Nel tentativo di conquistare il pubblico con un dispositivo che rappresentasse davvero una novità nel segmento medio della gamma iPhone, Apple ha puntato tutto sulla sottigliezza estrema con l'iPhone Air. Dopo i fallimenti della versione mini e del modello Plus, la casa di Cupertino sembrava aver finalmente trovato la formula vincente. Eppure, secondo quanto emerge da fonti sudcoreane, la realtà del mercato sta raccontando una storia molto diversa da quella sperata.
The Elec riporta che Apple starebbe riducendo la produzione dell'iPhone Air di circa un milione di unità a causa di una domanda inferiore alle aspettative. Si tratta di un dato significativo per un dispositivo che sulla carta rappresentava un'innovazione importante: con i suoi 5,6 millimetri di spessore, questo modello risulta addirittura più sottile del 19% rispetto all'iPhone 6, che dal 2014 deteneva il record di iPhone più sottile mai realizzato.
L'ingegneria dietro questo risultato è stata tutt'altro che semplice. Apple ha dovuto inserire una batteria da 3149 mAh nei modelli solo eSIM e da 3036 mAh in quelli con SIM fisica, riuscendo comunque a garantire un'autonomia sufficiente per l'intera giornata. Sul retro è stata montata una fotocamera Fusion da 48MP, che però sacrifica le lenti ultra-grandangolari e teleobiettivo presenti sui modelli Pro, limitando lo zoom ottico a 2x. Il prezzo di partenza fissato a 999 dollari, o 41,62 dollari al mese per 24 mesi, posiziona il dispositivo in una fascia intermedia.
Mentre l'iPhone Air fatica a decollare, gli altri tre modelli della gamma iPhone 17 stanno vivendo un momento di grande successo commerciale. Apple avrebbe infatti deciso di aumentare la produzione dell'iPhone 17 base di due milioni di unità, quella del Pro di un milione e quella del Pro Max addirittura di quattro milioni di unità. Gli analisti di Mizuho Securities interpretano questo fenomeno come una tendenza dei consumatori a preferire modelli già conosciuti piuttosto che sperimentare con la novità rappresentata dall'Air.
Il paradosso è che l'iPhone Air potrebbe essere vittima del successo degli altri modelli della stessa gamma. Quest'anno Apple ha equipaggiato l'iPhone 17 base con il display ProMotion, che introduce un refresh rate variabile da 1 a 120Hz, una caratteristica fino ad ora riservata ai modelli di punta. L'autonomia per la riproduzione video è salita fino a 30 ore, un incremento notevole rispetto alle 22 ore dell'iPhone 16. Non sorprende quindi che in mercati chiave come Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina, Giappone e Svizzera i tempi di attesa per ricevere un iPhone 17 oscillino tra le due e le tre settimane.
Nonostante le vendite deludenti, l'iPhone Air potrebbe non rappresentare affatto un fallimento strategico per Apple. Secondo indiscrezioni, questo dispositivo sarebbe stato concepito principalmente come proof of concept, ovvero una dimostrazione tecnologica in vista di progetti futuri. Bloomberg ha riferito che il tanto atteso iPhone pieghevole sarebbe costituito essenzialmente da due unità iPhone Air affiancate, il che spiegherebbe l'importanza di padroneggiare la tecnologia della sottigliezza estrema.
Le tempistiche per l'arrivo dell'iPhone Fold restano però incerte. Se inizialmente si parlava di un possibile lancio nel 2026, ora diversi report spostano la data al 2027. Il motivo del rinvio risiede nelle difficoltà tecniche che Apple starebbe ancora affrontando nella progettazione della cerniera e di altri componenti fondamentali per garantire l'affidabilità del dispositivo pieghevole.
Tra gli aspetti positivi dell'iPhone Air, spiccano il display luminoso e brillante insieme alla estrema resistenza. Le criticità riguardano invece un unico altoparlante mono, una singola fotocamera posteriore e l'autonomia che, solo in determinati casi d'uso, raggiunge l'intera giornata.
La vicenda dell'iPhone Air dimostra come nel mercato degli smartphone non sia sufficiente l'eccellenza ingegneristica per garantire il successo commerciale. Quando altri modelli della stessa gamma offrono caratteristiche più attraenti a prezzi comparabili, anche l'innovazione più spettacolare può finire in secondo piano nelle preferenze dei consumatori. Resta da vedere se questa esperienza nella miniaturizzazione estrema si rivelerà davvero preziosa quando Apple deciderà finalmente di entrare nel mercato dei dispositivi pieghevoli.