttamente. Gli utenti sapranno di essere in Modalità IE perché comparirà una piccola icona del tanto amato Internet Explorer nella barra degli indirizzi.

Photo: BleepingComputer

Rimuovendo Internet Explorer da Windows 11, Microsoft ha dimostrato di voler chiudere con il suo browser arcaico e mandarlo definitivamente in pensione. Nato come browser all’avanguardia, con il passare degli anni – a causa di alcune scelte sbagliate e dell’uso persistente delle API proprietarie da parte di Microsoft – è diventato sempre più lento e poco evoluto, rimanendo indietro rispetto alla concorrenza. Attorno al 2010, infatti, veniva apprezzato solo nei meme, dove gli utenti deridevano il browser per la sua incredibile lentezza. Nonostante ciò, si stima che attualmente ancora il 4,5% degli utenti utilizzino Internet Explorer, preferendolo a programmi di navigazione web ben più moderni come Edge, basato sullo stesso sistema di Chrome.