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Il boss di BlackBerry critica iPhone: interfaccia sorpassata

iPhone ha un'interfaccia che ha fatto il suo tempo. A esprimere questo giudizio è stato Thorsten Heins, amministratore delegato di BlackBerry, concentrato in una chiara campagna di rilancio della propria azienda, caduta in disgrazia negli anni passati per non aver capito che il mercato stava cambiando. Ora BlackBerry è pronta a ribattere con i terminali basati sul nuovo sistema operativo BB10.

"Apple ha fatto un lavoro fantastico nel portare i dispositivi touch sul mercato… Hanno fatto un lavoro bellissimo con l'interfaccia utente, sono un'icona del design. C'è una ragione per cui hanno avuto così successo, e dobbiamo ammetterlo e rispettarlo", ha detto Heins.

"La storia si ripeterà ancora una volta credo… il tasso d'innovazione è così alto nel nostro settore che, se non s'innova a quella velocità si può essere sostituiti abbastanza rapidamente. L'interfaccia utente su iPhone, con tutto il rispetto per quello che questa invenzione ha rappresentato, è vecchia di circa cinque anni".

Parole che chiaramente solleveranno il dibattito, anche se un qualche cambiamento è auspicato da più parti, da noi in primis (Apple iOS 7: quali novità deve avere secondo noi). Ad Heins chiaramente non interessa dare consigli alla casa di Cupertino, ma far più baccano possibile per attirare l'attenzione sulla nuova creatura di BlackBerry. Parlando al The Australian Financial Review Heins ha affermato che la presentazione della settimana scorsa del Samsung Galaxy S 4 (qui i dettagli), insieme alla recente ondata di nuovi smartphone hanno scalfito la leadership che Apple aveva sul mercato.

Secondo l'amministratore delegato, una delle aree in cui i nuovi terminali Blackberry hanno sorpassato l'iPhone è la capacità di lavorare con applicazioni in multitasking, cioè in contemporanea. In effetti è un'area a cui l'azienda ha dedicato particolare attenzione, e lo stiamo vedendo in questi giorni: abbiamo in redazione un BlackBerry Z10, grazie a cui pubblicheremo un articolo focalizzato sul sistema operativo e uno sul prodotto.

"La verità è che non si può mai stare fermi. È valido anche per noi. Il debutto di BB10 ci ha messo sulla griglia di partenza di una gara più grande nel mondo mobile e ora abbiamo bisogno di vincere", ha aggiunto Heins sottolineando che l'azienda è sorpresa dal numero di clienti disposti ad abbandonare altre piattaforme per passare a BB10.

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L'AD si è rifiutato di scendere nei dettagli e non ha voluto dire a quali piattaforme BlackBerry starebbe rosicchiando mercato, trincerandosi dietro a un generico "cambia da zona a zona". Heins ha infine commentato tutto il "chiacchiericcio" che ha accompagnato la presentazione dei nuovi prodotti. Lo scenario da vita o morte dipinto da tanti organi di stampa, in cui ci siamo anche noi, è a suo dire esagerato.

"Per quanto riguarda la solidità finanziaria a volte scuoto la testa e mi chiedo di cosa parlino tutti. L'azienda non ha debiti, presenterò una situazione di cassa abbastanza buona alla fine di marzo, quindi penso che abbiamo fatto un lavoro molto diligente, non solo nel tenere a galla l'azienda, ma anche riportandola in salute". Tra l'altro è trapelata la notizia che un misterioso compratore abbia siglato un accordo di fornitura per un milione di terminali, ma anche in questo caso Heins non ha voluto rivelare l'identità del cliente.

Infine l'AD ha detto la sua sul mondo dei tablet, dove il primo approccio con il PlayBook non è stato positivo. Heins ha ammesso che l'azienda ha fatto degli errori, come non implementare un client email nativo fin dall'inizio e presentarsi sul mercato senza molte applicazioni. Una decisione, secondo l'AD, dettata dal desiderio di mostrare il sistema operativo e bruciare le tappe. Non è detto che BlackBerry non ci ritenti nuovamente in futuro, ma al momento Heins vede pochi margini di manovra, soprattutto per quanto riguarda i profitti.