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Apple Watch, niente tariffe USA sull’importazione dalla Cina

Il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha accettato la richiesta del colosso di Cupertino di escludere gli Apple Watch dai dispositivi soggetti a tariffe sull’importazione dalla Cina. La notizia è stata riportata da Bloomberg che è entrata in possesso di una lettera dell’USTR. Lo scorso settembre, il presidente statunitense Donald Trump ha impostato una tassa del 15% su un elenco dei prodotti assemblati nel Paese del Dragone e importati negli Stati Uniti. Nella lista dei dispositivi soggetti alle nuove tariffe rientrava anche lo smartwatch della Mela Morsicata.

Come vi abbiamo raccontato in precedenza, Apple aveva già invitato le autorità a non procedere con l’aumento dei dazi perché una tale politica avrebbe ridotto la competitività. Il gigante tecnologico sosteneva che tutto ciò l’avrebbe messo in una posizione di svantaggio rispetto ai suoi concorrenti in quanto sarebbe stato difficile trovare – in breve tempo e al di fuori della Cina – partner validi che fossero in grado di rispondere efficientemente alla domanda del mercato.

Tuttavia, la tariffa del 15% è stata già dimezzata a febbraio nell’ambito di un accordo tra Washington e Pechino. Ora, gli Apple Watch ne saranno completamente esentati. Com’è noto, una parte importante della produzione di Apple è presente in Cina e la guerra ai dazi tra le due potenze economiche potrebbe impattare sul business di Cupertino. Ancor di più, se consideriamo il particolare momento di incertezza che il mondo intero sta vivendo a causa della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Apple e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti non hanno risposto a una richiesta di commento.

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