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Apple Pay, arriva l’accusa di violazione brevetti

Il servizio Apple Pay avrebbe violato 13 brevetti. È quanto emerge dalla denuncia depositata dalla Universal Secure Registry, una piccola azienda americana con sede a Boston, presso la Corte Distrettuale Federale del Delaware. La società in questione opera nel campo delle tecnologie di crittografia, e tutto ruota attorno ai sistemi di autenticazione per l'autorizzazione dei pagamenti attraverso gli smartphone.

Per poter comprendere il quadro complessivo, occorre fare un passo indietro, precisamente al 2010. In quell'anno il CEO della Universal Secure Registry, Kenneth P. Weiss, ha depositato 13 brevetti relativi a sistemi di autenticazione biometrica per smartphone, pensati per autorizzare le transazioni finanziarie attraverso i dispositivi mobili.

Apple Pay brevetti
Apple Pay utilizzato con Apple Watch

Il passo successivo è stato quello di sedersi a tavolino con i dirigenti VISA, nella logica di instaurare una collaborazione per utilizzare queste tecnologie brevettate. In quell'occasione, è stato firmato un patto di riservatezza per consentire alla joint venture finanziaria di avere accesso a tutta la documentazione relativa ai 13 brevetti della Universal Secure Regisitry.

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Non c'è stata però la sigla di un accordo tra le due realtà, e questo ha spinto Weiss a incontrare Apple per concedere in licenza le tecnologie in questione. Anche in questo caso il tutto si è risolto con un nulla di fatto, con l'azienda di Cupertino che ha cominciato a lavorare invece proprio con VISA, facendo poi esordire nel 2014 il servizio Apple Pay.

Apple Pay brevetti
Apple Pay utilizzato con il MacBook Pro

Secondo la Universal Secure Registry sarebbe proprio questa dinamica tra Apple e VISA alla base della violazione dei brevetti. La società ha comunque annunciato di essere disposta a trovare un accordo, e di essersi mossa con una denuncia sulla base di una strategia concordata con i propri legali rappresentanti.

Si tratta comunque di una situazione che merita senza dubbio attenzione. Kenneth P. Weiss ha infatti un curriculum di tutto rispetto nel settore specifico. È l'inventore della tecnologia RSA SecurID e uno dei massimi esperti nell'ambito della crittografia applicata alle transazioni finanziarie.

Apple Pay Italia
Apple Pay utilizzato con una carta Unicredit

Una figura e un'azienda dunque ben diverse da quelle realtà che vengono definite patent troll, ovvero società che basano la propria attività economica sulla registrazione generalizzata ed indiscriminata del maggior numero possibile di brevetti, in modo da poter richiedere il pagamento delle relative royalties a chiunque utilizzi quelle tecnologie.

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Per adesso non ci sono stati commenti da parte dell'azienda di Cupertino e VISA. Tra l'altro, Apple Pay è sbarcato in Italia da qualche giorno, nell'ambito di un processo di espansione che sta continuando nel tempo in maniera costante. La società guidata da Tim Cook crede fortemente in questo servizio, e sarà dunque interessante verificare quale sarà la risposta alla denuncia depositata dalla Universal Secure Registry.


Tom's Consiglia

Lo scrittore Joseph Spark ha realizzato una guida nella quale compara Apple Pay con Google Wallet, il sistema di pagamenti in mobilità dell'azienda di Mountain View.