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iPhone Xs, Xs Max e Xr: manca l’effetto sorpresa

iPhone Xs, Xs Max e Xr da ieri dominano la scena del mercato smartphone, almeno da un punto di vista mediatico. L'era di Steve Jobs è lontana, all'epoca aleggiava la massima segretezza attorno agli eventi di presentazione Apple. Buona parte delle caratteristiche dei prodotti vengono oggi anticipate settimane prima da indiscrezioni e fughe di notizie. Sono i tempi che cambiano, esattamente come l'azienda di Cupertino.

Apple ha subito in questi anni una trasformazione quasi camaleontica e i nuovi iPhone ne rappresentano la perfetta cartina di tornasole. Nonostante le perplessità generate lo scorso anno dai 1.189 euro richiesti, di listino, per la versione base di iPhone X, l'azienda di Cupertino ha proseguito per la propria strada, rilanciando.

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Ecco dunque nascere Xs e Xs Max, che arriveranno in Italia, rispettivamente, a partire da 1.189 e 1.289 euro. Cifre importanti, ma che di fatto seguono le ovvie logiche di mercato. iPhone X è stato tra gli smartphone più venduti nella prima parte del 2018, oltre ad aver letteralmente indirizzato l'intero settore verso il design con cornici ridotte accoppiate al notch, la tanto discussa "tacca" superiore, che ormai ritroviamo in tantissimi dispositivi Android.

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Tim Cook inoltre, dal palco dello Steve Jobs Theatre (che ha fatto da cornice all'evento di ieri sera), ha fornito un importante dato riguardante iPhone X: ha generato un grado di soddisfazione dell'utente pari al 98%, diventando dunque uno dei dispositivi Apple maggiormente apprezzati alla pari delle AirPods, gli auricolari senza fili, compagni quasi imprescindibili per chi è in possesso di uno smartphone dell'azienda di Cupertino.

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Tecnicamente, iPhone Xs e Xs Max integrano specifiche che è lecito attendersi oggi in smartphone di questo livello. Apple ha ulteriormente migliorato il già ottimo processore della precedente generazione, con il nuovo A12 Bionic che, almeno sulla carta, promette bene. È intervenuta sul comparto fotografico, riprogettando il sensore principale da 12 MP della dual-camera posteriore e dotandola di un doppio stabilizzatore ottico che dovrebbe garantire un netto passo in avanti nelle fotografie in notturna.

Rispetto ad iPhone X dovrebbe essere migliorata anche l'autonomia (si parla di mezz'ora e 1 ora e mezza in più rispettivamente per Xs e Xs Max) e, dopo anni, Apple ha finalmente a listino un modello con un enorme schermo da 6.5 pollici. Una diagonale così grande avrà probabilmente poco appeal dalle nostre parti, ma potrebbe fare la differenza nel mercato asiatico, dove gli utenti amano i display così grandi, tant'è che l'azienda di Cupertino ha storicamente faticato a imporsi in Cina.

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In tutto questo, è mancato l'effetto "wow". Certo, considerando il livello ormai raggiunto, non è più facile come un tempo riuscire a stupire. Probabilmente ciò che ha lasciato un po' l'amaro in bocca è stato il terzo modello Xr. Ci si aspettava infatti un iPhone che, pur avendo specifiche tecniche di rilievo, potesse essere posizionato a un prezzo davvero concorrenziale.

iPhone Xr integra certamente caratteristiche interessanti. È infatti basato sullo stesso processore di Xs e Xs Max, può sempre contare sul Face ID, si presenta con la solita cura costruttiva che caratterizza i dispositivi Apple. Ci sono state delle rinunce da un punto di vista tecnico (schermo LCD anziché OLED, fotocamera posteriore singola invece che con due sensori, assenza del 3D Touch), che però non dovrebbero intaccare l'esperienza utente.

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Peccato però che sia stato posizionato a partire da 889 euro. Anche in questo caso occorre allargare un attimo lo sguardo rispetto all'Italia. In un mercato chiave per Apple come quello statunitense, dove l'acquisto di uno smartphone avviene quasi sempre in abbonamento con un operatore telefonico, iPhone Xr parte da 749 dollari. Ne verrà fuori dunque un acquisto rateizzato a livello di buona parte dei top di gamma Android, una cosa inimmaginabile fino a qualche tempo fa.

Più che modello "economico", si potrebbe parlare di un vero e proprio alter ego di quello che è stato lo scorso anno iPhone 8. Nel 2017 il design con cornici ridotte rappresentava un'eccezione alla regola, oggi invece è la nuova linea di pensiero.

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Non ci sono dubbi però sul fatto che ci si aspettasse un prezzo di listino più contenuto. È la solita logica di mercato dell'azienda di Cupertino, che sfugge a qualsiasi regola. Da una parte gli arrembanti brand cinesi (Huawei e Xiaomi su tutti) proseguono la loro avanzata puntando soprattutto sulla fascia media e bassa del mercato. Dall'altra Apple continua a macinare vendite e, soprattutto, denaro. Basti pensare come, nel quarto trimestre 2017, abbia ottenuto da sola il 51% dei ricavi dell'intero mercato smartphone globale.

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È la forza del brand, l'unico in ambito hi-tech in grado di generare code davanti ai negozi, di spingere gente a fare nottata fuori dagli Apple Store per accaparrarsi per primi il nuovo modello di smartphone. Impossibileoggi pensare di operare delle previsioni di vendita, ma iPhone Xs, Xs Max e Xr sono ancora una volta sulla bocca di tutti. Con la speranza di poter tornare presto a spalancare gli occhi davanti a un'innovazione reale.


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