Android

Google Files, Smart Storage libererà spazio dopo il backup delle foto

Sebbene i servizi di archiviazione in cloud siano sempre più diffusi, la mancanza di spazio residuo negli smartphone continua a essere un problema per molti utenti.

Per risolverlo Google Files e Google Foto hanno unito le forze: grazie alla funzione Smart Storage, da anni presente nelle impostazioni degli smartphone Pixel di Google, i file già sottoposti a backup saranno cancellati in modo permanente dalla memoria del dispositivo dopo 60 giorni.

Google Foto

Questa nuova funzionalità di Google Files, presente nell’ultimo aggiornamento dell’app, sembra per ora limitata agli smartphone della gamma Pixel (aspettate anche voi con ansia l’uscita del Pixel 6? Potete vedere qui il teaser ufficiale), ma non è escluso che possa essere presto disponibile anche per altri dispositivi con l’aggiornamento ad Android 12.

Nei dispositivi che hanno ricevuto questo aggiornamento e a differenza della classica impostazione che già conosciamo, Smart Storage è disattivata di default. In questo modo viene lasciato all’utente il pieno controllo sui propri file. Sarà invece possibile attivarla o disattivarla dal menù delle impostazioni di Google Files.

Google Files - Smart Storage

Google Foto offre in realtà già da più di cinque anni la possibilità di archiviare in cloud fotografie e video, così da alleggerire lo spazio residuo sullo smartphone e consentire la sincronizzazione tra vari dispositivi.

L’aggiunta di un cloud dedicato a questo tipo di contenuti all’ecosistema Google risale infatti al 2016: in seguito al fiasco Google+ l’azienda si è posta infatti l’obiettivo di aiutare gli utenti ad archiviare in modo intuitivo anche i contenuti che si intende mantenere privati.

La funzione Smart Storage, che si appoggia proprio a Google Foto per lo spazio di archiviazione in cloud, presenta una criticità particolarmente fastidiosa proprio per chi possiede un Pixel. Fino a giugno del 2021 i possessori di uno degli smartphone di Google (in precedenza la gamma Nexus, poi Pixel) potevano usufruire di uno spazio di archiviazione gratuito e illimitato per i loro file, anche in qualità originale.

Da quella data in poi il limite è stato impostato a 15 gigabyte, con un “premio di consolazione” per gli utenti Pixel, che hanno ancora diritto a upload illimitati ma in qualità compressa.

La strada di Google sembra quindi sempre più improntata all’utilizzo dei servizi cloud e all’utilizzo di uno dei piani a pagamento proposti per l’upload di file fino a 2TB: come si scontrerà questa scelta con un mercato degli smartphone dallo spazio di archiviazione sempre più grande?

Non volete correre il rischio di terminare lo spazio disponibile? Oppo A94 con 128GB di archiviazione è in offerta su Amazon!