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Apple chiede 2,2 miliardi di danni a Samsung: ecco i motivi

Gli smartphone Samsung hanno avuto un rapido successo perché offrono almeno cinque funzioni copiate da altrettanti brevetti Apple. Per questo motivo gli avvocati di Apple chiedono 2,2 miliardi di dollari a titolo di risarcimento danni.

Lo scenario è di nuovo il tribunale distrettuale di San Jose, in California, dove si sta svolgendo l'ennesima puntata del processo Apple contro Samsung al cospetto del giudice Lucy Koh, lo stesso che due anni fa comminò a Samsung un'ammenda di un miliardo di dollari, poi riveduta al ribasso.

Apple vs Samsung

Questa volta le accuse di violazione di brevetto riguardano 37 milioni di smartphone e tablet Samsung venduti negli Stati Uniti dal settembre 2011 alla fine del 2013. Christopher Vellturo, economista chiamato a testimoniare per l'accusa, ha dichiarato che l'ammontare di 2,2 miliardi di dollari di risarcimento danni è giustificato dalla portata e dalla tempistica della violazione brevettuale perpetrata da Samsung.

Le proprietà intellettuali che sono state violate infatti riguarderebbero caratteristiche software che di fatto avrebbero reso i telefoni dell'azienda sudcoreana più facili da usare, con "un effetto drammatico su Apple" che adesso deve essere compensato. La difesa ha già bollato la richiesta come una "grossolana esagerazione" che "sopravvaluta enormemente" gli eventuali danni subiti. Al contempo però chiedono circa 7 milioni di dollari di danni a Apple per la presunta violazione di soli due brevetti Samsung.

Sembra un deja vu di una scena già vista troppe volte che non appassiona più. Forse entrambe le aziende farebbero meglio a investire tempo e denaro nella progettazione di prodotti davvero innovativi, visto che all'ultimo giro nessuna delle due ha sfornato idee eclatanti.