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Acer: i tablet sono pronti, in vendita da novembre

Acer è già pronta con i tablet Android, e comincerà a venderli il prossimo 23 novembre. Lo ha comunicato l’amministratore delegato Gianfranco Lanci, cogliendo di sorpresa tutti quelli che attendevano i nuovi prodotti non prima del 2011.

Gianfranco Lanci

L’azienda offrirà diversi prodotti, tra i 299 e i 699 dollari. L’elemento variabile preponderante saranno le dimensioni – 5,7 e 10 pollici. Generalmente si ritiene invece che l’elemento comune sarà il sistema operativo Android, anche se manca ancora la formalità di una conferma ufficiale.

La sorpresa è accentuata dal fatto che Acer è tra le aziende che hanno scelto di attendere Android 3.0, o almento la 2.x ottimizzata per i tablet. Forse questo significa che il 23 novembre vedremo anche la famosa Gingerbread, oppure Honeycomb? Un’ipotesi poco probabile.

Più credibile invece la possibilità che l’azienda porti nei negozi prima i prodotti Windows 7, come avevamo anticipato meno di dieci giorni fa (Tablet Acer: tre Android 3.0, ma prima Windows 7).

Rimane aperta un’ulteriore ipotesi: Acer potrebbe aver deciso che non c’è più tempo da perdere e, piuttosto che regalare la stagione natalizia ai concorrenti, è meglio uscire con i prodotti – anche se con l’attuale Android 2.2. Questa potrebbe essere una probabilità concreta, anche se non possiamo nascondere che ci piacerebbe scoprire non solo che Android 3.0 è pronto, ma che lo sono anche i primi prodotti (Tablet Android 3.0 pronti, e si parla già di Android 4.0). Si sa, in questo periodo si cominciano ad esprimere desideri, metterli su carta e spedirli al Polo Nord.

Acer è un marchio noto in tutto il mondo per una ragione molto semplice: offre prodotti “con le specifiche” a prezzi concorrenziali. È forse il marchio che più di tutti ha contribuito a rendere il notebook un prodotto di massa, accessibile alla maggior parte degli utenti grazie anche a un meccanismo di distribuzione molto efficiente. Alcuni obietteranno che mancano nel catalogo prodotti dalle qualità eccelse; ma di certo non si può negare che quest’azienda ha trovato una strategia vincente. La storia si ripeterà con i tablet?