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iPhone 6: più grande e più duro ma non resiste a lungo

L'iPhone 6 potrebbe essere il primo a essere prodotto dall'esercito di robot di cui si sta dotando Foxconn (vedi anche In Foxconn arrivano i primi robot di un esercito da 1 milione). Anche per il nuovo smartphone Apple, infatti, l'azienda metterà in campo le macchine di cui ha cominciato a dotarsi tre anni fa circa.

I robot costeranno, pare, 200.000 dollari l'uno ma non sostituiranno completamente la forza lavoro umana, almeno non ancora. Foxconn ha infatti assunto ben 100.000 persone di recente proprio per garantire la produzione di iPhone 6.

Come sempre le aspettative per il nuovo iPhone sono molto grandi, ma potrebbe esserci anche una cocente delusione in arrivo. Il modello da 4,7 pollici infatti potrebbe non vantare una maggiore autonomia, come qualcuno si aspettava. Apple avrebbe deciso per una batteria più sottile, coerentemente con il design, e quindi questo nuovo iPhone sarà da mettere in carica ogni giorno come quelli che lo hanno preceduto. Si parla infatti di una batteria da 1800 / 1900 mAh.

Peccato, anche perché gli smartphone più grandi spesso (non sempre) hanno proprio il vantaggio di durare un po' di più, in virtù di una batteria di maggiori dimensioni. Un pregio che forse troveremo sul modello da 5,5 pollici che – si dice – monterà una batteria da 2.500 mAh. Scopriremo la verità tra un paio di mesi, e nel frattempo i concorrenti come Samsung potranno continuare a prendersi gioco dell'iPhone e dei suoi utenti sempre attaccati alla presa di corrente.

Sul piano positivo, invece, l'iPhone 6 vanta una copertura fatta con un vetro davvero molto resistente. Dovrebbe essere zaffiro, anche se non ci sono conferme ufficiali a riguardo. Marque Brownlee ci ha messo le mani sopra – con una certa violenza – e ha dimostrato in un video che resiste a tentativi di graffio e rottura piuttosto aggressivi.

Assalito con chiavi, coltelli e a mani nude, infatti, il vetro dell'iPhone 6 si è dimostrato davvero super resistente. Se non altro dovrebbe reggere quando la gente lo lancerà contro un muro, arrabbiata perché è di nuovo scarico.