Nel competitivo mercato degli smartphone pieghevoli, dove ogni millimetro di spessore può rappresentare un vantaggio commerciale cruciale, le aziende sembrano giocare con i numeri in modo sempre più creativo. Un'associazione sudcoreana per la tutela dei consumatori ha messo sotto la lente d'ingrandimento le dichiarazioni dei principali produttori, scoprendo che quasi tutti mentono sulle dimensioni reali dei loro dispositivi. L'unica eccezione sorprendente è rappresentata dal Galaxy Z Fold 7 di Samsung, che risulta addirittura più sottile di quanto dichiarato ufficialmente.
La misurazione che smaschera le bugie commerciali
L'Associazione Coreana delle Imprese Centrate sul Consumatore ha condotto uno studio meticoloso utilizzando un micrometro per verificare lo spessore effettivo dei più recenti smartphone pieghevoli a libro. I risultati hanno rivelato una realtà imbarazzante per gran parte dell'industria: solo Samsung ha dichiarato dimensioni superiori a quelle reali. Il Galaxy Z Fold 7, pubblicizzato come spesso 8,9 millimetri, misura in realtà 8,82 millimetri.
La situazione si capovolge drammaticamente quando si analizzano i dispositivi della concorrenza. Il HUAWEI Mate X6 risulta ben 0,62 millimetri più spesso di quanto dichiarato, seguito dal vivo X Fold 5 con 0,57 millimetri di differenza e dall'HONOR Magic V5 con 0,54 millimetri in più. Numeri che potrebbero sembrare trascurabili ma che assumono un peso enorme in un settore dove frazioni di millimetro determinano le campagne marketing.
Il trucco degli strati protettivi ignorati
Il rapporto ha svelato una pratica discutibile diffusa nell'industria: molti brand misurano i loro dispositivi escludendo deliberatamente gli strati protettivi interni dello schermo. HONOR, in particolare, calcola ufficialmente le dimensioni del suo Magic V5 senza considerare né i rivestimenti interni né quelli esterni. Una metodologia problematica, considerando che questi film protettivi rappresentano componenti permanenti del telefono.
La questione assume contorni ancora più controversi quando si considera che i consumatori vengono espressamente avvertiti di non rimuovere questi strati protettivi e che solo i tecnici specializzati possono maneggiarli durante le riparazioni. Escluderli dalle misurazioni equivale quindi a fornire dati irrealistici sui prodotti effettivamente utilizzati dagli utenti.
Una guerra di millimetri dal sapore amaro
La battaglia per il titolo di "smartphone pieghevole più sottile al mondo" ha assunto caratteristiche sempre più aggressive, spingendo i produttori verso metodi di misurazione creativi e spesso fuorvianti. HONOR rivendica questo primato per il suo Magic V5, ma le verifiche indipendenti hanno dimostrato come tale affermazione si basi su criteri di misurazione quantomeno discutibili.
Il fenomeno non si limita alle dimensioni: lo stesso studio ha rivelato che HONOR, HUAWEI, OPPO e vivo utilizzano metodologie simili anche per il peso, escludendo i film interni dai loro calcoli quando si vantano di avere il dispositivo pieghevole più leggero sul mercato. Una pratica che solleva interrogativi sulla trasparenza dell'intera industria verso i consumatori.
Samsung: l'eccezione che conferma la regola
L'aspetto più ironico dell'intera vicenda riguarda il fatto che lo studio è stato condotto da un'associazione di cui Samsung Electronics è membro, il che potrebbe sollevare dubbi sulla completa imparzialità dei risultati. Tuttavia, i dati sembrano parlare chiaro: mentre tutti gli altri produttori hanno "ottimizzato" le loro misurazioni, Samsung ha fornito dati che si sono rivelati addirittura conservativi rispetto alla realtà.
Questa scoperta getta una luce particolare sulle dinamiche competitive del mercato degli smartphone pieghevoli, dove la corsa all'innovazione sembra aver travolto anche i principi più basilari della comunicazione commerciale onesta. Per noi consumatori italiani, abituati a normative europee più stringenti sulla pubblicità, queste pratiche rappresentano un campanello d'allarme importante nella valutazione dei prossimi acquisti tecnologici.