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Bixby, nuovi ritardi per l’assistente vocale Samsung

La disponibilità della versione in inglese di Bixby slitta nuovamente a causa di una base di dati ancora troppo piccola per il corretto funzionamento. Samsung continua dunque a lasciare campo libero a SIRI, attorno al quale Apple ha strutturato un importante business.

La versione in inglese di Bixby non sarà distribuita a breve. Ad annunciarlo è la stessa Samsung all'interno di alcune dichiarazioni affidate alla testata Korea Herald. L'azienda sudcoreana ha parlato della mancanza di una base di dati sufficiente a garantire determinati standard qualitativi nell'utilizzo dell'assistente vocale. Una situazione che sta lasciando campo libero ad Apple che, grazie a SIRI, ha messo le mani su importanti introiti economici.

Attualmente la versione completa di Bixby è disponibile soltanto in coreano. Una scelta che ha destato perplessità fin dall'inizio, considerando come l'assistente vocale sia stato presentato per la prima volta a bordo del Galaxy S8. Aver avuto fin da subito il supporto multilingua ne avrebbe senza dubbio facilitato la diffusione d'utilizzo, sfruttando l'onda mediatica del nuovo top gamma.

Samsung Bixby

In ogni caso, le versioni in lingua inglese e cinese erano previste per i mesi di maggio e giugno, e invece la disponibilità è slittata a data da destinarsi. Un ritardo che si inserisce in un quadro complessivo particolare, nel quale praticamente tutti i big del settore hi-tech stanno lavorando alacremente per migliorare i propri assistenti vocali: da Amazon a Google, passando ovviamente per Apple.

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Estremamente significativo è il caso dei vari speaker equipaggiati con gli assistenti vocali. Negli Stati Uniti, in questo particolare segmento, Amazon detiene una quota del 71% grazie alla gamma di altoparlati Echo con a bordo Alexa. Segue Big G con Google Home (che può contare su Assistant), in attesa dell'arrivo di HomePod di Apple, recentemente presentato in occasione della conferenza di apertura della WWDC 2017.

Samsung Bixby

Occorre comunque sottolineare che funzionalità come il riconoscimento delle immagini e la capacità di controllare gli apparati di domotica siano già state introdotte da Samsung anche negli Stati Uniti lo scorso aprile. Segno evidente di come anche l'azienda sudcoreana sia consapevole di come gli assistenti vocali siano destinati a recitare un ruolo da protagonisti in diversi settori.

Il vero ritardo di Bixby è relativo all'integrazione con gli smartphone, e quindi alla possibilità di integrarsi con le applicazioni e i dati dei singoli dispositivi. In tal senso, Apple è avanti anni luce, potendo contare su una diffusione capillare di SIRI che, tra l'altro, è in grado di interfacciarsi perfettamente con iOS

Samsung Bixby

L'espansione del supporto alla gamma di smartphone sarà il punto fondamentale sul quale Samsung dovrà lavorare nella logica di far crescere l'utilizzo di Bixby. I dispositivi mobili rappresentano, anche in questo settore, il mezzo principale affinché un assistente vocale possa porsi al centro della vita degli utenti, potendo comandare in ottica futura elettrodomestici, strumenti multimediali, automobili (solo per citare qualche esempio).

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I prossimi mesi saranno cruciali in tal senso. Samsung ha infatti sottolineato come lo sviluppo di Bixby stia proseguendo a ritmi serrati. L'ingresso in campo del supporto a nuove lingue (in primis l'inglese) unitamente all'espansione della compatibilità con un maggior numero di dispositivi dell'azienda sudcoreana, potrebbe aiutare a colmare il gap accumulato.


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