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iPhone X e Face ID, 2,5 anni di vantaggio sulla concorrenza?

La True Depth Camera di iPhone X garantirà ad Apple un vantaggio di 2,5 anni rispetto alla concorrenza Android. Ad affermarlo è Ming-Chi Kuo, che ha partecipato a una dimostrazione tecnica organizzata dall'azienda di Cupertino. La logica è stata quella di illustrare il funzionamento della fotocamera frontale del melafonino del decennale, che ha evidentemente colpito il noto analista di KGI Securities.

Durante l'evento di presentazione di iPhone X, Apple si è particolarmente soffermata sulla True Depth Camera. A differenza degli scorsi anni, la fotocamera frontale recita un ruolo da protagonista nel melafonino del decennale. L'azienda di Cupertino ha infatti integrato in questa componente il Face ID, nuovo sistema di sblocco incentrato sul riconoscimento 3D del volto, che ha di fatto sostituito l'iconico Touch ID.

Face ID iphone X 0917

Per realizzare un sistema del genere, sono stati integrati tutta una serie di sensori nella True Depth Camera (fotocamera ad infrarossi, una luce flood, un proiettore laser e un sensore di prossimità) rendendone particolarmente complessa la produzione, almeno nelle fasi iniziali. Secondo Ming-Chi Kuo, è proprio questa una delle ragioni che comporterà una disponibilità limitata di iPhone X nelle prime settimane di commercializzazione. Di contro però, l'analista è convinto che Apple sarà in grado, nei prossimi mesi, di portare a regime la realizzazione di questa componente, per poi farla diventare uno standard nel 2018 e nel 2019.

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Questo è il primo aspetto, sempre secondo Ming-Chi Kuo, che pone Apple in una posizione di vantaggio rispetto ai diretti concorrenti Android, che nei prossimi anni cercheranno di realizzare una fotocamera frontale simile, dovendo inevitabilmente andare incontro a tutti i problemi tecnici incontrati dall'azienda di Cupertino. Ma non è tutto.

Face ID iPhone X

L'analista di KGI Securities infatti è rimasto particolarmente colpito dal funzionamento della True Depth Camera, che risulterebbe perfettamente integrata nell'esperienza utente offerta da iPhone X. In tal senso, inevitabile il riferimento al Face ID, per il quale Kuo opera un inevitabile parallelo con il sistema di riconoscimento facciale adottato da Samsung nella gamma S8 e nel recente Galaxy Note 8.

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L'azienda sudcoreana utilizza una scansione 2D, mentre la True Depth Camera di iPhone X esegue un riconoscimento 3D basandosi su 30.000 punti di riferimento proiettati sul volto. Un sistema tecnicamente superiore insomma che, secondo Ming-Chi Kuo, sarebbe anche decisamente più sicuro rispetto a quello targato Samsung.

iPhone X samsung

Insomma, la sensazione scaturita dalle dichiarazioni dell'analista di KGI Securities è che Apple abbia realizzato un sistema in grado di diventare uno standard nello sblocco degli smartphone, un po' come avvenuto con il Touch ID. Certo, utilizzare il riconoscimento del volto nella quotidianità è un qualcosa che continua a sollevare qualche perplessità, e sarà sicuramente uno degli aspetti cruciali da valutare non appena arriverà sul mercato iPhone X.


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