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Huawei, nuova conferma: le aziende USA possono tornare a vendere, ma ad alcune condizioni

Le aziende statunitensi possono tornare a vendere tecnologie a Huawei se non rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale e previa concessione di licenza da parte del Dipartimento del Commercio.

La tregua tra gli Stati Uniti e la Cina comincia a dare i primi risultati. Il ministro Wilbur Ross ha confermato – in occasione di una conferenza del Dipartimento del Commercio – quanto detto dal Presidente Trump in occasione del G20 di Osaka. Le aziende statunitensi possono tornare a fare affari con Huawei, ma solo se ottengono una licenza dal governo degli Stati Uniti.

Le società devo chiedere la concessione al governo dimostrando che la tecnologia che stanno vendendo al produttore cinese non rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale. Nonostante quest’apertura, Huawei continuerà a far parte della Entity List in cui è stata inserita in quanto accusata di attività di spionaggio in favore dei servizi segreti cinesi.

Le domande di licenza verranno esaminate in base al principio di presunzione di rifiuto secondo il quale l’azienda statunitense non può riprendere i rapporti con Huawei finché non viene dimostrata la non pericolosità della tecnologia che ha intenzione di vendere. Ancora una volta, non è chiaro se verrà nuovamente concesso a Google di rendere disponibile il suo sistema operativo Android a bordo degli smartphone Huawei.

Tuttavia, si tratta di un nuovo segnale positivo per il colosso di Shenzhen nonostante – immediatamente dopo il G20 di Osaka – il Dipartimento del Commercio sia intervenuto per chiarire che non si tratta di un’amnistia generale e che “tutto ciò che accadrà è che il Dipartimento concederà alcune licenze aggiuntive in caso di disponibilità generale”. Dichiarazioni che si trovano in linea con le ultime affermazioni del ministro Ross.

Insomma, la situazione sembra essere sulla via della risoluzione. Non ci resta che vedere a quali aziende USA verrà accordata la licenza e soprattutto capire se Google sarà tra queste. In caso contrario, il produttore cinese sarà costretto ad utilizzare il suo sistema operativo HongMeng che – stando a quanto dichiarato dal CEO di Huawei – potrebbe essere più veloce di Android.

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