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Microsoft Surface Book 3 | Recensione

Il Surface Book di Microsoft ha sempre fatto categoria a parte, considerando le caratteristiche da notebook di fascia alta, ma con la peculiarità di trasformarsi in un grande tablet alla pressione di un tasto.

Esteticamente la terza incarnazione di questo notebook non è differente rispetto alle prime due, ma l’hardware è stato aggiornato e ora il processore è un Core i7 di decima generazione (1065G7), un quad-core con HT da 2.3 GHz che raggiunge la velocità di Boost di 3.9 GHz, mentre la scheda grafica è una Nvidia GeForce GTX 1660 Ti, con design Max-Q.

Le altre caratteristiche sono quelle che definiscono il prezzo: la versione con 16 GB di RAM e SSD da 256 GB costa 2599 euro, quella con 32 GB di memoria RAM e SSD da 512 GB costa 3099 euro, mentre la versione più dotata, con 32 GB di memoria RAM e 1 TB di SSD costa 3499 euro. Ovviamente il form factor non permette di agire su questi componenti autonomamente, quindi dovrete scegliere a priori il modello che fa per voi; in altre parole, non potrete cambiare memoria o SSD dopo l’acquisto.

Abbiamo provato il modello da 15 pollici, ma è disponibile anche in versione da 13.5 pollici, in quattro configurazioni, con prezzi che vanno da 1721 euro per la versione base (Core i5, 8 GB RAM e 256 GB SSD), a 3099 euro per la versione con Core i7, 32 GB di RAM e SSD da 1 TB.

Come è fatto

Microsoft ha presentato il suo primo Surface Book nel 2015, optando per un design lineare, squadrato e la singolare cerniera che dona a questo notebook il suo look molto particolare facendolo sembrare un libro chiuso. Personalmente non mi ha mai entusiasmato questo design, per due motivi: lo spessore è notevole e il portatile non è mai realmente chiuso, lisciando la possibilità che oggetti possano infilarsi nella fessura e danneggiare lo schermo.

Il Surface Book 3 non cambia nulla di tutto ciò. Il colore grigio della scocca torna anche su questa versione, così come il logo Windows specchiato al centro del panello superiore. Lo schermo ha un fattore di forma di 3:2, con risoluzione di 3240×2160 pixel, con tecnologia touchscreen PixelSense. La cornice dello schermo è ancora di poco più di un centimetro, non troppo spessa, ma nemmeno molto sottile. Microsoft avrebbe potuto cercare di aumentare un po’ la dimensione dello schermo riducendo la cornice.

Lo schermo / tablet è collegato alla tastiera con un meccanismo meccanico sbloccabile tramite un pulsante. Con il Surface Book 3 la velocità con cui lo schermo si sblocca e si ricollega è più immediato, ma non è ancora istantaneo. Dopo che lo ricollegate dovrete aspettare, nel caso peggiore, fino a un paio di secondi per interagire con la tastiera.

Tutti i componenti hardware più importanti sono posizionati dietro allo schermo, condizione necessaria per permette al tablet di funzionare una volta scollegato dalla tastiera. Questa soluzione e le limitazioni di raffreddamento non permettono a Microsoft, ad esempio, di sfruttare i processori Intel della serie H. Non si tratta di una limitazione che influisce in maniera marcata sull’esperienza d’uso, ma certamente influisce sul valore percepito.

Nel lato sinistro della base in magnesio sono presenti un paio di porte USB 3.1 e un lettore di memory card. Nel bordo opposto troviamo una porta USB-C e il connettore proprietario Microsoft per la ricarica della batteria e la docking. C’è un jack audio da 3.5 mm nel bordo destro del monitor/tablet e, ovviamente, una porta proprietaria sul fondo che viene usata per la connettività con la tastiera. Manca la connettività Thunderbolt, presente su prodotti concorrenti.

Surface Book 3 ha dimensioni, spessore e peso importanti, quindi dovrebbe essere scelto da coloro che vogliono farne un uso prettamente stabile, con la possibilità di spostarlo facilmente, ma non è l’ideale per lavorare continuamente lontano dalla scrivania. Il modello da 13.5 pollici è più adatto a questa tipologia d’uso, ma esistono modelli molto più “portatili” se è questa la vostra esigenza.

Prestazioni produttività

La scelta di un processore della serie H si fa sentire maggiormente se il vostro obiettivo è utilizzare il Surface Book 3 con applicazioni di produttività che sfruttano bene la quantità di core disponibili.

Con Geekbench 5.0 il Surface Book 3 ha segnato 3831 punti, un punteggio che lo posiziona dietro ai modelli dotati di CPU serie H, come il Dell XPS 15 o il ROG Zephyrus G14 basato su processore AMD Ryzen 4900 HS.

Per copiare 4.97 GB di file ha impiegato 6 secondi, anche in questo caso un tempo superiore a portatili concorrenti. Anche con HandBrake il tempo di codifica è praticamente doppio.

Prestazioni Gaming

Microsoft non pubblicizza il Surface Book 3 come portatile da gioco, ma la presenza di una GTX 1660 TI permette anche di giocare. Certo lo schermo ad altissima risoluzione rappresenta una limitazione in termini di prestazioni raggiungibili, ma è possibile utilizzare videogiochi a risoluzione più bassa.

Alcuni test a risoluzione Full HD ci hanno permesso di utilizzare Shadow of Tomb Raider a una media di 42 FPS e GTA V a 55 FPS, con impostazioni qualitative alte. Il frame rate rimane quindi più che sufficiente per giocare con un’esperienza da console. In questo contesto il Surface Book 3 integra un ricevitore wireless che permette di abbinare un joypad Xbox senza ulteriori adattatori.

Schermo

Una delle caratteristiche più interessanti del Surface Book 3, comune a pochissimi altri modelli, è lo schermo in formato 3:2, quindi più alto rispetto ai classici 16:9, che permette di visualizzare un’area maggiore e quindi più informazioni. Insomma, è ottimo per lavorare, meglio per la fruizione multimediale. Lo schermo è molto luminoso e i colori sono vividi. Tuttavia all’analisi statica questo schermo raggiunge una copertura di “solo” il 71,2 % dello spazio colore DCI-P3. MacBook Pro, XPS 15 e Zephyrus fanno tutti meglio.

Tastiera e touchpad

La tastiera è molto buona, vi permette di digitare in maniera veloce, precisa e confortevole. Se vi piacciono i tasti con attivazione morbida e corsa generosa, amerete questa tastiera.

Anche il touchpad è molto preciso e permette di utilizzare le gesture su Windows senza sbagliare. Se non abbiamo nulla da ridire sulla tastiera, che offre lo stesso buon feeling dei modelli precedenti, avremmo desiderato un touchpad più grande. Non è piccolo, ma ci sono portatili che offrono un’area superiore che offre più libertà di azione.

Audio

Gli altoparlanti integrati fanno sorprendentemente bene il loro dovere, soprattutto considerando che sono inseriti in uno spazio molto limitato.

Autonomia

Con due batterie (22.3 Whr nel tablet e 59.7 Whr nella tastiera) il Surface Book 3 offre un’autonomia da record. Abbiamo raggiunto le 11 ore con un mix di navigazione web, test OpenGL e stream Video. Batte tutti gli altri notebook, ad eccezione dello Zephyrus, a cui è molto vicino.

L’autonomia del solo tablet è invece di circa tre ore e mezzo. Considerando che il modello d’uso prevede che venga scollegato alla bisogna per poi ricollegarlo alla base, non crediamo sia necessario un confronto con altri tablet.

Riscaldamento

Analizzato con una termocamera durante degli stress test, abbiamo identificato tre zone di riscaldamento: la base si scalda nella zona anteriore, la tastiera al centro mentre il tablet sparge il calore quasi uniformemente su tutta la superficie.

Con un uso normale, senza stress test, è possibile tenere il Suface Book sulle gambe senza particolari problemi.

Webcam

La fotocamera anteriore è dotato di un sensore da 5 MP, mentre quella posteriore del tablet è da 8 MP e permette di registrare video a risoluzione full hd.

La fotocamera anteriore è in grado di catturare immagini di buona qualità, sia in termini di definizione che colori. Quella posteriore è un po’ meno accurata.

Verdetto

Se dovessimo valutare il Surface Book come un normale notebook lo premieremmo probabilmente solo per l’autonomia, con un apprezzamento speciale al rapporto di forma di 3:2 dello schermo. Le prestazioni, la qualità dello schermo, l’audio, sono tutte peggiori rispetto ai concorrenti, nonostante siano più che idonee per un notebook da lavoro.

Surface Book fa però scuola a parte, poiché grazie al sue design che permette di scollegare lo schermo e usarlo come tablet, lo trasforma in un oggetto perfetto per i creativi. Se è questa tipologia di esperienza che cercate, cioè un prodotto con cui lavorare come un normale notebook e all’occorrenza scollegare lo schermo e interagire come un tablet, Surface Book 3 è il meglio oggi sul mercato. Certo, esistono altri modelli convertivi che offrono un’esperienza simile, ma non raggiungono la qualità e le caratteristiche del Surface Book 3.

Peccato solo che Microsoft venda ancora la Penna per Surface a parte, dovrebbe includerla nel pacchetto, migliorandone il valore e soprattutto per offrire un’esperienza completa. Il Surface Book, senza penna, rappresenta un’esperienza a metà.

Microsoft Surface Book 3

Il Surface Book 3 è la nuova generazione di computer 2-in-1 targato Microsoft. Continua a rappresentare un mondo a sé grazie alla presenza dell’iconica cerniera, croce e delizia di questo dispositivo. L’azienda di Redmond ha operato un aggiornamento hardware, mantenendo comunque intatta la filosofia del prodotto.

Verdetto

Se dovessimo valutare il Surface Book come un normale notebook lo premieremmo probabilmente solo per l’autonomia, con un apprezzamento speciale al rapporto di forma di 3:2 dello schermo. Le prestazioni, la qualità dello schermo, l’audio, sono tutte peggiori rispetto ai concorrenti, nonostante siano più che idonee per un notebook da lavoro. Lui fa però scuola a parte, poiché il suo design lo trasforma in un oggetto perfetto per i creativi. Se è questa tipologia di esperienza che cercate, cioè un prodotto con cui lavorare come un normale notebook e all’occorrenza scollegare lo schermo e interagire come un tablet, Surface Book 3 è il meglio oggi sul mercato.

Pro

+ Schermo da 3:2
+ Tastiera
+ Buona webcam
+ Buona autonomia
+ Miglior tablet Windows
+ Prodotto unico nel suo genere

Contro

– Prestazioni inferiori ai concorrenti
– Peso e dimensioni
– Design a libro non adatto a tutti