image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Idrogeno verde, risolto il problema nascosto Idrogeno verde, risolto il problema nascosto...
Immagine di Un noto integratore cerebrale accorcia la vita degli uomini Un noto integratore cerebrale accorcia la vita degli uomini...

I virus nel DNA dei batteri diventano un’arma di difesa

Scoperto meccanismo di difesa batterico antico: DNA virale dormiente attiva proteine protettive contro nuove infezioni grazie all'enzima PinQ.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 04/11/2025 alle 09:10

La notizia in un minuto

  • I batteri utilizzano fossili genetici di virus antichi dormenti nel loro DNA come sistema di difesa attivo contro nuove infezioni virali, grazie alla proteina ricombinasi PinQ che inverte sezioni di codice genetico producendo proteine guardiane funzionali
  • La scoperta apre nuove prospettive per affrontare l'emergenza della resistenza agli antibiotici, permettendo di sviluppare terapie basate sui batteriofagi attraverso una comprensione più profonda dei meccanismi difensivi batterici
  • Le applicazioni pratiche spaziano dalla fermentazione alimentare alla gestione delle infezioni ospedaliere, con almeno otto altri profagi in fase di studio che potrebbero rivelare ulteriori strategie protettive ancora sconosciute

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Nel mondo microscopico che ci circonda si combatte da miliardi di anni una guerra silenziosa ma incessante. I batteri, da sempre bersaglio di virus specializzati chiamati fagi, hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione un arsenale di difese sofisticate che solo ora cominciamo a comprendere appieno. Una di queste strategie di sopravvivenza, rimasta nascosta per decenni sotto gli occhi dei ricercatori, potrebbe rivelarsi preziosa per affrontare l'emergenza globale della resistenza agli antibiotici e per sviluppare nuove terapie antivirali applicabili anche alla medicina umana.

Un gruppo di scienziati della Penn State University, guidato da Thomas Wood, docente di ingegneria chimica, ha scoperto un meccanismo difensivo batterico particolarmente ingegnoso che sfrutta paradossalmente proprio i virus. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Nucleic Acids Research, dimostrano come antichi virus ormai inattivi, rimasti incorporati nel DNA batterico come fossili genetici, continuino a svolgere un ruolo protettivo attivo contro nuove infezioni virali.

La chiave di questo sistema di difesa risiede in una proteina chiamata PinQ, un tipo di ricombinasi capace di tagliare e ricombinare filamenti di DNA. Quando un virus minaccia la cellula batterica, questa proteina innesca un processo di inversione del DNA, letteralmente capovolgendo una sezione specifica del codice genetico. Questa manovra molecolare non genera semplici mutazioni casuali, ma produce due proteine chimere completamente funzionali, chiamate collettivamente Stf, composte da materiale genetico del profago dormiente.

Wood sottolinea l'eccezionalità di questo fenomeno: quando il DNA viene modificato, solitamente si ottengono proteine inattive o danneggiate. In questo caso invece le inversioni genetiche producono deliberatamente nuove proteine operative, evidenza di un sistema antivirus finemente calibrato che si è perfezionato attraverso milioni di anni di evoluzione. Le proteine Stf agiscono come guardiani molecolari, impedendo ai virus di aderire alla superficie batterica e di iniettare il proprio materiale genetico all'interno della cellula.

I fossili genetici proteggono i batteri dagli invasori moderni

Sebbene gli enzimi ricombinasi fossero stati individuati in precedenza nelle regioni genomiche associate alla difesa batterica, nessuno aveva mai dimostrato il loro coinvolgimento diretto nella protezione antivirale. Come spiega Wood, i ricercatori avevano notato questi enzimi ma li avevano considerati semplicemente come marcatori della presenza di geni virali, senza comprenderne la funzione attiva. I batteri devono disporre di molteplici sistemi difensivi per sopravvivere, e questo rappresenta l'ennesima conferma della complessità delle loro strategie evolutive.

Per verificare sperimentalmente questo meccanismo, il team ha aumentato artificialmente la produzione di proteine Stf in colture di Escherichia coli, esponendole poi all'attacco virale. La misurazione della torbidità della soluzione dopo una notte ha permesso di quantificare l'efficacia della difesa: maggiore la torbidità, minore il numero di virus attivi rimasti. Parallelamente, simulazioni computerizzate hanno modellato il processo di adsorbimento, ovvero l'attacco dei virus alla superficie batterica, confermando i dati di laboratorio.

Gli esperimenti hanno rivelato anche i limiti di questo sistema difensivo. Quando le proteine Stf vengono sovrapprodotte, inizialmente bloccano efficacemente l'atterraggio virale sulla superficie cellulare. Dopo otto cicli sperimentali consecutivi, tuttavia, i virus modificano le proprie proteine di aggancio, adattando il modo in cui identificano e si attaccano ai batteri, riuscendo così a superare la barriera difensiva. Questo braccio di ferro evolutivo dimostra la dinamicità continua della corsa agli armamenti tra batteri e virus.

Le implicazioni di questa scoperta vanno ben oltre la comprensione teorica della microbiologia. La crescente minaccia delle infezioni resistenti agli antibiotici, aggravata dall'uso eccessivo di questi farmaci, rende urgente la ricerca di alternative terapeutiche. I virus batteriofagi rappresentano una possibilità concreta perché colpiscono selettivamente specifici ceppi batterici senza danneggiare altri microrganismi e si evolvono insieme ai loro ospiti. Prima di impiegare i virus come sostituti degli antibiotici nel trattamento delle infezioni umane, secondo Wood, è fondamentale comprendere a fondo come i batteri si difendano dagli attacchi virali.

Le applicazioni pratiche di questa ricerca riguardano anche l'industria alimentare e la sicurezza sanitaria. Una migliore comprensione dei sistemi antivirali batterici consente di coltivare più efficacemente i batteri utilizzati nella fermentazione di alimenti come formaggi e yogurt, oltre a migliorare la gestione delle infezioni batteriche negli ambienti ospedalieri. Il laboratorio di Wood sta già studiando altri otto profagi con potenziali meccanismi difensivi ancora da testare, ognuno dei quali potrebbe rivelare nuove strategie protettive.

Come sottolinea il ricercatore, questa è la storia di come un fossile protegga il proprio ospite dagli estranei, e ci sono altre dieci storie simili in attesa di essere raccontate. Una comprensione approfondita delle interazioni tra virus e batteri fornirà intuizioni preziose su come sfruttare efficacemente e in sicurezza i batteri nella bioingegneria, aprendo prospettive innovative nel campo della medicina e della biotecnologia..

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

Le notizie più lette

#1
Perplexity Computer: ho speso 200 euro in 12 ore così non devi farlo tu
2

Business

Perplexity Computer: ho speso 200 euro in 12 ore così non devi farlo tu

#2
RDNA 5 AT0, la top AMD torna per i gamer
8

Hardware

RDNA 5 AT0, la top AMD torna per i gamer

#3
Il MacBook low-cost avrà queste limitazioni
3

Hardware

Il MacBook low-cost avrà queste limitazioni

#4
SwitchBot AI Hub rivoluziona la smart home con OpenClaw

Altri temi

SwitchBot AI Hub rivoluziona la smart home con OpenClaw

#5
Samsung Galaxy S26 e S26 Ultra, perfettamente bilanciati
4

Anteprima

Samsung Galaxy S26 e S26 Ultra, perfettamente bilanciati

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Un noto integratore cerebrale accorcia la vita degli uomini
1

Scienze

Un noto integratore cerebrale accorcia la vita degli uomini

Di Antonello Buzzi
Idrogeno verde, risolto il problema nascosto
2

Scienze

Idrogeno verde, risolto il problema nascosto

Di Antonello Buzzi
Risolto il mistero del nitrito dei cavalli

Scienze

Risolto il mistero del nitrito dei cavalli

Di Antonello Buzzi
Prostata: microplastiche trovate nel 90% dei tumori

Scienze

Prostata: microplastiche trovate nel 90% dei tumori

Di Antonello Buzzi
Simboli di 40.000 anni riscrivono le origini della scrittura

Scienze

Simboli di 40.000 anni riscrivono le origini della scrittura

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.