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Nokia ora è tornata davvero, si gioca sul serio!

Se puoi tenere in mano un telefono solo per qualche minuto, con intorno una ressa di persone e macchine fotografiche, non puoi certo valutarlo nella sua completezza. Ma quel poco tempo basta per dire qualcosa sul design, sulle impressioni che ti dà tenerlo in mano. E nel caso del Nokia 8 Sirocco si può solo dire "spettacolare". Uno smartphone realizzato in acciaio inossidabile (stainless) e vetro, con una maniacale attenzione ai dettagli.

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Compatto grazie a cornici laterali pressoché inesistenti, ma anche tremendamente maneggevole. È un 5,5 pollici ma sembra di avere tra le mani uno smartphone molto più piccolo. Potrebbe interessare persino a chi finora ha cercato il miglior modello sotto i cinque pollici. Schermo bellissimo per luminosità e nitidezza, grazie naturalmente all'alta risoluzione. Del Nokia 8 Sirocco ci si innamora in un attimo. Certo, alla prova dei fatti magari salta fuori che l'amore era un calesse, ma per ora questo è il top di gamma da battere nel 2018. Anche perché, dettaglio del tutto rilevante, di listino costa "solo" 750 euro. Una bella cifretta, certo, dopotutto per un Galaxy S9 ce ne vorranno persino di più.

E sento già la solita critica arrivare, quella secondo cui il Nokia 8 Sirocco non va preso in considerazione perché ha hardware dell'anno scorso. Come se lo Snapdragon 835 fosse un processore del 1985. Non lo è, e di fatto per il 99,99% delle persone non cambia assolutamente nulla. In ambito smartphone, inseguire l'ultima generazione hardware a tutti i costi è una scelta insensata. Anzi, è stupida. Sapete che in Tom's amiamo l'hardware, ma bisogna sapersi fermare prima di dire una baggianata tipo "l'835 ormai è obsoleto".

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Tornando al Nokia 8 Sirocco, grazie anche ad Android One sembra avere prestazioni al top. Il modello esposto era offline e non aveva installato nulla, ma era quello che avevamo a disposizione. Comunque trattandosi di Android One non ci sono ragioni per pensare a problemi di sorta. Restano le incognite su fotocamera e autonomia, che dovremo testare sul campo, insieme a qualche altro dettaglio. Prima impressione comunque fantastica.

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Interessanti anche gli altri modelli che abbiamo visto a Barcellona, e che torneremo senz'altro a vedere nei prossimi giorni. Per questo primo contatto a caldo, in ogni caso, direi proprio che tanto il Nokia 7 Plus quanto il nuovo Nokia 6 si presentano piuttosto bene. Nokia 7 Plus è piuttosto ingombrante, e il formato 18:9 non aiuta più di tanto a farlo sembrare più piccolo. È un gigante da 6 pollici e si nota, ma se non avete problemi con le dimensioni è un ottimo smartphone: ben costruito, bello da vedere e con una piattaforma hardware di tutto rispetto – fotocamera compresa.  

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Niente male anche Nokia 6, anche se qui entriamo in un territorio più ordinario. La scocca in metallo è piacevole, ma niente di incredibile. Nokia 1 mi ha lasciato un po' freddino, e se un telefono con specifiche così basse se la caverà bene (vedremo) sarà per merito di Google e della Go Edition, non è il caso di celebrare Nokia (o Alcatel, se è per quello).

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Il telefono dei Minions, vale a dire l'8110 giallo, è un oggetto divertente ma nulla di più. La plastica non è certo piacevole da tenere in mano, e l'operazione nostalgia sarebbe riuscita molto, molto meglio se ci avessero messo l'apertura a scatto. Invece lo sportellino va fatto scorrere a mano. Insomma, è giallo e non scatta, come diavolo dovrei fare a far finta di essere Neo in Matrix. Ma stiamo scherzando?

Parlando più seriamente, Nokia ha aperto alla grande il 2018, con una gamma di prodotti che almeno a prima vista è molto convincente. Belli, ben costruiti, con un modello eccezionale che farà da ambasciatore deluxe per tutti gli altri. Buoni anche i prezzi; non strepitosi ma buoni. Peccato solo che usciranno ad aprile/maggio, e dovremo aspettare fino all'estate per vedere una riduzione dei prezzi interessanti.

Pregevole infine la scelta di Android One, che personalmente apprezzo molto. Nokia ha deciso di "cedere" a Google il controllo del software, e così facendo perde la possibilità di personalizzare i telefoni anche da questo punto di vista. Può essere un peccato, certo, ma il rovescio della medaglia è che la maggior parte dei compratori sarà soddisfatta del software per stabilità, autonomia, compatibilità delle app e sicurezza. Quattro dettagli importanti che possono essere colonne su cui costruire una nuova scalata al mercato degli smartphone.

L'anno scorso mi avevano lasciato indifferente, quasi annoiato. Quest'anno invece mi sento di poter dire anche io, finalmente, bentornata Nokia.