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Windows 8 vietato negli uffici governativi cinesi

Pechino ha chiuso la porta in faccia a Windows 8: tutti gli uffici governativi non potranno usare l'ultima versione del sistema operativo Microsoft per sostituire i vecchi Winows XP. È davvero una brutta notizia per l'azienda statunitense, anche perché il segmento governativo cinese vale quasi il 50% del mercato desktop locale – secondo le stime di Canalys.

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L'ufficio che si occupa degli appalti pubblici ha posto un vero e proprio divieto giustificato con l'esigenza di individuare nuovi prodotti capaci di consumare meno. In verità secondo l'agenzia Xinhua questa sarebbe anche una diretta conseguenza della decisione di Microsoft di non fornire più la sicurezza dei vecchi sistemi. Probabilmente non vi è stato accordo su un'eventuale proroga a basso prezzo.

Cina e Microsoft hanno sempre avuto un rapporto difficile. Nel 2011 l'AD Steve Ballmer ammise che a causa della pirateria il fatturato locale era inferiore persino rispetto all'Olanda, anche se le vendite di PC erano analoghe a quelle statunitensi. Negli anni pare che qualcosa sia migliorato, ma è evidente che la situazione è destinata a peggiorare.

Per altro bisogna rilevare il tempismo perfetto con quanto è avvenuto a Washington: il Ministero di Giustizia ha accusato cinque ufficiali cinesi di cyber-spionaggio. La Cina aveva annunciato che vi sarebbero state conseguenze…