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Una nuova tecnica per controllare la luce potenzia il wireless

Un team internazionale dimostra skyrmion elettrici e magnetici commutabili, offrendo nuovi strumenti per trasmissioni terahertz più affidabili.

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Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 06/02/2026 alle 08:30

La notizia in un minuto

  • Ricercatori hanno sviluppato un dispositivo ottico in grado di generare e commutare attivamente tra due distinte strutture di luce vorticosa nella banda terahertz, chiamate skyrmion elettrici e magnetici, caratterizzate da straordinaria resilienza alle interferenze
  • Il sistema utilizza metasuperfici non lineari che convertono impulsi laser a femtosecondi in impulsi terahertz toroidali, commutando tra modalità diverse semplicemente variando la polarizzazione della luce incidente
  • La tecnologia apre prospettive concrete per comunicazioni wireless terahertz di prossima generazione, offrendo codifica robusta dell'informazione grazie alla stabilità topologica degli skyrmion che mantengono la loro struttura anche in presenza di disturbi

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Nel campo della fotonica e delle comunicazioni wireless di prossima generazione, la capacità di manipolare la luce in configurazioni topologicamente stabili rappresenta una frontiera cruciale. Un team internazionale guidato da ricercatori della Tianjin University e della Nanyang Technological University ha sviluppato un dispositivo ottico in grado di generare e commutare attivamente tra due distinte strutture di luce vorticosa – una elettrica e una magnetica – note come skyrmion. Questi pattern luminosi, caratterizzati da una straordinaria resilienza alle interferenze, aprono prospettive concrete per la codifica robusta di informazioni nei sistemi di comunicazione terahertz del futuro.

Gli skyrmion rappresentano configurazioni topologiche del campo elettromagnetico estremamente stabili, capaci di mantenere la propria struttura anche in presenza di disturbi esterni. Questa proprietà li rende particolarmente attraenti per applicazioni pratiche dove l'affidabilità del segnale è essenziale. La ricerca, pubblicata sulla rivista Optica del gruppo editoriale Optica Publishing Group, documenta la prima dimostrazione sperimentale di skyrmion commutabili all'interno di impulsi toroidali nella banda terahertz, ottenuta mediante l'impiego di metasuperfici non lineari.

Le metasuperfici sono materiali ultrasottili strutturati su scala nanometrica che permettono di controllare la luce in modi impossibili per i componenti ottici convenzionali. Il dispositivo realizzato dal gruppo di ricerca si basa su una metasuperficie composta da nanostrutture metalliche disposte con precisione. Quando impulsi laser a femtosecondi nel vicino infrarosso con differenti configurazioni di polarizzazione colpiscono questa superficie, il sistema genera impulsi terahertz toroidali distinti, ciascuno caratterizzato da una specifica texture skyrmion – elettrica o magnetica – a seconda della polarizzazione incidente.

"Il nostro dispositivo non solo genera più configurazioni vorticose in impulsi terahertz che si propagano nello spazio libero, ma può anche commutare su richiesta tra due modalità utilizzando la stessa piattaforma integrata", ha spiegato Xueqian Zhang della Tianjin University, autore corrispondente dello studio. La controllabilità rappresenta infatti un requisito fondamentale per applicazioni reali, dove la selezione e riproduzione affidabile di uno stato desiderato risultano cruciali per una codifica pratica dell'informazione.

Il meccanismo funziona come la selezione di chiavi diverse per produrre risultati differenti: un pattern luminoso attiva la modalità elettrica, un altro quella magnetica

L'innovazione centrale risiede nel processo di conversione non lineare: impulsi laser a femtosecondi nel vicino infrarosso, opportunamente modellati, vengono trasformati in impulsi toroidali terahertz su misura. Li Niu, primo autore dello studio e responsabile degli esperimenti presso la Tianjin University, ha sottolineato come l'impiego di semplici elementi ottici – quali lamine d'onda e ritardatori a vortice per controllare il pattern di polarizzazione del laser in ingresso – abbia permesso di realizzare un dispositivo compatto capace di commutare attivamente tra due distinti stati topologici della luce.

La validazione sperimentale ha richiesto un sistema di misurazione ultrarapido specificamente progettato per osservare gli impulsi luminosi durante la loro propagazione spaziale. Invece di affidarsi a singole misurazioni puntuali, i ricercatori hanno scansionato gli impulsi attraverso molteplici posizioni e istanti temporali, ricostruendo l'evoluzione completa del campo elettromagnetico. Queste analisi hanno rivelato le caratteristiche distintive degli impulsi toroidali e hanno permesso di discriminare chiaramente tra le due modalità skyrmion. Misure di fedeltà hanno confermato comportamenti di commutazione affidabili e un'elevata purezza di ciascuna modalità.

Le onde terahertz stanno suscitando crescente interesse per le tecnologie di comunicazione e rilevamento di prossima generazione. Questa ricerca si inserisce in uno sforzo più ampio volto a sviluppare sorgenti luminose terahertz che vadano oltre la semplice emissione di impulsi, con enfasi particolare sulla modellazione di tali impulsi per utilizzi pratici. I vortici toroidali di luce formano strutture ad anello dove il campo elettromagnetico si ripiega su se stesso in una configurazione stabile simile a una ciambella, offrendo modalità aggiuntive per codificare informazioni.

"I nostri risultati spostano il concetto di skyrmion commutabili nello spazio libero verso uno strumento controllabile per una codifica robusta dell'informazione", ha dichiarato Yijie Shen della Nanyang Technological University, co-autore corrispondente. Secondo Shen, questo lavoro potrebbe ispirare approcci più resilienti per le comunicazioni wireless terahertz e l'elaborazione di informazioni basata sulla luce. Questo tipo di controllo potrebbe inoltre abilitare circuiti fotonici capaci di generare, commutare e instradare diversi stati di segnale in modo controllato.

Jiaguang Han, leader del progetto presso la Tianjin University, ha evidenziato come la maggior parte dei sistemi esistenti sia limitata alla produzione di un singolo tipo di pattern, mancando generalmente della capacità di commutare tra modalità diverse. Il dispositivo sviluppato supera questa limitazione fondamentale. Le prospettive future prevedono il perfezionamento della tecnologia per applicazioni specificamente orientate alle comunicazioni, con focus sul miglioramento della stabilità a lungo termine, ripetibilità ed efficienza, oltre alla miniaturizzazione del sistema. I ricercatori mirano inoltre ad espandere l'approccio oltre le due modalità attuali, aggiungendo stati controllabili addizionali che permetterebbero una codifica dell'informazione più complessa e flessibile.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

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