Microsoft si trova ad affrontare un nuovo grattacapo per gli utenti Windows, con l'aggiornamento di sicurezza di gennaio che sta causando problemi critici di avvio su alcuni PC. La patch KB5074109, pubblicata il 13 gennaio 2026, sta impedendo a un numero ancora imprecisato di dispositivi di completare il boot, manifestando il temuto errore con codice di arresto "UNMOUNTABLE_BOOT_VOLUME".
Secondo quanto riportato nel documento di supporto ufficiale, il colosso di Redmond sta attualmente indagando sulle segnalazioni ricevute dai clienti. Gli utenti colpiti dal problema si trovano davanti a una schermata nera con il messaggio "Il tuo dispositivo ha riscontrato un problema e deve essere riavviato. Puoi riavviare", ma il riavvio non risolve la situazione. Il sistema rimane bloccato in un loop senza possibilità di completare l'avvio, richiedendo interventi manuali di ripristino che per molti utenti non esperti rappresentano una sfida significativa.
L'azienda ha precisato che il bug interessa esclusivamente dispositivi fisici, mentre le macchine virtuali sembrano risparmiate dal problema. Le build specifiche coinvolte sono la 26200.7623 e la 26100.7623, insieme alle versioni successive. Gli utenti possono verificare facilmente se il proprio sistema rientra tra quelli potenzialmente a rischio navigando in Impostazioni, poi nella sezione "Informazioni su" e controllando il numero di build del sistema operativo alla voce "Informazioni su Windows".
Il problema con KB5074109 non rappresenta l'unico inconveniente emerso dagli aggiornamenti di gennaio. Il 24 gennaio Microsoft ha dovuto rilasciare una patch correttiva d'emergenza per risolvere un'altra criticità che causava il blocco delle applicazioni durante il salvataggio di file su servizi cloud. Una concatenazione di problematiche che alimenta le perplessità della comunità tech sulla qualità dei controlli interni prima del rilascio degli aggiornamenti.
Per chi ha già installato l'aggiornamento problematico e si ritrova con un PC inutilizzabile, le opzioni sono limitate e tutte richiedono competenze tecniche non banali. La strada più battuta consiste nell'utilizzare l'ambiente di ripristino di Windows, accedendo alle opzioni avanzate per tentare un rollback dell'aggiornamento. Nel peggiore dei casi, diventa necessaria una reinstallazione pulita del sistema operativo, con tutto ciò che comporta in termini di perdita di configurazioni personalizzate e tempo investito.
Microsoft ha comunicato di aver ricevuto un numero "limitato" di segnalazioni, terminologia che lascia nell'incertezza sulla reale portata del fenomeno. L'ambiguità nella quantificazione del problema solleva interrogativi sulla trasparenza comunicativa dell'azienda, mentre gli utenti attendono una soluzione definitiva. Nel frattempo, il consiglio più prudente per chi non ha ancora installato KB5074109 è rimandare l'aggiornamento fino a quando non emergeranno chiarimenti o patch risolutivi.