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Windows 8, stop agli aggiornamenti delle app questa estate

Windows 8 non riceverà più aggiornamenti per le applicazioni da questa estate. Il sistema operativo che voleva fondere desktop e tablet è ormai defunto.

Lo scorso agosto Microsoft annunciò l’intenzione di terminare gli aggiornamenti alle app e la distribuzione delle stesse nel Windows Store per i sistemi operativi Windows Phone 8.x e Windows 8. L’azienda decise che dal primo luglio 2019, i dispositivi Windows Phone 8.x non avrebbero più ricevuto aggiornamenti delle app, mentre i sistemi operativi desktop Windows 8.x avrebbero ottenuto update fino al primo luglio 2023.

In casa Microsoft hanno però rivisto tale decisione, aggiungendo alla data del primo luglio anche Windows 8. Destino diverso invece per Windows 8.1, le cui app continueranno a ricevere aggiornamenti fino al 2023. Una scelta non del tutto sorprendente tenendo conto che Windows 8.1 fu un update gratuito per i possessori di Windows 8. La cosa curiosa è che Microsoft ha scelto due destini differenti per Windows 8 e 8.1 solo di recente, e non all’epoca dell’annuncio.

Cos’è cambiato? La quota di Windows 8 è quasi zero, mentre nel mondo c’è il 4,7% di utenti Windows 8.1 secondo StatCounter. Utenti coraggiosi, visto che l’intero filone “Windows 8” può considerarsi una pagina nera per Microsoft, forse anche più del famigerato Windows Vista.

Windows 8 nacque infatti sulla base di un’idea che Microsoft inseguiva da anni, un sistema operativo unico per tutte le piattaforme (anche perché la concorrenza di Apple con iPad si fece pressante), che potesse racchiudere la praticità e la comodità del mobile, con le prestazioni e l’efficienza del desktop.

Microsoft sviluppò il nuovo sistema operativo con le migliori intenzioni, tanto che la struttura di basso livello si rivelò estremamente solida. Quindi perché Windows 8 fu così disprezzato? Oltre alla struttura e alle funzionalità, Microsoft decise di fondere insieme anche le due interfacce (desktop e mobile) generando un’interfaccia utente a quadrettoni (tile), che non piacque agli utenti. Sparirono persino il tasto e il menu Start, andando a togliere una delle funzionalità a cui le persone erano abituate da 20 anni.

Solo un anno dopo Microsoft cercò di porre rimedio a uno dei suoi più grandi passi falsi con un aggiornamento gratuito (Windows 8.1), limitando i danni. Ma come si suol dire, era un po’ come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi, e tanti erano già tornati a Windows 7, ancora molto usato in tutto il mondo nonostante la distribuzione (gratuita per il primo anno) del vero e degno successore, Windows 10.