Cuffie, auricolari e accessori

Huawei FreeBuds Pro vs Samsung Galaxy Buds Live vs AirPods Pro, quali sono le migliori ?

I tre big del mondo smartphone, Samsung, Huawei e Apple (in quest’ordine), offrono anche la loro interpretazione di auricolari TWS con cancellazione attiva del rumore. Gli ultimi arrivati sono i FreeBuds Pro di Huawei. Samsung ha invece presentato alcuni mesi fa i Galaxy Buds Live, mentre Apple è da tempo che offre gli AirPods Pro.

Se volete sapere subito qual è l’auricolare migliore, potete andare direttamente al nostro verdetto.

In questo articolo mettiamo a confronto diretto questi auricolari, valutandoli sotto diversi aspetti per capire quali siano i migliori. Ci spingeremo anche ad assegnare un voto per ogni disciplina, che potrà servirvi come riferimento per capire, al volo, come un modello si posiziona rispetto ai concorrenti diretti.

FreeBuds Pro Galaxy Buds Live AirPods Pro

Dimensioni e peso auricolare

 

26 x 296 x 21,7 mm

6,1 grammi

27,3 x 16,5 x 14,9 mm

5,6 grammi

30,9 x 21,8 x 24 mm

5,4 grammi

Dimensioni e peso custodia

70 x 51,3 x 24,6 mm

60 grammi

50,2 x 50 x 27,8 mm

42,2 grammi

45,2 x 60,6 x 21,7 mm

45,6 grammi

Batteria

55 mAh

fino a 5 ore con ANC

60 mAh

fino a 4,5 ore con ANC

fino a 4,5 ore con ANC

Bluetooth 5.2 5.0 5.0
ANC Si Si Si
Driver 11 mm 12 mm
Comandi Touch Si Si Si
Impermeabilità n.d. No IPX4
Compatibilità Android, iOS Android, iOS Android, iOS
Ricarica Wireless Si Si Si

Design

In questa categoria valutiamo il design, con un occhio anche a peso e dimensioni.

Gli AirPods Pro hanno definito, o quantomeno influenzato, il design di molti auricolari TWS con ANC attuali. Presentati a fine 2019 sono ancora attuali e non mostrano alcun segno d’invecchiamento. Le dimensioni sono contenute, s’inseriscono nell’orecchio seguendo i contorni senza “spuntare” in maniera innaturale dalle orecchie. La custodia ha dimensioni pari a 60x45x21 mm e pesa 45 grammi circa, mentre il singolo auricolare pesa 5,4 grammi.

I FreeBuds Pro sono molto simili nel design, ma hanno linee più squadrate; hanno una cuffietta in gomma come gli AirPods Pro. Nonostante siano costruiti in plastica, molto probabilmente della stessa qualità, la presenza di alcuni inserti e il modo in cui le superfici s’incontrano comunicano una qualità leggermente inferiore. La custodia ha dimensioni pari a 70x51x24 mm e pesa 60 grammi, mentre il singolo auricolare pesa 6,1 grammi.

Samsung ha optato per un design totalmente nuovo e differente per i Galaxy Buds Live. Sembrano dei fagioli, sia per forma che dimensione. Hanno solo un supporto in gomma, minimalista e anziché inserirsi all’interno del condotto uditivo, si appoggiano solamente sfruttando la conformazione dell’orecchio. Rispetto alle soluzioni Apple e Huawei, i Buds Live scompaiono quasi completamente nell’orecchio, cioè non ci sono protuberanze che fuoriescono. Le dimensioni della custodia sono di 50x50x27 mm e pesa 42 grammi, mentre il singolo auricolare pesa 5,6 grammi.

Il design di Samsung e senza dubbio quello più particolare, la custodia è la più compatta e leggera, oltre al fatto che è possibile scegliere i Buds Live in cinque colori differenti. Sono certamente i vincitori della categoria, seguiti da Apple che offre un design solido e pesi contenuti, mentre Huawei chiude le fila con i FreeBuds Pro, che assomigliano a una sorta di versione meno curata degli AirPods. Peccato che Apple li venda nel solo colore bianco.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 7
  • Samsung Galaxy Buds Live: 10

Come s’indossano

In questa categoria valutiamo la facilità con cui si estraggono dalla custodia, s’indossano e la comodità dopo diverse ore nelle orecchie.

La custodia delle AirPods è dotata di un coperchio magnetico che si apre molto facilmente; con un po’ più di difficoltà riuscirete ad afferrare l’auricolare dai polpastrelli, rimuoverlo vincendo l’attrazione magnetica e inserirlo abbastanza velocemente nell’orecchio. La forma non pone alcun dubbio sul come e sulla direzione in cui dovrete indossarlo. In pochi secondi sarà in posizione, saldo e sicuro. Ovviamente tutto ciò vale dopo aver identificato la cuffietta in gomma delle giuste dimensioni per le vostre orecchie.

Più o meno la stessa procedura si ripete con le FreeBuds Pro, che hanno una custodia simile con la stessa apertura magnetica. Inizialmente, come abbiamo raccontato nella nostra recensione, facevamo un po’ fatica ad avere una presa solida attorno all’auricolare per estrarlo dalla custodia. Il segreto sta semplicemente nell’afferrarlo lateralmente e non dall’alto, come eravamo abituati con gli AirPods Pro. Anche in questo caso l’inserimento nell’orecchio avviene senza dubbi o problemi e in pochi secondi saranno nella posizione corretta pronti all’uso.

Con i Samsung Galaxy Buds Live è tutta un’altra storia. La custodia è semplice da aprire, a patto che usiate due mani, mentre l’azione diventa più difficile con una sola mano. Oltretutto essendo quadrata ci è capitato di afferrarla nel verso sbagliato, mentre con FreeBuds Pro e AirPods Pro non ci è mai capitato. Tuttavia, non è questo il problema principale, bensì il modo in cui s’indossano gli auricolari. Samsung si è lanciata in un nuovo design e concetto, e ha anche realizzato delle pagine in cui mostra come indossare correttamente gli auricolari. Ma anche dopo aver seguito le istruzioni, rimaniamo sempre con il dubbio che non siano indossati correttamente. Dopo averli posizionati nell’orecchio, nella giusta posizione e con il supporto in gomma più adatto per le nostre orecchie, rimaniamo con la sensazione che possano cadere da un momento all’altro. E ci è anche capitato più volte che subito dopo averli inseriti nell’orecchio, cadessero.

Il design dei Buds Live ha tutte le carte in regola per essere il più comodo, considerando che è anche quello meno invasivo. Potreste mantenere gli auricolari indossati per 24 ore senza accusare alcun tipo di fastidio, cosa che non possiamo dire per Huawei e Apple (se mai volessimo effettuare questa prova di resistenza, lontana dall’uso reale). Tuttavia, il potenziale dei Buds Live è completamente inespresso perché dipende troppo dalla forma e dalla grandezza del vostro orecchio, situazione in cui anche un millimetro può fare la differenza tra “comodità” e “scomodità”. Dopo diverse ricerche abbiamo trovato moltissimi pareri di acquirenti costretti a restituire gli auricolari per incompatibilità con la propria fisionomia. In ogni caso, anche se sarete tra i fortunati ad avere delle orecchie compatibili con il design Samsung, possiamo dire con certezza che non saranno comunque in grado di ottenere la sicurezza e facilità d’uso dei modelli con il design classico da auricolare.

In questa categoria gli AirPods e i FreeBuds offrono caratteristiche e prestazioni simili, mentre l’efficacia dei Buds Live è troppo altalenante e dipendente dalla fisionomia dell’orecchio, situazione che non ci porta a un pessimo giudizio.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 9
  • Samsung Galaxy Buds Live: 4

Uso per sport

In questa categoria valutiamo le caratteristiche essenziali per chi fa sport, quindi impermeabilità e capacità di rimanere saldi nelle orecchie.

Gli AirPods Pro sono gli unici con certificazione IPX4, quindi tecnicamente gli unici utilizzabili per fare sport in quanto non temono il sudore.

Huawei conferma “non ufficialmente” che potrete utilizzare i FreeBuds Pro anche per fare sport. Noi li abbiamo usati per una corsa, sudando, senza rilevare problemi. Probabilmente dovreste evitare di utilizzarli sotto alla pioggia, ma se volete fare una corsetta ogni tanto non dovreste avere problemi, nonostante non ci sia un grado d’impermeabilità ufficiale.

Anche i Galaxy Buds Live non hanno alcuna certificazione e non abbiamo comunicazioni ufficiali da Samsung; piuttosto sulle pagine del suo sito web specifica chiaramente che non avendo la certificazione non dovreste utilizzarli per fare sport e se entreranno in contatto con acqua o sudore dovreste asciugarli immediatamente. Tuttavia, c’è un altro motivo per cui non utilizzare questi auricolari per fare sport, ed è legato al capitolo precedente: la presa all’interno dell’orecchio è debole, e in ogni caso ci saranno maggiori rischi di perderli rispetto agli altri modelli classici, anche se il vostro orecchio permetterà d’indossarli bene.

Sia i FreeBuds Pro che gli AirPods Pro offrono una presa sufficientemente potente da sostenersi nell’orecchio mentre correrete.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 8
  • Huawei FreeBuds Pro: 7
  • Samsung Galaxy Buds Live: 4

Comandi touch

In questa categoria valutiamo la facilità d’interazione

Gli AirPods Pro permettono d’interagire premendo sul gambo degli auricolari. In base alle pressioni permettono di controllare la riproduzione musicale (Play e Pausa), passare al brano successivo o precedente, o attivare / disattivare la modalità di cancellazione attiva del rumore.

I FreeBuds Pro vanno oltre, e aggiungono a un sistema di controllo simile a quello degli AirPods la possibilità di regolare il volume con uno swipe verso l’alto o il basso.

I Galaxy Buds Live offrono tutti i controlli necessari, come i FreeBuds, semplicemente con diversi tocchi sulla superficie.

In questa categoria gli AirPods Pro sono i peggiori, poiché offrono controlli limitati e nessun tipo di personalizzazione. I Galaxy Buds Live offrono invece un mix completo di comandi e la possibilità di personalizzarli, ma perdono un po’ in efficacia durante l’uso. Ancora una volta siamo costretti a parlare del modo in cui vengono indossati; se, e quando, riuscirete a trovare la giusta posizione, toccarli per inviare i comandi touch rischia di spostarli leggermente. I FreeBuds Pro sono quelli che offrono il mix migliore tra comandi, personalizzazione e facilità d’uso.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 6
  • Huawei FreeBuds Pro: 10
  • Samsung Galaxy Buds Live: 8

Compatibilità smartphone

In questa categoria valutiamo la compatibilità con gli smartphone e possibili limitazioni.

È chiaro che se avete un iPhone, gli AirPods Pro sono la scelta più ovvia. Meno ovvio è l’acquisto e l’uso degli auricolari Apple con smartphone Android. In realtà è possibile utilizzarli senza particolari problemi, motivo per cui stiamo facendo questo confronto, che non vale solo se vorrete usare i FreeBuds Pro o i Galaxy Buds Live con un iPhone.

Gli AirPods Pro si collegano via Bluetooth a qualsiasi smartphone Android, e quella che perderete sarà sostanzialmente la possibilità di usare la funzione che permette di verificare se state usando la cuffietta di dimensioni corrette e la connettività automatica semplicemente aprendo la custodia e posizionandola vicina allo smartphone. Dovrete procedere con l’abbinamento classico tramite Bluetooth. Il resto delle funzioni rimane invariato: tutto quello che potrete fare in abbinamento a un iPhone, potrete farlo anche con uno smartphone Android (soprattutto se scaricate un’app apposita che abilita l’attivazione dell’assistente vocale e la visualizzazione del livello di batteria).

I Galaxy Buds Live sotto il profilo di compatibilità sono i migliori. Samsung offre l’applicazione per tutti i dispositivi Android e anche varie applicazioni per iOS. L’integrazione sui sistemi Android è massima, mentre è limitata e a volte un po’ farraginosa su iPhone, ma spesso funzionerà senza problemi. Tutte le funzioni importanti sono disponibili sui vari dispositivi, mentre la personalizzazione è massima sugli smartphone Android. Abbinandoli a uno smartphone Samsung avrete il massimo dei vantaggi, anche se non c’è molta differenza rispetto ad un qualsiasi altro smartphone Android.

La situazione è invece più problematica se consideriamo i FreeBuds. Funzionano perfettamente e al massimo delle loro potenzialità con gli smartphone Huawei. Si può ottenere lo stesso livello di ergonomia e quantità di funzioni con qualsiasi smartphone Android solo dopo aver scaricato l’applicazione apposita, che dovrà essere recuperata da AppGallery, lo store ufficiale degli smartphone Huawei. Niente di difficile o complicato, ma non basterà scaricare un’app normalmente dal Play Store, dovrete procedere attraverso un’installazione manuale di un APK. L’applicazione è invece inesistente per i dispositivi iOS. Se abbinati a un iPhone, funzioneranno ma non potrete procedere ad alcun tipo di personalizzazione e nemmeno aggiornarli direttamente dall’iPhone.

In questo caso Samsung ha fatto il lavoro migliore. Apple invece non si è spinta molto oltre all’uso basilare di un qualsiasi auricolare Bluetooth, mentre Huawei si trova nel mezzo, in quanto i FreeBuds Pro offrono un funzionamento basilare (come per gli AirPods Pro su Android) su iPhone e una personalizzazione avanzata sugli smartphone Android.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 6
  • Huawei FreeBuds Pro: 8
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Applicazione

In questa categoria valutiamo l’applicazione, quello che permette di fare e la compatibilità con i dispositivi.

Apple non offre alcuna applicazione aggiuntiva che permetta di configurare gli AirPods Pro, bensì tutto è integrato a livello di sistema operativo. In ogni caso le funzioni sono limitate al comportamento della pressione continua su uno dei due auricolari e l’azione abbinata, al trasferimento automatico dell’audio agli auricolari quando indossati e al test di aderenza.

Ai Life, l’applicazione di Huawei, offre qualcosa di più in termini di configurazione del comportamento degli auricolari. Samsung invece offre l’applicazione più completa e anche quella fatta meglio.

C’è da dire che probabilmente utilizzerete l’applicazione poco dopo l’acquisto, per vedere cosa vi offre e regolare qualche impostazione. Successivamente non sentirete la necessità di tornarci. In ogni caso la valutiamo ugualmente.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 6
  • Huawei FreeBuds Pro: 8
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Chiamate telefoniche

In questa categoria valutiamo la qualità audio, soprattutto dei microfoni, e le funzioni aggiuntive utili durante le chiamate telefoniche.

AirPods Pro e FreeBuds Pro offrono entrambe un’ottima qualità durante le chiamate telefoniche; i microfoni rilevano bene la voce e la trasferiscono efficacemente. Anche la Galaxy Buds Live non si comportano male, e sono solo leggermente peggiori, probabilmente per via del design. La differenza è comunque insostanziale.

Tutte possono essere utilizzate singolarmente, se sentite questa necessità.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 9
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Qualità connessione

In questa categoria consideriamo la possibilità di effettuare una connessione contemporanea a due dispositivi.

Tutti i modelli utilizzano il Bluetooth in versione 5 (5.2 per FreeBuds Pro) e, nonostante possano esserci piccole differenze in termini di profili e funzioni, per quanto riguarda la qualità della connessione non abbiamo rilevato problemi di funzionamento o di prestazioni.

Sotto questo profilo tutti i modelli presi in esame offrono prestazioni similari.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 9
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Connessione multipla

In questa categoria consideriamo la possibilità di effettuare una connessione contemporanea a due dispositivi. 

La “bluetooth multi-point connection” è la possibilità di connettere una cuffia contemporaneamente a due dispositivi. Non significa solo poter abbinare una cuffia a due dispositivi, ma mantenere una doppia connessione sempre attiva. Potete ad esempio connettervi a un notebook e contemporaneamente allo smartphone, ascoltare musica tramite il notebook e rispondere a una chiamata telefonica, senza dover scollegare prima un dispositivo e poi riconnettere l’altro. Ovviamente questa tecnologia non permette di gestire flussi dati contemporanei.

Se avete questa necessità, solo le FreeBuds Pro offrono questa funzione.

Voti

  • Apple AirPods Pro: n.d
  • Huawei FreeBuds Pro: 10
  • Samsung Galaxy Buds Live: n.d

Autonomia

In questa categoria consideriamo l’autonomia offerta dalle cuffie.

Le FreeBuds Pro permettono di arrivare fino a circa 5 ore di riproduzione musicale con ANC attivo, mentre la custodia permette di ricaricarle almeno tre volte, portando l’autonomia totale a poco più di venti ore.

Le Galaxy Buds Live raggiungono all’incirca la stessa autonomia delle FreeBuds Pro, mentre la custodia offre un po’ meno energia, portando l’autonomia totale leggermente sotto a quella totale delle cuffie Huawei.

Anche le AirPods Pro offrono un’autonomia che si assesta a circa 5 ore, ma fanno un po’ meglio delle FreeBuds Pro in termini di autonomia totale sfruttando la ricarica della custodia.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 8
  • Samsung Galaxy Buds Live: 7

Ricarica della batteria

In questa categoria consideriamo la velocità e le tecnologie di ricarica della batteria.

Tutti i modelli presi in esame offrono la possibilità di ricarica wireless e fanno segnare tempi di ricarica simili. Con cinque minuti di ricarica all’interno del case guadagnerete all’incirca un’ora di autonomia in ascolto musicale. In circa 45 minuti, un’ora, potrete ricaricare completamente gli auricolari e/o la custodia.

Le custodie di FreeBuds Pro e Galaxy Buds Live sono dotate di una porta USB-C, mentre gli Airpods Pro di una porta Lightning.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 9
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Qualità audio

In questa categoria consideriamo la velocità e le tecnologie di ricarica della batteria.

Le cuffie in-ear potenzialmente sono in grado di offrire una resa audio migliore rispetto ai modelli aperti. I modelli con cancellazione attiva del rumore hanno ancora maggiori chance di offrire un’ottima resa acustica, eliminando dall’equazione le frequenze esterne che possono disturbare l’ascolto. Non stiamo dicendo che un auricolare in-ear con ANC sia tecnicamente migliore di tutti gli altri, ma in termini di qualità del suono percepita, che è poi è quello che realmente sentiamo, un modello in-ear ANC ha più possibilità di offrire un’esperienza migliore.

Le AirPods Pro in questo contesto fanno un lavoro egregio, offrendo una qualità percepita decisamente buona. Huawei con le FreeBuds Pro segue a ruota, nonostante la resa generale sia un po’ meno precisa rispetto a quello che fanno le AirPods Pro. In realtà in base al genere musicale si può preferire l’uno o l’altro modello, ma fare una distinzione di questo tipo ci porterebbe a discutere di dettagli che non sono lo scopo di questo articolo.

Le Galaxy Buds Live sono su un altro pianeta, purtroppo per loro. Il design aperto non offre le stesse possibilità di quello in-ear, e oltre all’isolamento passivo praticamente nullo, si perde tutta l’enfatizzazione delle basse frequenze e diventa anche difficile percepire tutti i dettagli e le sfumature che invece offrono le FreeBuds Pro e le AirPods Pro.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 9
  • Huawei FreeBuds Pro: 8
  • Samsung Galaxy Buds Live: 6

Qualità ANC

In questa categoria consideriamo le qualità di cancellazione attiva del rumore.

Anche qui ritroviamo una situazione simile a quella della categoria precedente, con una sostanziale differenza tra AirPods Pro / FreeBuds Pro e Galaxy Buds Live. Implementare un sistema ANC su un paio di auricolari che non offrono un isolamento passivo non permette di sfruttare a dovere le basi della tecnologia. Sotto questo profilo le Buds Live sono a dir poco disastrose; l’intervento è limitato a poco o niente.

Situazione differente per AirPods Pro e FreeBuds Pro, che fanno un lavoro di altissimo livello, se confrontate con la Galaxy. Le prestazioni sono simili, e la differenza in questo caso la fa il vostro orecchio e quanto riuscirete ad occludere il condotto uditivo.

FreeBuds offrono però un po’ di controllo in più, con la possibilità di lasciare che una modalità dinamica imposti automaticamente il livello d’intervento dell’ANC, non togliendovi però la possibilità di scegliere manualmente il livello o la modalità di questa funzione.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 8
  • Huawei FreeBuds Pro: 9
  • Samsung Galaxy Buds Live: 4

Prezzo

In questa categoria consideriamo il prezzo

Le Galaxy Buds Live si possono acquistare a 159 euro (in sconto, il prezzo di listino è 189 euro). Le FreeBuds Pro costano 179 euro, mentre le AirPods Pro costano 279 euro. Dando un’occhiata ad Amazon, le AirPods si trovano a 209 euro, mentre le Galaxy Buds Live si possono acquistare a circa 125 euro (nei colori bianco, nero e bronzo).

Qui si tratta di numeri, quindi è chiaro come le Buds Live siano più convenienti, seguite dalle FreeBuds Pro e poi dalle Airpods Pro.

Voti

  • Apple AirPods Pro: 7
  • Huawei FreeBuds Pro: 8
  • Samsung Galaxy Buds Live: 9

Verdetto

Se dovessimo fare la somma dei punteggi che abbiamo dato ai modelli presi in esame nelle varie categorie, questa sarebbe la situazione: Apple AirPods Pro, 104 punti, Huawei FreeBuds Pro, 119 punti, Samsung Galaxy Buds Live, 97 punti.

  • Huawei FreeBuds Pro: 119
  • Apple AirPods Pro: 104
  • Samsung Galaxy Buds Live: 97

Le FreeBuds Pro sono quelle che, tutto sommato, sono in grado di offrire il migliore mix di caratteristiche, funzioni e qualità. Anche se dovessimo togliere quel “10” assegnato nella categoria “connessione bluetooth multipla”, si troverebbero sempre in cima alla classifica.

Potreste non essere d’accordo con alcuni nostri voti o, meglio, alcune caratteristiche o funzioni potreste considerarle più importanti di altre in base al tipo d’uso che vorrete farne. In questo caso vi consigliamo di fare lo stesso esercizio che abbiamo fatto per questo articolo, cambiando i voti assegnati per rendervi conto di come cambierà la classifica finale.

In ogni caso il risultato rispecchia la nostra valutazione. Le FreeBuds Pro sono quelle che offrono il mix migliore di funzioni, nonostante non siano probabilmente le più belle o quelle con l’applicazione migliore. Le AirPods Pro offrono prestazioni solide, sia con iPhone che Android, ma sono quelle che offrono l’esperienza più basilare e controlli limitati. Le Galaxy Buds Live sono invece quelle più rivoluzionarie, quantomeno dal punto di vista dell’idea e del design, ma all’atto pratico sono quelle che offrono le prestazioni peggiori, proprio per via del loro design. Se siete tra i fortunati che hanno un orecchio che meglio si adatta a questi auricolari potreste avere un giudizio migliore del nostro, ma è proprio questa dipendenza dalla fisionomia dell’orecchio a non permettergli di guadagnare un giudizio finale migliore di quello che abbiamo assegnato.

Se quindi cercate un buon paio di auricolari TWS con ANC ed eravate indecisi tra i modelli che abbiamo preso in esame, ora dovreste avere le idee più chiare, o quantomeno del materiale su cui ragionare. Vi ricordiamo che abbiamo fatto questo confronto perché si tratta degli ultimi modelli presentati dalle aziende che si spartiscono il mercato degli smartphone, ma là fuori è pieno di altri modelli che vale la pena valutare, e vi consigliamo di leggere le nostre recensioni a questo indirizzo.