La passione per la sperimentazione tecnologica non conosce davvero limiti, e l'ultima prova arriva da un progetto tanto affascinante quanto inutile dal punto di vista pratico. Bob Pony, un appassionato di tecnologia noto per i suoi esperimenti più bizzarri, è riuscito a installare Windows 7 su Steam Deck, la console portatile di Valve che normalmente funziona con SteamOS basato su Linux. Il risultato è un perfetto esempio di come la curiosità tecnologica possa spingere gli smanettoni a superare qualsiasi barriera, anche quando il gioco non vale la candela.
Il fascino nostalgico di un sistema operativo immortale
Windows 7 rappresenta probabilmente la versione più amata nella storia di Microsoft, un sistema operativo che ha conquistato milioni di utenti per la sua stabilità e semplicità d'uso. Nonostante sia stato ufficialmente dismesso dal supporto Microsoft, continua a vivere nel cuore di molti appassionati che non riescono a dimenticarne l'esperienza d'uso. La domanda che sorge spontanea è: perché qualcuno dovrebbe voler installare un sistema operativo del 2009 su una console portatile moderna?
Windows 7 natively running on Steam Deck.
— Bob Pony (@bobpony.com) 2025-07-13T23:33:45.413Z
La risposta di Bob Pony è tanto semplice quanto disarmante: "Perché no?". Questo approccio filosofico alla sperimentazione tecnologica rappresenta l'essenza stessa della cultura hacker, dove l'esplorazione delle possibilità tecniche prevale sulla praticità del risultato finale.
Quando la tecnologia si mette di traverso
Il primo ostacolo che salta immediatamente all'occhio nelle immagini condivise sui social è l'orientamento dello schermo. Windows 7 gira completamente in modalità portrait, rendendo l'interfaccia praticamente inutilizzabile per il gaming. Questo problema nasce dalle specifiche tecniche del Steam Deck: il display è progettato nativamente in formato verticale, ma viene ruotato digitalmente di 90 gradi dal software per adattarsi all'uso orizzontale della console.
Senza i driver appropriati per gestire questa rotazione, Windows 7 si presenta nella sua forma più letterale, costringendo l'utente a inclinare la testa per navigare nei menu. È come guardare un film girato con lo smartphone tenuto in verticale: tecnicamente funziona, ma l'esperienza è tutt'altro che ottimale.
I limiti della compatibilità hardware
Al di là del problema dell'orientamento, esistono ostacoli tecnici più profondi. Il processore AMD Zen 2 APU personalizzato del Steam Deck, nome in codice "Van Gogh", utilizza driver grafici specifici che funzionano esclusivamente con Windows 10 e 11. Questo significa che, anche riuscendo ad avviare il desktop, le prestazioni grafiche rimangono compromesse, rendendo impossibile sfruttare appieno le capacità gaming della console.
Bob Pony ha confermato questa limitazione, spiegando che sebbene la CPU sia un normale processore x86_64, i driver per la grafica integrata sono stati sviluppati esclusivamente per le versioni più recenti di Windows. Senza questi driver, giocare diventa un'impresa praticamente impossibile.
Un hobby che guarda al passato
Questo non è il primo esperimento di Bob Pony con sistemi operativi vintage su Steam Deck. Nel 2022 aveva già pubblicato un video su YouTube mostrando Windows 8.1 funzionante sulla console portatile, dimostrando una passione costante per questi progetti apparentemente senza senso. La sua dedizione ricorda quella dei collezionisti di auto d'epoca: non si tratta di prestazioni o utilità, ma di preservare un pezzo di storia tecnologica.
Microsoft ha cessato il supporto ufficiale per Windows 7 nel 2020, e quello per Windows 8.1 nel 2023. Installare questi sistemi operativi su qualsiasi dispositivo moderno significa rinunciare agli aggiornamenti di sicurezza e alla compatibilità con le applicazioni più recenti. È un rischio che solo i più temerari smanettoni sono disposti a correre.
Meglio restare con SteamOS
Nonostante la curiosità che questi esperimenti possono suscitare, la realtà è che SteamOS rimane la scelta migliore per Steam Deck. Il sistema operativo basato su Arch Linux è stato ottimizzato specificamente per l'hardware della console, garantendo prestazioni ottimali e un'esperienza utente fluida. Persino l'installazione di Windows 11, teoricamente supportata, comporta compromessi significativi in termini di durata della batteria e stabilità del sistema.
Il successo di SteamOS ha paradossalmente riacceso l'interesse verso Linux desktop, alimentando le speranze di chi da anni proclama l'imminente "Anno del Linux Desktop". Forse la vera rivoluzione non sta nell'installare vecchi sistemi Windows su hardware moderno, ma nell'abbracciare alternative che guardano al futuro piuttosto che al passato.