Il Motorola Razr Fold, presentato al Mobile World Congress 2026ha ribaltato quella logica consolidata che vuole i foldable poco inclini a dominare come cameraphone, ottenendo dal laboratorio francese DxOMark un punteggio di 164 punti e il riconoscimento Gold Label, la certificazione assegnata ai dispositivi con prestazioni fotografiche eccezionali.
Il dato che colpisce maggiormente non è però il primato nella categoria foldable, per quanto indubbiamente significativo, ma il posizionamento nella classifica generale di DxOMark: ottavo posto assoluto tra tutti gli smartphone testati. Un risultato che permette al Razr Fold di lasciare alle spalle concorrenti blasonati come Google Pixel 10 Pro XL e Xiaomi 17 Pro Max, dispositivi tradizionali progettati senza i vincoli strutturali imposti dal form factor a libretto.
Al cuore del sistema fotografico c'è una fotocamera principale equipaggiata con il sensore Sony LYTIA 828, che Motorola descrive come il sensore da 50 megapixel di maggiori dimensioni mai integrato in un suo dispositivo. La scelta di puntare su un sensore fisicamente più grande risponde a un'esigenza precisa: catturare più luce, gestire meglio le scene ad alto contrasto e ridurre la rumorosità nelle riprese notturne. Sono esattamente questi gli aspetti che DxOMark ha premiato, sottolineando l'elevata precisione dell'esposizione, una gamma dinamica convincente e immagini notturne con un livello di rumore relativamente contenuto rispetto alla categoria.
Il sistema ottico non si ferma alla fotocamera principale. Un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel, basato sul sensore LYTIA 600, garantisce uno zoom ottico 3x e una modalità Super Zoom Pro fino a 100x, che si avvale dell'elaborazione tramite intelligenza artificiale per preservare i dettagli nelle riprese a lunga distanza. Completa la triplice configurazione posteriore un'ottica ultra-grandangolare da 50 megapixel con campo visivo di 122 gradi e supporto alla fotografia macro.
Sul fronte della ritrattistica, DxOMark ha rilevato una buona fedeltà cromatica e una resa naturale dei toni della pelle, con una stima della profondità coerente che produce una separazione credibile tra soggetto e sfondo. Non aspetti scontati, considerando che la gestione del bokeh su dispositivi pieghevoli è storicamente meno raffinata rispetto ai top di gamma tradizionali.
Il Razr Fold affronta la questione con il Photo Enhancement Engine sviluppato internamente da Motorola, un motore software basato su algoritmi di intelligenza artificiale che interviene sull'espansione della gamma dinamica, sulla riduzione del rumore e sulla generazione di effetti di sfocatura più naturali. L'elaborazione è accelerata dal chip Snapdragon 8 Gen 5 di Qualcomm, che integra unità dedicate al calcolo AI, riducendo i tempi di elaborazione e migliorando la qualità finale degli scatti.
Sul versante video, il dispositivo supporta la registrazione fino a 8K con Dolby Vision, la tecnologia sviluppata da Dolby Laboratories che amplia la gamma dinamica e ottimizza la riproduzione cromatica nelle riprese, già diffusa nel settore televisivo e cinematografico e ora sempre più presente negli smartphone di fascia alta. Per quanto riguarda le fotocamere frontali, il Razr Fold dispone di una camera da 20 megapixel e di una seconda ottica interna da 32 megapixel, utilizzabile anche nella cosiddetta modalità laptop, quando il dispositivo viene tenuto parzialmente aperto come un piccolo portatile.