Android

MediaTek accusata di falsare i benchmark dei SoC: la risposta della società

Ritorna un problema nato assieme ai benchmark. MediaTek è stata accusata di manipolare il software per ottenere ottimi risultati durante i test sulle principali piattaforme di benchmark. A muovere l’accusa è stato Anandtech che ha cominciato ad avere dubbi dopo aver testato un OPPO Reno3 Pro che – basato su Helio P95 – è riuscito a fare meglio di un Reno3 basato sul Dimensity 1000L. Quest’ultimo è il processore 5G del produttore taiwanese dotato di un’architettura più potete rispetto al primo.

Così, analizzando il firmware dello smartphone in questione, Anandtech ha scoperto che il processore è in grado di riconoscere che è in esecuzione un’app di benchmark attivando una “sports mode”. Una modalità che spinge al massimo le prestazioni. Prestazioni che sono diverse da quelle riscontrabili durante un normale utilizzo del dispositivo. Per avere una prova, la fonte ha testato nuovamente Reno3 Pro utilizzando una versione modificata dell’applicazione ottenendo un risultato decisamente inferiore. La stessa pratica – secondo la fonte – sarebbe stata attuata anche su altri dispositivi equipaggiati con i processori MediaTek come Reno Z, Realme C3 e Redmi Note 8 Pro.

La risposta di MediaTek non si è fatta attendere. Con una comunicazione ufficiale sul proprio blog, la società taiwanese smentisce il comportamento scorretto e specifica che è legittimo prevedere delle modalità volte a incrementare le prestazioni di un processore ma che sono i singoli produttori a configurare i propri dispositivi come meglio credono.

“Quasi tutti gli smartphone moderni sono progettati per funzionare in modo diverso in circostanze diverse, il che significa che i dispositivi sono ottimizzati per adattarsi alla potenza e alle prestazioni a seconda delle applicazioni in esecuzione” si legge nel comunicato che prosegue “siamo orgogliosi di offrire ai nostri clienti flessibilità di progettazione, quindi alla fine i produttori di dispositivi hanno l’ultima parola su quali tipi di ottimizzazioni vogliono includere nei kit di pacchetti Android (APK)”

Molte aziende progettano dispositivi in ​​grado di funzionare ai massimi livelli di prestazione possibili durante l’esecuzione di test di benchmarking al fine di mostrare tutte le funzionalità del chipset. Questo rivela quale sia il limite superiore delle capacità prestazionali su un determinato chipset” sottolinea MediaTek che conclude affermando che tutto è in linea con le pratiche attuate da altre società. “Riteniamo che mostrare le piene capacità di un chipset nei test di benchmarking sia in linea con le pratiche di altre società e fornisca ai consumatori un quadro accurato delle prestazioni del dispositivo”.

Aggiornamento 15/04/2020 ore 14:45

OPPO è intervenuta sulla questione con una dichiarazione spiegando la propria posizione. Di seguito, riportiamo quanto dichiarato dal produttore cinese.

“All’inizio di febbraio, i nostri test hanno rilevato che i punteggi di riferimento del dispositivo Reno3 Pro 4G erano anormali. A seguito di un esame approfondito, il 14 febbraio abbiamo rimosso l’elenco dei benchmark e iniziato i test interni del software.

Abbiamo risolto il problema anomalo del benchmarking e un aggiornamento OTA è stato inviato ai dispositivi il 6 marzo. Il numero di versione OTA era: CPH2035PU_11.A.08_0080_202003010045. Tutti i dispositivi con questo aggiornamento OTA dovrebbero produrre i punteggi di benchmarking corretti”.

“A seguito della discrepanza con i test di benchmarking di ANANDTECH pubblicati l’8 aprile, abbiamo testato nuovamente Reno3 Pro e i risultati hanno indicato punteggi dei benchmark normali. I risultati del test sono i seguenti:

  • Test benchmark Antutu su versione OTA prima e dopo il 6 marzo:
  • Test benchmark PCMark su versione OTA prima e dopo il 6 marzo:

Da allora ci siamo messi in contatto con ANANDTECH per condividere il contesto descritto e i risultati, e stiamo lavorando con loro per identificare ulteriori discrepanze. Se ci saranno altri aggiornamenti, informeremo il prima possibile”.

 

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