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Honor 9X Pro, come va lo smartphone da gaming economico che sfida i grandi

Quando si parla di “smartphone da gaming”, si fa fondamentalmente riferimento a dispositivi posizionati a prezzi molto elevati e perciò accessibili a pochi. Ecco perché Honor 9X Pro è un prodotto unico nel suo genere: integra infatti una serie di soluzioni che gli consentono di essere performante con i videogiochi, ma allo stesso tempo di poter essere venduto a cifre accessibili. Arriva, infatti, in Italia a 249,90 euro, con 6 Gigabyte di RAM e ben 256 Gigabyte di storage (un unicum in questo segmento). Ma non è tutto.

Sotto la scocca infatti l’azienda cinese ha implementato soluzioni ad hoc per l’ambito gaming, a cominciare dalla piattaforma hardware. Ecco dunque il processore Kirin 810, il motore di Honor 9X Pro. Si tratta di un SoC Octa-core (2×2.27 GHz Cortex-A76 & 6×1.88 GHz Cortex-A55), la cui unità NPU con architettura Da Vinci rappresenta una soluzione proprietaria. Quest’ultima garantisce al chipset un’elevata elaborazione computazionale e al tempo stesso un consumo energetico contenuto. Merito anche del processo produttivo a 7nm, il più efficiente disponibile ad oggi nel settore dei dispositivi mobili.

La parte grafica è invece affidata alla GPU Mali-G52 in configurazione MP6. Da questo punto di vista, Honor ha lavorato su un’apposita modalità denominata GPU Turbo, ormai giunta alla versione 3.0: la combinazione tra parte hardware e parte software ottimizza i processi in background al fine di offrire una migliore esperienza in ambito gaming. In particolare, grazie al taglio dei servizi non essenziali, si riesce a risparmiare circa il 10% dei consumi energetici ottenendo allo stesso tempo maggiore fluidità e reattività. In generale anche il frame rate medio risulta più alto quando la funzione è attiva.

Tutto questo senza dimenticare la presenza dello standard UFS 2.1 per quanto riguarda lo storage e di quello LPDDR4x per quanto concerne la memoria RAM. Tutti elementi che contribuiscono a esaltare le performance di Honor 9X Pro, evitando il classico effetto del collo di bottiglia che molto spesso compromette le prestazioni “pure” degli smartphone. La logica dell’azienda cinese è stata quella di curare ogni minimo dettaglio, così da non avere punti deboli nel dispositivo.

In quest’ottica va letto il particolare sistema di raffreddamento a liquido. Sulla parte alta della back cover, infatti, naturalmente sotto lo strato di vetro, Honor ha posizionato quella che in gergo tecnico viene denominata Heat Pipe. Si tratta di un apposito dispositivo preposto allo scambio termico per trasferire/trasmettere anche grandi quantità di calore da una sorgente a temperatura maggiore A (in questo caso il SoC) ad un’altra a temperatura minore, rispetto alla precedente, B (la parte esterna dello chassis). In questo modo l’aumento termico generato da utilizzi particolarmente stressanti dello smartphone (come ad esempio i videogiochi) viene smaltito in modo molto più efficiente.

Questa lunga premessa ci è servita per introdurre il test condotto sul 9X Pro. Abbiamo, infatti, preso in considerazione alcuni dei principali videogiochi per Android (di cui vi abbiamo già parlato in un articolo dedicato), effettuando sessioni molto lunghe con lo smartphone (2 ore consecutive in media). Questo ci è servito per testare la potenza del Kirin 810, verificare l’effettiva efficienza del sistema di raffreddamento e poter toccare con mano gli eventuali limiti degli HMS, i Huawei Mobile Services.

Si perché Honor 9X Pro arriva sul mercato senza i servizi Google, a causa dell’ormai nota vicenda del ban imposto dagli Stati Uniti. Questo però non ci ha impedito di poter installare i videogiochi che siamo abituati a utilizzare su Android, a patto ovviamente di osservare alcuni accorgimenti. Partiremo proprio da questi ultimi, dunque, per poi addentrarci nel test vero e proprio, così da mostrarvi l’eccellente lavoro svolto dell’azienda cinese con questo smartphone.

Installare i giochi su Honor 9X Pro

Innanzitutto, dove abbiamo recuperato i giochi appurata l’assenza del Play Store? Vista la presenza degli HMS, a bordo del dispositivo è installata di default l’App Gallery. Si tratta del negozio di applicazioni proprietario di Honor, alternativo a quello Google. Basta cliccare sull’icona, accettare le condizioni del servizio così come indicato negli screenshot sottostanti e accedere alla Home dello store. Tanti titoli sono già presenti e regolarmente installabili, senza procedure arzigogolate.

Il funzionamento è dunque elementare:

    • Inserire il titolo da scaricare nella barra con la lente d’ingrandimento, che potete osservare nello screen sottostante. Un approccio simile a qualsiasi altro store di applicazioni, per cui l’intenzione di Honor è stata quella di mettere l’utente a suo agio. Ovviamente, una volta individuata l’applicazione (o il gioco nel caso specifico), basta cliccare sul pulsante “installa”;
HMS

Come già detto però, allo stato attuale non tutte le app sono disponibili su App Gallery. In questi casi arriva in aiuto TrovApp, di cui vi abbiamo già parlato in un articolo dedicato. È un’applicazione gratuita, ideata da un gruppo di sviluppatori italiani, che consente di trovare, scaricare e installare le proprie applicazioni preferite, anch’essa dal funzionamento elementare:

    • La barra di ricerca vi consente di cercare le vostre app preferite. Una volta trovata l’applicazione (il gioco nel caso specifico) che volete scaricare, basta cliccare sull’apposita icona e, successivamente, sull’immagine della fonte (così come mostrato nello screen sottostante). Il vantaggio di TrovApp è che è in grado di interfacciarsi con ApkPure, praticamente il maggior collettore di apk per Android. Anche qui, tutto molto semplice e intuitivo.
TrovApp

Il nostro test con Call of Duty: Mobile, Real Racing 3 e PUBG

Al fine di poter avere avere una panoramica completa della situazione, abbiamo selezionato tre vere pietre miliari del gaming mobile, appartenenti a differenti categorie: Call of Duty: Mobile è probabilmente il miglior gioco per smartphone del 2019, grazie a un comparto tecnico invidiabile e a un successo commerciale senza precedenti; Real Racing 3 è il punto di riferimento per quanto riguarda la modalità arcade delle corse automobilistiche; PUBG è invece un massively multiplayer online game di tipo survival game, con una longevità praticamente infinita.

Insomma, tutti titoli che mettono particolarmente sotto stress il comparto tecnico degli smartphone e a cui Honor 9X Pro non ha minimamente mostrato il fianco. L’ampio schermo da 6,59 pollici (è un pannello IPS LCD, per cui perfettamente visibile all’aperto) offre una superficie di visione molto grande, anche perché non ci sono notch a interromperne la continuità: la fotocamera anteriore è nascosta nel bordo superiore grazie a un meccanismo motorizzato a scomparsa. Una soluzione davvero molto comoda.

Il Kirin 810 ha mostrato una costanza nelle performance davvero paragonabile ai SoC top di gamma. Mai un tentennamento, anche quando lo smartphone è stato chiamato a gestire scene complesse o partite online particolarmente articolate. Tutto si è sempre svolto con la massima fluidità, un aspetto che inevitabilmente esalta l’esperienza dell’utente in ambito gaming. Pensate di dover effettuare una partita con un dispositivo che rallenta frame dopo frame: una prospettiva decisamente frustrante.

Molto interessante la questione legata alle temperature, che sono rimaste costanti con tutti e tre i titoli. In particolare, come mostrato dal grafico, dopo 1 ora di sessione, Honor 9X Pro ha raggiunto i 26° centigradi sulla parte bassa della back cover e i 28° centigradi su quella alta. Si tratta delle zone che, assieme allo schermo (29.6° centigradi), entrano concretamente a contatto con le mani dell’utente intento a impugnare lo smartphone per giocare. Temperature ideali, che non danno minimamente fastidio alla pelle e che allo stesso tempo consentono al processore di poter rimanere su frequenze operative elevate, così da continuare a offrire nel tempo il massimo delle prestazioni.

Intelligentemente il calore viene convogliato nella parte centrale della back cover (zona del grafico colorata di rosso) che, dopo 1 ora, tocca circa i 32° centigradi. Si tratta di per sé di temperature comunque basse considerando la tipologia di utilizzo. In ogni caso, il punto in cui si concentrano non viene mai toccato dalle mani dell’utente nel corso delle sessioni con i videogiochi, a ulteriore dimostrazione della cura maniacale al dettaglio riposta dall’azienda cinese.

Insomma, il sistema di raffreddamento a liquido è decisamente efficace. In conclusione, possiamo affermare che Honor 9X Pro sia uno smartphone da gaming quasi “atipico”, in quanto davvero alla portata di tutti. Un dispositivo che, in questo particolare test, non ha mai mostrato il fianco, confermandosi come assoluto best-buy nel proprio segmento di riferimento. 

Honor 9X Pro è disponibile all’acquisto attraverso lo store ufficiale dell’azienda cinese, HiHonor.com. Nelle giornate di mercoledì 29 aprile, giovedì 30 aprile, mercoledì 6 maggio e giovedì 7 maggio, sarà possibile acquistarlo in offerta a 199,90 euro, grazie al coupon da 50 euro scaricabile direttamente dalla pagina del prodotto.