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Addio esperimenti: così si calcola l’entropia dei liquidi

Un nuovo metodo dell'Università di Osaka calcola l'entropia dei liquidi con un approccio non empirico, utilizzando solo le specie atomiche come input.

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Avatar di Patrizio Coccia

a cura di Patrizio Coccia

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 17/07/2025 alle 10:10

La notizia in un minuto

  • Ricercatori dell'Università di Osaka hanno sviluppato un metodo rivoluzionario basato sulla teoria del funzionale della densità per calcolare l'entropia dei liquidi senza bisogno di dati sperimentali
  • Il sistema, validato con successo sul sodio liquido, mostra concordanza straordinaria con i dati sperimentali e promette di accelerare lo sviluppo di nuovi materiali industriali
  • La metodologia universale e non empirica può essere applicata anche a sistemi liquidi in condizioni estreme, aprendo nuove possibilità per l'industria aerospaziale, nucleare e farmaceutica

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Nel panorama della ricerca scientifica contemporanea, la comprensione del comportamento dei liquidi rappresenta una delle sfide più complesse per fisici e chimici. La capacità di prevedere con precisione le proprietà termodinamiche di questi sistemi ha sempre richiesto un delicato equilibrio tra teoria e sperimentazione, con l'entropia che emerge come uno dei parametri più difficili da calcolare senza ricorrere a misurazioni empiriche estensive. Oggi, un team di ricercatori dell'Università di Osaka ha sviluppato una metodologia rivoluzionaria che promette di trasformare radicalmente questo approccio.

La rivoluzione computazionale nell'analisi termodinamica

Il metodo sviluppato dai ricercatori giapponesi si basa esclusivamente sulla teoria del funzionale della densità, un approccio computazionale che permette di modellare le interazioni atomiche partendo unicamente dalla conoscenza delle specie atomiche coinvolte. Questa tecnica elimina completamente la necessità di raccogliere dati sperimentali preliminari, aprendo scenari inediti per l'ottimizzazione di processi industriali e la previsione di reazioni chimiche.

La validazione del sistema è stata condotta utilizzando il sodio liquido come caso di studio, un materiale ampiamente caratterizzato dalla letteratura scientifica. I risultati ottenuti mostrano una concordanza straordinaria con i dati sperimentali esistenti, confermando l'accuratezza del metodo anche a temperature superiori al punto di fusione.

Implicazioni per l'industria e la ricerca

L'importanza di calcoli entropici precisi nel mondo industriale non può essere sottovalutata. Dalla metallurgia alla chimica farmaceutica, dalla produzione di materiali avanzati alla progettazione di reattori, la capacità di predire il comportamento termodinamico dei liquidi rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale. Il nuovo approccio sviluppato a Osaka potrebbe accelerare significativamente i tempi di sviluppo di nuovi materiali e processi.

Una metodologia universale applicabile a una vasta gamma di liquidi

Il dottor Koun Shirai, primo autore dello studio pubblicato sul Journal of Physics: Condensed Matter, sottolinea come "fino ad oggi mancasse un metodo standardizzato per calcolare l'entropia dei liquidi". La sua équipe ha colmato questa lacuna creando uno strumento che definisce "universale", capace di funzionare efficacemente su sistemi liquidi di diversa complessità.

Prospettive future e applicazioni

La metodologia presenta caratteristiche che la rendono particolarmente promettente per applicazioni future. La sua natura non empirica significa che può essere applicata anche a sistemi liquidi per i quali non esistono dati sperimentali affidabili, aprendo la strada all'esplorazione di materiali in condizioni estreme o di nuove composizioni chimiche. Questo aspetto risulta particolarmente rilevante per lo sviluppo di materiali innovativi nell'industria aerospaziale e nucleare.

Il successo ottenuto con il sodio liquido rappresenta solo il primo passo di una validazione più ampia. I ricercatori prevedono di estendere il metodo ad altri sistemi liquidi, con l'obiettivo di creare un database computazionale che possa supportare la ricerca e lo sviluppo industriale. La capacità di prevedere con precisione le proprietà termodinamiche potrebbe rivoluzionare settori che vanno dalla produzione di energia alla sintesi di nuovi farmaci.

Questa innovazione metodologica rappresenta un esempio eloquente di come la ricerca fondamentale possa tradursi in strumenti pratici di immediata utilità industriale, dimostrando ancora una volta il valore strategico degli investimenti in ricerca computazionale avanzata.

Fonte dell'articolo: phys.org

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